Eleonora Cauda 5 BG
IL SOGNO
Diario di viaggio
MOTIVAZIONE
Ho
scelto il tema del sogno perchè sono una sognatrice e lo sarò
per sempre, e credo che qualsiasi sia il tuo sogno lo puoi
realizzare.
Il
tema del sogno può essere analizzato in diversi modi, è
un tema che ha interessato vari autorinel corso del tempo.
Il
sogno può essere visto in modi diversi come il raggiungimento
di uno scopo, il desiderio di tornare bambini o il sogno vero e
proprio come viene spiegato in psicologia, ma anche l'interpretazione
dei sogni verso l'arte.
Il
sogno viene associato a un desiderio che si vorrebbe realizzare; i nostri sogni più intimi si realizzano tramite il sonno e hanno
una moltitudine di interpretazioni, cioè potremo fare un sogno
banale ma che nasconde il nostro vero Io. Il sogno è un
desiderio il perseguimento di un obiettivo uno scopo che ci invoglia
ad andare avanti anche quando le cose non vanno, una dolce illusione
che ci culla nel suo torpore.
A
volte crediamo di essere ad un passo dal nostro sogno, può
essere vero ma può essere anche un'illusione. Il sogno può
essere qualcosa di impensabile che non diremmo mai a nessuno; il
sogno può anche essere una fantasticheria come quando si sogna
ad occhi aperti e lasciare che la tua mente fluisca libera come un
flusso di coscienza, il sogno è libertà: di
espressione, di opinione, far valere i propri diritti, di creare,
scrivere tutto ciò che ci passa per la testa, dipingere e
disegnare con la fantasia.
I
sogni ci fanno capire che crediamo ancora in qualcosa di buono ci
fanno sperare che si avverino e poi quando non accade niente ci
sentiamo svuotati.
Esistono
diversi tipi di sogno tutti diversi uno dall'altro come ogni persona
che c'è su questo pianeta; chi sogna di essere capito, di
essere amato, di diventare famoso, di incontrare il proprio idolo, ma
ciò che cerchiamo veramente tutti è il nostro posto nel
mondo.
Ho
collegato il mio tema con:
-
Surrealismo
Movimento artistico e letterario influenzato da Freud e dal suo libro “ L'interpretazione dei sogni” fondato da Andrè Breton
-
Sigmund Freud “L'interpretazione dei sogni”, 1899
Analisi e interpretazione dei sogni, e capire l'inconscio e I nostri desideri
-
Automatismo
Con "automatismo psichico" si intende il trasferimento in maniera automatica, senza la mediazione della ragione, nelle forme dell'arte, delle immagini e delle associazioni che sgorgano liberamente dall'inconscio. Il processo comporta quindi il lasciarsi trasportare dalle forze dell'inconscio, liberi dal controllo della mente.
-
Luigi Pirandello “ Il treno ha fischiato”, Novelle per un anno
Tutti pensano che Belluca sia impazzito. In realtà, per chi lo conosce da vicino, pazzesco è pensare che Belluca potesse sopportare oltre i soprusi a lavoro, le tre cieche da accudire a casa, le figlie e i nipoti da sfamare, il doppio lavoro. Poi, una notte, Belluca ha sentito il fischio di un treno andare lontano. Come svegliatosi da un incubo, si è ricordato che il mondo esiste, comunque e nonostante il dolore. Un mondo stupendo in cui vale la pena rifugiarsi con la mente. L’indomani Belluca ha reagito con energia alle prepotenze del capufficio. Pazzo? Il treno ha fischiato, diceva, ora basta.
-
Italo Svevo “ La coscienza di Zeno”, 1923
La vita di Zeno è un’incessante corsa verso quella che crede essere la vera esistenza, «la salute»: egli è convinto che ogni suo male derivi dalla malattia e che, se riuscirà a smettere di fumare, tutto cambierà.
-
Flusso di coscienza
tecnica utilizzata nella narrativa; consiste nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.
-
John Steinbeck, “Uomini e topi”, 1937
Il romanzo indica il tema dell'amicizia, i due protagonisti Lennie e George uno l'opposto dell'altro sono amici sin da piccoli, ora sono alla ricerca di un lavoro presso un ranch, così trovano lavoro nela fattoria di Curley, il figlio del padrone ha una moglie civettuola e Lennie se ne innamora. Alla fine succederà una tragedia.
-
John Fante, “ La strada per Los Angeles”, 1985
Il racconto indica un viaggio verso Los Angeles cioè verso alla patria degli artisti, del cinema ecc., può essere definito il sogno americano. Il protagonista è Arturo Bandini un diciottenne che crede di essere uno scrittore bravissimo, è una persona egocentrica che pensa solo a se stesso, non aiuta nessuno ed ha una vera avversione verso sua madre e a sua sorella che sono cristiane convinte. Si innamora di ogni bella donna che incontra, ma non riesce mai ad avere una relazione con loro per questo a casa nel ripostiglio ha giornalini pornografici. Alla fine del libro viene per modo di dire abbandonato dalla sua famiglia e non essendo capace a vivere da solo comincia il suo viaggio per Los Angeles.
-
Giovanni Pascoli, “ Il fanciullino
Poesia dove indica il bisogno di tornare ad essere bambini e quindi di tornare a meravigliarsi di ciò che ci circonda.
Hit parade dei libri
1- Siddharta, Hermann Hesse
2- Libere donne di Magliano, Mario Tobino
3- Trilogia della città di K, Agota Kristof
4- Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello
5- Uomini e topi, John Steinbeck
6- La metamorfosi, Franz Kafka
7- La strada per Los Angeles, John Fante
Alessandro Franco 5^Cg
LA NATURA
Ho scelto questo argomento perché mi colpisce molto tutto quello che riguarda la natura. Ritorno spesso con la memoria a paesaggi bellissimi che ho visto da bambino nei viaggi con la mia famiglia e vivendo in campagna mi rendo spesso conto che non riuscirei a vivere in città perché mi mancherebbero immagini, colori, profumi a cui ormai sono abituato e a cui mi spiacerebbe rinunciare. Amando la natura sono rimasto colpito dal fatto che i poeti hanno utilizzato immagini della natura per parlare di emozioni e sentimenti molto profondi e intimi.
LA SERA FIESOLONA
Questo tema parla della sera che assume le sembianze di una donna il cui viso è la Luna, i seni sono le colline, la vita è l orizzonte seguito dal tramonto. Una donna con la quale si crea un momento magico, determinato dal corteggiamento e dall' attesa che il corteggiamento implica. L' attesa di un rapporto erotico, sessuale, del raggiungimento del godimento che, spenta la sera e giunta la notte, spegnerà il desiderio e la sua magia.
A questo tema sono collegati i seguenti autori e testi
- Giovanni Pascoli ( Il gelsomino notturno )
- Giuseppe Ungaretti ( Il porto sepolto )
- Eugenio Montale ( I limoni )
- Luigi Pirandello ( La maschera )
Il gelsomino notturno
Il tema è la notte trascorsa da un gelsomino notturno, fiore che si apre di notte e si chiude di giorno. Pascoli raccoglie sensazioni e impressioni che animano una notte molto animata e vissuta, piena di sussurri e di tremiti, finché con l' alba la natura si addormenta appagata e felice. La poesia è scritta in occasione delle nozze di due amici che allude chiaramente a un rapporto sessuale, che prelude al concepimento, all' interno di una famiglia. Sono bellissimi alcuni quadretti che interpretano la vita naturale e animale: l' ape tardiva cerca di rientrare e ronza intorno all' alveare, come se fosse un bambino in un collegio o in una famiglia numerosa. Tutta via la poesia si conclude così: " si cova, dentro l' urna molle e segreta, non so che felicità nuova. " Inquietante il paragone fra " urna " e utero, cioè fra vita e morte. Una felicità si sta per concepire ma la morte sarà sempre accanto a questa nuova felicità. Il male è indissolubilmente presente nel bene.
Il porto sepolto
L'antico porto sepolto romano, quasi invisibile tra i riflessi del mare di Alessandria d'Egitto. Il porto sepolto dei caffè di Parigi, fra segni futuristi e cubisti. Il porto sepolto della guerra sul Carso, dove il corpo massacrato dei compagni è disperso a pezzi come il canto del poeta, ma il suo è sepolto vivo dall'odore pesante della guerra. Il proprio porto sepolto, che racchiude un segreto che solo un poeta può cogliere perché sa aprire la porta di quelle antiche rovine romane coperte di sale, così come il deserto è coperto di sabbia. Il poeta scorge il porto come destinazione, vi approda l'uomo che ascolta, si tuffa al suo interno per osservare, archeologo estasiato da una civiltà antica che è solo sua, vecchia di millenni, giovane come la sua infanzia, sconosciuta. Si perde nella quiete storica delle antiche colonne, ascolta il rumore e il suono da quel buio profondo e riemerge alla materialità della vita per disperdere questi canti che riflettono la luce del sole sugli alabastri sommersi.
I limoni
E’ da leggere in opposizione a La pioggia nel pineto di D’Annunzio. Montale incomincia con un' ascolta”, D’Annunzio invece impone il silenzio. Montale vuol portare il lettore a cogliere il “sussurro” dei rami e i “sensi” dell’odore che emana a natura. D’Annunzio utilizza la natura come strumento di esaltazione, per superare il fragile status umano, mentre per Montale è un’occasione per stare in pace, per osservare, per riflettere, per compiere un lavoro introspettivo. Qui, in questo paesaggio anche ai poveri tocca la loro parte di ricchezza “ed è l’odore dei limoni”. Questa condizione in cui le cose sembrano “tradire il loro ultimo segreto”, crediamo di poter scoprire una verità. Questa verità però è legata ad un “punto morto”, ad uno “sbaglio di natura”, ad un “anello che non tiene” (correlativo oggettivo). E quindi trasmette una sensazione di vuoto, di precarietà, di mistero, perché si tratta di cogliere un aspetto nuovo, una nuova “verità”, appunto. Nella ricerca di questa “verità” (si tratta di una verità introspettiva, della conoscenza di se stessi, come è scritto sul tempo di Delfi), la mente “indaga accorda disunisce” e così, in questi silenzi fatti di ragionamento, sembra vedere nell’ombra umana “qualche disturbata divinità”. E’ questa la verità che viene scoperta: immersi in questa natura semplice e incontaminata che stimola la riflessione, sembra di essere in una sorta di antico tempio greco popolato da divinità, quasi un luogo magico, dove l’uomo assume una sostanza “divina” non perché si trasformi fisicamente, ma perché prende parte a un evento “divino”, che consiste nell’assaporare tutto il benessere, la pace, intellettuale che la natura trasmette favorendo l’introspezione. Detto in altri termini: l’uomo è “divino” perché indaga in se stesso, perché usa gli strumenti della ragione e la serenità che la natura gli offre, per scoprire la sua stessa “natura”. La conoscenza di sé è un fattore di crescita, è ciò che consente all’uomo di essere divino, poiché rappresenta la più alta forma di conoscenza a cui possa aspirare. Al contrario, in D’Annunzio (Pioggia nel pineto), l’uomo perde la sua natura per assumerne una diversa, divina, abbandona le spoglie mortali per diventare altro. per aspirare a essere diverso. Non si tratta di conoscersi, ma di cambiare la propria natura per vincere la caducità umana. Poi, secondo Montale questa illusione di poter rimanere in pace a riflettere su se stessi termina e il tempo ci riporta nelle città rumorose e “s’affolla il tedio dell’inverno” (oppressione). Tuttavia di nuovo si ripresenta l’occasione di riprendere contatto con quella natura che può stabilire un ponte con se stessi. Quando, dal chiuso di un cortile cittadino, spunta un albero di limoni che riempie il cuore di gioia.
La maschera
Il bisogno di vivere quotidianamente nella società, spinge il soggetto ad assumere una o più “maschere” (atteggiamenti, comportamenti, personaggi), per “fingere” a se stesso e agli altri. Attraverso la ragione e una “introspezione”, il soggetto può capire di aver assunto questa “maschera” dietro la quale c’è il “caos”, il “nulla”. Si tratta del rapporto tra “essere” e “sembrare”, fra sostanza e apparenza, fra contenuto e forma. Di grande attualità ai giorni nostri: mondo mediatico ed effimero fondato sui mezzi di comunicazione e sulle reti virtuali.
Luca Gentile 5Bg
Argomento:
Dubbio nevrotico e prospettiva
Motivazione:
Ho deciso di scegliere questo argomento, perché spesso, ad ognuno di noi,
accadono situazioni in cui ti trovi a dover prendere delle decisioni, che
possono essere importanti o banali. Ad ogni reazione corrisponde una
conseguenza e spesso i risultati che otteniamo non sono quelli attesi. Molte
persone hanno difficoltà a prendere una decisione e ciò comporta ad avere crisi
o dubbi nevrotici. Questo accade nella vita di tutti i giorni e secondo me è un
tema fondamentale.
Tema:
Nella
vita capita di fare determinate scelte. Ciò accade all'ordine del giorno, a
partire da scelte banali o da scelte complicate e importanti. Il dubbio di una
persona nasce dal momento in cui il soggetto ha a sua disposizione più scelte e
tra queste egli non sa quale scegliere, entrando in uno stato di crisi,
determinata dalla più totale confusione. Tante volte la confusione è data dalla
paura di fare una scelta sbagliata o dalla paura di affrontare una realtà che
può presentarsi. Infatti, ad ogni reazione corrisponde una conseguenza, che può
essere positiva o negativa. Non è da escludere che ci vuole coraggio a prendere
una decisione. Quando la confusione raggiunge un alto livello, questo diventa
un dubbio nevrotico, ovvero un vero e proprio disturbo psicologico. Ciò
comporta al soggetto la mancanza di saper fare qualunque tipo di scelta,
facendosi complessi su complessi, senza arrivar mai ad una conclusione, come
accade ad Italo Calvino. Molte volte la scelta più giusta è data dal nostro
istinto e quindi è meglio non starci a pensare su. Questo dipende da occasione
a occasione e ovviamente anche da soggetto a soggetto. La cosa più giusta da
fare è quella di non aver paura di prendere una determinata decisione,
assumendosi le proprie responsabilità, avendo prima analizzato i pro e i contro
di ogni tipo di scelta, ed infine non vergognarsi della scelta fatta. Questo
però non può verificarsi sempre, poichè non siamo macchine, ma esseri umani con
una psicologia, con delle emozioni e con dei sentimenti. Questi fattori
influiscono molto sul comportamento di una persona, tanto quanto i propri
ricordi. Se il soggetto ha avuto in precedenza un'esperienza negativa in
riguardo ad una situazione, la scelta, infatti, sarà influenzata da questa. La
questione quindi risulta molto complessa, con dei buchi che rimarranno sempre
nelle conoscenze delle persone, in quanto è impossibile poter comprendere
totalmente il cervello umano e tutti i suoi comportamenti. Di questo si occupa
la psicoanalisi, che appunto studia tutti i comportamenti psicologici delle
persone trovando delle risposte a numerose domande.
Collegamenti:
1) John Steinbeck – Uomini e topi: Dopo che Lennie uccise
inconsapevolmente la moglie di Curley, il suo capo, egli scappò via verso il
fiume. Trovato il cadavere della donna, Curley e altri uomini armati si misero
alla ricerca di Lennie. George li anticipò e raggiunse il suo migliore amico. Arrivato
d’innanzi a lui, deve prendere una decisione molto importante, ovvero uccidere
il suo migliore amico, prima che non siano altri a farlo.
Ho scelto questo collegamento, perché è sicuramente una
scelta molto difficile da dover prendere. Molte persone, compreso me, avrebbero
cercato un’altra soluzione. All’inizio il protagonista non era convinto, poiché
fosse una scelta dura e alquanto difficile, ma dopo aver fatto girare Lennie di
spalle, in segno della loro amicizia e della sua protezione verso il suo
migliore amico, preferì farlo fuori con le sue mani.
2) Luigi Pirandello – Il fu Mattia Pascal: Dopo aver vinto
una grossa cifra di denaro a Montecarlo, Mattia decide di tornare a casa.
Durante il viaggio in treno, legge su un giornale un articolo riguardante la
sua morte. Qui il protagonista trova davanti a sé l’occasione di poter lasciar
perdere il passato e iniziare da capo una nuova vita. Per quanto può sembrare
una fortuna e una scelta giusta, alla fine si presenta l’esatto contrario, non
potendo fare nessuna attività come ad esempio: comprare un cane, denunciare un
furto, sposarsi, ecc..
Ho scelto questo collegamento, perché è una scelta di
vita molto importante che capita al protagonista. Ciò è accaduto così per caso
e il protagonista poteva prendere due tipi di decisioni differenti, ovvero
continuare a fare la vita che faceva o cambiarla radicalmente. Stanco della sua
vita infelice, prende al volo la possibilità di diventare un’altra persona,
Adriano Meis.
3) Hermann Hesse – Siddharta: Siddharta, insoddisfatto della
sua vita, decide di intraprendere un viaggio nella conoscenza di se stesso. Nel
finale, il protagonista prende un’altra decisione importante. Siddharta ebbe un
figlio con una ricca cortigiana di nome Kamala. Una sera la donna morì e il
figlio venne accudito dal padre e da una donna di nome Vesudeva. Successivamente
il bambino scappò verso la città e invano, Siddharta lo inseguì. Qui Vesudeva
gli fece capire che suo figlio era
deciso a seguire le orme di suo padre e
solo allora capì di lasciarlo stare capendo le sue reali intenzioni.
Ho scelto questo collegamento, perché in questo libro,
come già detto prima, avvengono due scelte importanti. Tutte e due le scelte si
presentano molto riflettute e decise, ed inoltre facendo un ulteriore
collegamento al “fu Mattia Pascal” ciò non accade per caso.
4) Italo Calvino – Il museo dei formaggi: Il protagonista si
trova all’interno di un negozio di formaggi a Parigi. Qui sono esposti ogni
tipo di formaggio e aspettando che giunga il suo turno, egli inizia ad
analizzarli uno ad uno. Esso è confuso, ha molti dubbi nevrotici e non sa quale
scegliere tra i tanti tipi di formaggi. Il protagonista vuole fare il migliore
acquisto, ma arrivato il suo turno non sa cosa dire e sceglie il più banale.
Ho scelto questo collegamento, perché qui accade un
classico episodio di dubbio nevrotico. In
questo testo si capisce molto bene la confusione che il protagonista ha in
testa e la sua difficoltà di scelta. Non essendo in grado di prendere una
decisione, sceglie la cosa più banale e questo è un classico esempio che accade
ancora oggi, ovvero esistono persone che non sanno essere decisi e si
vergognano nel prendere una decisione.
5) Jack Kerouac – I sotterranei: In questo testo, il
protagonista ha dei dubbi verso la sua amata, che è una ragazza di colore. Egli
inizia a criticarla, ma allo stesso tempo vuole stare con lei, ma non riesce,
perché è condizionato dall’educazione razziale ricevuta dalla madre. Il
protagonista si trova quindi a dover fare una scelta importante, se seguire il
proprio istinto oppure l’educazione.
Ho scelto questo collegamento, perché anche in questo
testo avviene un episodio di dubbio nevrotico, che è rappresentato dalla scelta
della sua amata o dall’educazione trasmessa dalla madre. Questo è un problema
che esiste ancora oggi, perché ci sono genitori che impongono ai propri figli
di fare determinate scelte e così facendo chi ne subisce, si ritrova in crisi e
non riesce a saper fare una scelta.
6) Agota Kristof – Il grande quaderno: Una madre disperata
prende la decisione di lasciare i suoi due bambini, Klaus e Lucas, alla nonna
(sua madre). I due bambini, vivendo con la nonna, una donna molto dura e
crudele, perdono ogni tipo di affettività, aiutandosi l’un l’altro in modo che
non soffrano. Non provando alcun sentimento, i due bambini non hanno alcuna
difficoltà a fare delle scelte, non hanno dubbi nevrotici, anzi, non ci pensano
nemmeno alle decisioni da prendere. Esempio: se dovevano uccidere, uccidevano
senza fare una piega.
Ho scelto questo collegamento, perché in questo romanzo
viene fatta una scelta importante, dove i due bambini decidono di diventare
impassibili a tutto, aiutandosi a vicenda. In questo racconto la scelta viene
anche vista senza starci a pensare, come l’esempio che ho fatto e che quindi
può succedere che crisi o dubbi nevrotici siano liquidati all’interno di una
persona.
7) Italo Svevo – La coscienza di Zeno: Nel capitolo “La
storia del mio matrimonio” il protagonista, Zeno, è innamorato di una donna di
nome Ada. Egli vuole sposarla, ma il suo amore non è ricambiato dalla donna.
Dopo una seduta spiritica, per sbaglio, finisce nel sposare la sorella più
brutta di Ada e fa in modo di convincersi che faccia per lui, mentre Ada sposa
il suo amico Guido. Successivamente, muore Guido e Zeno ne approfitta per
risollevare la situazione e dichiararsi ad Ada, ma lo fa in modo sbagliato.
Zeno, infatti, provvede a tutti i debiti e si presenta al funerale del suo
amico, accorgendosi alla fine di aver sbagliato funerale. Ada per questo motivo
continua a rifiutarlo.
Ho scelto questo collegamento, perché qui si presenta un
problema di scelta, ovvero il protagonista fa le sue scelte, ma le fa in modo
sbagliato. Egli è una persona che cura molto il complesso, ma tralascia i
dettagli, facendogli ottenere il contrario di ciò che desidera. Questo fa
riflettere, perché molte volte, facendo una scelta, non ci si rende conto di
quanto siano realmente importanti le piccolezza o i dettagli.
8) Mario Tobino – Le libere donne di Magliano: Questo
romanzo è composto da alcuni frammenti di vita dell’autore, accaduti
all’interno del manicomio. Dentro a questo manicomio, le condizioni di vita dei
pazienti sono pessime e questo libro fa intendere come non ci sia stata mai una
scelta o una speranza da parte dei medici, nell’aiutare queste povere persone,
arrivando al punto da rifiutarsi.
Ho scelto questo collegamento, perché in questo libro la
scelta non viene vista come una scelta da prendere, ma come una vera e propria
mancanza. Come già detto, i medici si rifiutavano di aiutare i loro pazienti,
facendoli vivere in condizioni pessime e condannandoli al loro destino. Queste
persone prendono come unica scelta il rifiuto totale. Questo fa riflettere,
perché esistono ancora oggi episodi di questo tipo.
Hit
parade libri:
1) Agota Kristof
– Il grande quaderno: Questo libro è quello che mi è piaciuto di più di tutti,
perché mi ha colpito molto in riguardo alla vita e alle situazioni che si
presentavano ai due bambini. Molto interessante su come i due fratelli, sin da
piccoli, si sono esercitati a non soffrire e a liquidare ogni tipo di affettività.
2) John
Steinbeck – Uomini e topi: Questo libro è al secondo posto e quello che mi ha
colpito è stato il tema della fratellanza, presente all’interno del libro.
Grandissimo finale, anche se da rimanerci male.
3) Luigi
Pirandello – Il fu Mattia Pascal: Questo libro è al terzo posto e quello che mi
ha colpito è stato il cambiamento di vita di Mattia, diventando un’altra
persona, Adriano Meis. Molti di noi se vincesse una grossa quantità di denaro
cambierebbe il proprio modo di vivere e ciò, a parer mio, rappresenta il sogno
di molte persone.
4) Hermann
Hesse- Siddharta: Questo libro è al quarto posto e quello che mi ha colpito di
più è stato come un ragazzo possa essere così deciso ad intraprendere un
viaggio nella conoscenza di se stesso. Questo mi ha fatto riflettere molto e da
ciò ho capito che la maggior parte di noi non conosce nemmeno la metà di se
stesso.
5) Mario Tobino
– Le libere donne di Magliano: Questo libro è al quinto posto e in parte mi è
piaciuto e in parte no. E’ interessante sapere come venivano trattate quelle
povere persone all’interno di quel cosiddetto “manicomio”, però essendo una
sorta di diario, o più precisamente, frammenti di vita dell’autore senza seguire
una cronologia, questo non mi è piaciuto molto.
6) Franz Kafka –
La metamorfosi: questo libro è al sesto posto e sinceramente non mi ha fatto
impazzire. L’ho trovato monotono e solo alla fine si capisce il vero senso del
libro. C’è da dire che la situazione riportata nel libro accade tutt’ora e ciò
fa riflettere.
7) John Fante –
La strada per Los Angeles: Questo libro è al settimo posto ed è quello che non
mi è piaciuto per niente. L’ho trovato noioso e un po’ senza senso.
Hit
parade autori:
1) Italo Calvino:
Questo autore è il mio preferito, quello che mi ha incuriosito di più e quello
da cui ho deciso l’argomento da portare all’esame di stato. Le sue opere si
basano tutte sul dubbio nevrotico, ognuna interessandomi molto su ciascuna.
2) Giovanni
Pascoli: Questo autore è al secondo posto. Mi è piaciuto molto e mi hanno
colpito particolarmente tutte le sue opere, in quanto sono ricche di messaggi.
Delle sue opere studiate, i temi che affiorano sono: la famiglia, la morte, i
ricordi, l’artista e la vita.
3) Agota Kristof:
Di questa autrice abbiamo letto “Trilogia della città di K” del romanzo “Il
grande quaderno”. Mi è piaciuta molto come autrice, in quanto ha un modo tutto
suo di riuscir a far prendere il lettore, infatti, da questo libro
difficilmente riesci a staccarti. In questo romanzo, i singoli capitoli sono
molto corti e il linguaggio che utilizza è molto vicino a quello giovanile
4) Italo Svevo:
Di questo autore abbiamo letto il capitolo “La storia del mio matrimonio” del
romanzo “La coscienza di Zeno”. A parer mio è un grande autore, inventando il
romanzo psicologico-moderno, fondato sul monologo interiore (il protagonista
parla con se stesso) e il flusso di coscienza (i pensieri del protagonista non
hanno una soluzione di continuità).
5) Mario Tobino:
Di questo autore abbiamo letto il romanzo “Le libere donne di Magliano”. Mi è
piaciuto molto come autore, in quanto l’ho trovato molto vero e percepibile.
Egli, infatti, utilizza un linguaggio semplice e comprensibile, ed inoltre
grazie alle numerose descrizioni che egli fa, si riesce a capire molto bene
qualunque cosa che si riferisce.
6) Luigi
Pirandello: Questo autore è uno di quelli che mi è piaciuto molto. Mi ha colpito molto la sua concezione di maschere, dell'umorismo e della comicità.
7) Gabriele
D’Annunzio: Mi è piaciuto molto come autore, in quanto ha diverse prospettive
riguardanti la natura, trasmettendo al lettore curiosità e voglia di capire il
suo linguaggio.
8) Hermann
Hesse: Di questo autore abbiamo letto il romanzo “Siddharta”. Egli utilizza un linguaggio semplice e comprensibile, ed inoltre, con la sua
scrittura riesce a far prendere il lettore invogliandolo a leggere.
9) Jack Kerouac:
Di questo autore abbiamo letto “I sotterranei”. Egli mi è piaciuto molto, in
quanto tratta proprio l’argomento che ho deciso di portare, ovvero il dubbio
nevrotico. Quest’opera fa intendere molto la confusione del protagonista e
quasi anche il lettore non ci capisce nulla.
10) Allen
Ginsberg: Di questo autore abbiamo letto “L’urlo”. Mi è piaciuto come autore,
in quanto quest’opera parla di un vero e proprio fatto storico, dove la polizia
fingeva di essere dalla parte del nuovo movimento della Beat Generation, ma in
realtà il loro obbiettivo era liquidarlo
e lo facevano fornendo droga gratis ai sostenitori.
11) John
Steinbeck: Di questo autore abbiamo letto il romanzo “Uomini e topi”. Egli utilizza un linguaggio semplice e comprensibile, ed inoltre mi ha
incuriosito come l’autore descrive le
situazioni.
12) Franz Kafka:
Di questo autore abbiamo letto il romanzo “La metamorfosi”. Anche lui utilizza un
linguaggio semplice e comprensibile, descrivendo bene le situazioni e le
emozioni dei personaggi.
13) John Fante:
Di questo autore abbiamo letto il romanzo “La strada per Los Angeles”. Anche
questo autore utilizza un linguaggio semplice e comprensibile, ed inoltre le
vicende che racconta sono alquanto curiose, soprattutto riguardanti il
protagonista del libro, un ragazzo con dei disturbi mentali.
14) Abraham Yehoshua: Questo autore
mi è piaciuto molto, in quanto i suoi romanzi sono centrati sulla psicologia ,ed
inoltre, la tecnica da lui adotta riguarda lo spostamento del punto di vista.
15) Charles
Baudelaire: Questo autore mi è piaciuto molto, forse un po’ complicato da
capire, in quanto il significato delle sue opere deve essere analizzato a fondo.
Delle sue opere studiate mi è piaciuta “L’albatro”.
16) Lawrence
Ferlinghetti: Questo autore mi è piaciuto abbastanza. Sinceramente non mi ha
colpito cosi tanto come gli altri autori, ma dentro le sue opere vi sono
messaggi che comunque incuriosiscono molto.
17) Ernest Hemingway: Questo autore
non mi ha ispirato gran che, però devo ammettere che è un autore curioso e
differente dagli altri studiati. Egli, infatti, ha inventato la normale tecnica
di scrittura, senza seguire le regole grammaticali; ha inventato il “Dialogo
alla Hemingway”, i quali sono dialoghi molto brevi caratterizzati da botta e
risposta, ed infine toglie le descrizioni, svolgendo i suoi libri sull’azione.
18) Eugenio
Montale: Anche questo autore non mi è piaciuto molto. Le sue opere le ho
trovate abbastanza complicate da capire. L’unica che mi è piaciuta è stata “I
limoni”, che è una poesia contro “La pioggia nel pineto” di Gabriele
D’Annunzio. In quest’opera ci sono due prospettive differenti, che lasciano al
lettore la possibilità di fare un paragone tra le due opere.
19) Giuseppe
Ungaretti: Questo autore sinceramente è quello che mi è piaciuto meno, in
quanto la maggior parte delle sue opere trattano la tematica della guerra (da
lui combattuta) e dei ricordi. Preferisco autori che fanno arrivare al lettore
determinati messaggi.
Giovanni Benedetto 5Bg
Dubbio Nevrotico e prospettive
Ho scelto questo tipo di argomento perché io sono una
persona che riflette molto per quanto
riguarda le scelte per il mio futuro. Odio le decisioni
affrettate perché non sono mai esatte e se si sbaglia magari è poi
difficile risolvere i problemi; ma quello che conta e poi come esponi in
pratica le scelte che si fanno.
Per questo tema ho fatto 10 collegamenti di 10 romanzi letti
durante l’anno.
- La coscienza di Zeno (il matrimonio) di Italo Svevo;
- Uomini e topi di John Steimbeck
- L’albatro di Charles Baudelaire
- Il mondo di Palamar di Luigi Pirandello
- La metamorfosi Franz Kafka
- Le libere donne di Magliano di Mario Tobino
- Siddharta di Herman Hesse
- La pioggia nel pineto di Gabriele D’annunzio
La coscienza di Zeno: Il protagonista prende la decisione di
chiedere la mano alla donna che ama;
ma per un sbaglio di persona chiede la mano ad un’altra
donna.
Ho scelto questo romanzo perché in esso viene rappresentata
una categoria di come si prendono
delle decisioni, in questo caso la decisione era sicura ma è
stato il modo in cui è stata chiesta che
ha diciamo deviato le aspettative del protagonista, ergo non
conta solo quanto tu rifletti per
compiere una determinata azione ma che poi le cose che si
fanno vengano fatte con il buon senso
e con la sicurezza di non sbaglia; sbagliando si impara ma
in questi casi impari ma devi pagare per
tanto tempo.
Uomini e Topi: George (il braccio) e Lenny (la mente), i
protagonisti, sono 2 amici molto affezionati
che vagano da città a città per trovare un lavoro. Un giorno
Lenny per sbaglio uccide la moglie del
suo capo e quindi i due amici sono costretti a scappare inseguiti da i braccianti con sete
di
vendetta. Visto che Lenny verrà arrestato e impiccato George
invece di consegnare il suo amico
alla giustizia decide di ucciderlo lui. Ho scelto questo
romanzo perché alla fine di esso George deve
ammazzare il suo migliore amico per far si che non lo
uccidano altri; mettendomi nei panni di
George non credo che avessi fatto la stessa cosa ma non
posso dire cosa avrei fatto con esattezza
perché non ho mai vissuto e mi auguro di non dovermi trovare
mai davanti a una situazione del
genere.
L’Albatro: l’Albatro rappresenta l’artista che decide di
separarsi, volare via dalla società. Distaccarsi
dalla società per il proprio sogno? Una domanda facile ma
che richiede una risposta alquanto
complessa, non sempre l’artista viene visto bene dalla società
perciò si potrebbe anche rimanere da soli per il proprio sogno; sono rare le
persone che riescono affrontare una vita da soli, ma non
bisogna mai rinunciare alla propria passione per la società
ma più tosto convivere con essa.
Il mondo di Palamar: Palamar è un uomo che per ogni cosa che
deve affrontare nella sua vita non
è mai sicuro di comportarsi nel modo giusto quindi prova e
riprova finché non riesce a trovare il
comportamento più appropriato per a una determinata
situazione. In questo romanzo fa vedere in
modo esagerato di come si prendono delle decisioni, provare
diversi comportamenti per
affrontare una determinata situazione è più un simbolo di
pazzia; per certe cose che non servono
per il nostro futuro non è necessario preoccuparsi di un
comportamento perfetto ma giusto che
non provochi fastidio a persone che ci stanno in torno.
La Metamorfosi: Il racconto narra di un ragazzo che una mattina
si sveglia scarafaggio e sia lui che i
suoi genitori devono scegliere se accettare o no questa trasformazione.
Il risultato finale che
questo ragazzo viene dimenticato da tutti. Questo romanzo è
quello che mi ha diciamo sconvolto
di più perché è impensabile pensare che dei genitori non
considerino più il proprio figlio solo
perché si è trasformato in uno scarafaggio; vorrei fare un
esempio: supponiamo che io abbi un
figlio che diventando adolescente decide di diventare un
metallaro (stile musicale che richiede di
vestirsi sempre con vestiti tristi e spesso con simboli
satanici), io non posso dirgli adesso non sei
più mio figlio ma devo accettarlo; si dice che la musica
metal sia una musica demoniaca ma non
credo che nessun demone abbia creato il metal ma solo e
semplici persone umane.
Le libere di Magliano: il libro è ambientato in un manicomio,
dove non ce un protagonista preciso
secondo me ma tutti sono protagonisti, per quanto riguarda
le categoria di persone nel romanzo,
dottori, infermieri, pazienti. In questo romanzo
principalmente vengono fatte due decisioni: la
prima è quella da parte dei dottori e pazienti di impegnarsi
ad aiutare i pazienti; la seconda è
quella di rinunciare a far tale compito perché i matti sono
difficili da controllare. In parole semplici
vuol dire che noi possiamo prendere una decisione per il
nostro futuro ma poi non possiamo tirarci
indietro perché niente è semplice e in questa vita si scende
e si sale e non ci si può scoraggiare per
una minima cosa perché scegliere la strada più semplice per
non far fatica non ci si migliora mai e
magari ci si può pentire di non essersi impegnati.
Siddharta: Gautama Siddharta decide di fare un viaggio per
ritrovare se stesso. Per quanto
riguarda questo romanzo si rifà lo steso discorso che ho
fatto per quanto riguarda L’Albatro che
bisogna decidere se convivere con la società o distaccarsi
dalla società per seguire il proprio sogno.
La pioggia nel pineto: nel romanzo si parla di uomo e natura
e dove l’uomo deve tacere per
ascoltare e vivere insieme alla natura. Per essere più
concreti il succo di questo romanzo vuol dire
che non sempre cioè che cerchiamo per essere migliori è
lontano ma davanti a noi e se non ce ne
accorgiamo vuol dire che questa società in cui viviamo ha
solo danneggiato il nostro pensiero, il
nostro sogno e le nostre scelte.
La classifica dei libri letti durante l’anno:
1. Il fu Mattia Pascal
2. Le libere donne di Magliano3. La trilogia di K, il grande
quaderno
4. La strada per Los Angeles
5. La metamorfosi
6. Uomini e Topi
7. Siddharta.
Allitterazione: Un insieme di parole che ripete gli stessi
suoni ad esempio: Far fuoco e fiamme
Sereno è, sereno sarà, se non sarà sereno si rasserenerà.
L'onomatopea è una figura retorica che riproduce, attraverso
i suoni linguistici di una
determinata lingua, il rumore o il suono associato a un
oggetto o a un soggetto a cui si vuole fare
riferimento, mediante un procedimento iconico tipico del
fonosimbolismo.
Esempio: Ululare, miagolare, tintinnare, ticchettio,
rimbombo.
Mirko Frasson 5Bg
Tema: Apparenza e realtà
Motivazione: Ho scelto
questo argomento perché apparenza e realtà sono due cose
completamente diverse. Per apparenza intendo un rifugio per superare
situazioni, problemi, circostanze ovvero un mondo estraneo a tutti
tranne che a se stessi. La realtà invece la vedo come il vero senso
di libertà dove ciascuna vive ai propri principi e alle proprie
idee.
Collegamenti:
- Franz Kafka “La
Metamorfosi”
Ho collegato questo
romanzo con il tema dell’apparenza e realtà perché il
protagonista ovvero Gregor Samsa si trasforma in uno scarafaggio a
causa della sua vita troppo impegnativa e per la sua situazione
familiare disastrosa. In realtà esso non si rispecchia in un insetto
ma all’apparenza degl’altri e della sua famiglia lui è
raffigurato in questo animale.
- Gabriele D’Annunzio
“La pioggia nel pineto”
Ho collegato il mio tema
con “La pioggia nel pineto” perché all’apparenza il ruolo di
Ermione è quello di essere la donna del poeta ma in realtà per
D’Annunzio il suo vero ruolo è quello di essere natura.
- Hermann Hesse
“Siddharta”
Il motivo di questo mio
collegamento è il fatto che Siddharta il protagonista del romanzo
crede che la realtà di tutte le cose la si trovi quando si trovi il
vero IO.
- Luigi Pirandello “Il
fu Mattia Pascal”
Il collegamento che c’è
tra il mio tema e questo romanzo è il fatto che Mattia il
protagonista della storia per apparire come una persona diversa
cambia identità in Adriano perché non gli piaceva la vita che stava
sopportando.
- Allen Ginsberg “L’Urlo”
Il rapporto tra il tema
dell’Apparenza realtà e il romanzo è che i ragazzi dell’epoca
volendo apparire in determinato modo si drogavano in maniera assidua
ma la vera realtà è che la stessa droga che li faceva apparire
contemporaneamente li distruggeva con i suoi effetti terrificanti.
- Lawrence Ferlinghetti
“Un luna park nel cuore”
Il collegamento tra
quest’opera e il mio tema è che la luce artificiale della terra,
le guerre e confronti etnici nascondo la bella realtà della terra
che l’uomo ha distrutto con la tecnologia.
- Giovanni Pascoli “Mago
Merlino”
Questa poesia si collega
con il mio tema per il semplice fatto che il poeta pensa che
un’artista appare Dio quando crea un qualcosa con le proprie
capacità ma la vera realtà è che l’aggettivo Dio non potrà mai
essere attribuito ad un uomo.
- Italo Calvino “Lo
strano mondo di Palomar”
Il collegamento tra questo
racconto e il tema Apparenza e realtà è il fatto che Palomar il
personaggio di questa narrazione, in base alle situazioni lui appare
in maniera diversa comportandosi sempre in modi diversi.
Presentazione generale
Apparenza e realtà sono
due poli totalmente diversi che a volte sembrano perfino uguali.
Il mondo di oggi vive
interamente di apparenza tanto da essere una realtà. L’uomo in
base alle situazioni si crea un comportamento da utilizzare ovvero in
base all’esigenza si crea un’apparenza.
L’apparenza è come una
barriera che ci protegge da ogni situazione e in alcuni casi ci aiuta
anche a superare qualche problema, invece la realtà è il martello
che rompe la barriera dell’apparenza e ci fa ritornare noi stessi.
Il poeta che tratta al
meglio questo argomento è Luigi Pirandello che con la sua teoria
delle maschere scrive varie opere che confrontano l’apparenza e la
realtà.
L’opera che secondo me
rappresenta nel modo migliore questo tema è “L’Urlo” di Allen
Ginsberg ovvero un racconto dove viene descritta la vita dei giovani
dell’epoca che consumando tutti i tipi di droga, alcol e qualsiasi
cosa avesse potuto distruggerli.
Fabio
Picierro 5Bg
Argomento:
Angoscia
Presentazione
generale del tema: Ho scelto questo argomento perché si collega a
notevoli testi letti quest’anno, inoltre ciò può associarsi ad
eventi della vita di ogni persona.
Il
termine angoscia rappresenta un tipo di paura di ciò che lo
aspetterà come un evento non tanto desiderato, questo sentimento lo
si trova all’interno del libro “Metamorfosi” di Kafka ove il
personaggio principale vive puri momenti d’angoscia derivati dalla
sua trasformazione.
Tema:
L'angoscia è una paura eccessiva che provoca disturbi psicologici
che spingono la persona a gesti insensati spesso pericolosi.
I
motivi che provocavano situazioni d'angoscia nel passato riguardavano
momenti come le guerre, ove la popolazione era in continua
preoccupazione per attacchi da parte degli invasori, oppure la paura
che qualche persona cara sia stata uccisa durante uno dei notevoli
attacchi.
Inoltre
una delle angosce che assillava maggiormente riguardava il rischio
della propria vita, le condizioni sanitarie erano pessime e ciò
portava a malattie sempre più pericolose che si trasmettevano da
persona a persona.
Durante
le guerre il cibo era sempre più scarso ciò portava la popolazione
a saccheggi per riuscire a sfamare la propria famiglia, le industrie
venivano distrutte durante gli attacchi, quindi maggior parte della
popolazione si ritrovava senza lavoro da un giorno all'altro.
Un
altro motivo riguardante il passato era l'emigrazione, causata
sopratutto dalla ricerca di un lavoro in posto straniero.
Quindi
partivano lasciando ogni persona cara andando in un posto dove non
conoscevano la lingua, nella speranza di crearsi una vita migliore.
La
stessa cosa succede oggi per gli stranieri che arrivano in Italia, ma
non sempre raggiungono le loro aspettative e spesso si ritrovano a
fare lavori più umili di quelli che svolgevano nel loro paese.
Oggi
ciò che angoscia maggiormente la popolazione risulta essere la
ricerca di un posto fisso in ambito lavorativo che garantisca un
benessere economico familiare.
Grazie
alle nuove leggi imposte dallo stato una persona non ha più la
certezza che il giorno dopo lavori, questo porta a gesti a volte
impensabili da parte delle persone.
Di
esempi ne abbiamo ogni giorno, persone che si suicidano per la paura
di non arrivare a fine mese , oppure persone che rubano nelle case
per portare qualche soldo in famiglia.
Collegamenti:
"Metamorfosi"
- Franz Kafka: in questo testo il protagonista mostra evidenti
situazioni di angoscia data la sua trasformazione che lo divide
drasticamente dalla famiglia.
"Spleen"
- Charles Baudelaire: questa poesia parla del conflitto tra angoscia
e speranza, ove a vincere è il sentimento dell'angoscia
"L'albatro"
- Charles Baudelaire: in questa poesia l'angoscia si impersonalizza
nel momento in qui l'albatro viene catturato
"Il
fu Mattia Pascal" - Pirandello: in questo libro l'angoscia
ricopre per tutta la storia il protagonista, il quale è sempre alla
ricerca di se stesso ma senza mai riuscire a raggiungere ciò che lo
rende felice
"Le
libere donne di Magliano" - Mario Tobino: Tobino dimostra
l'angoscia delle donne rinchiuse e maltrattate in manicomio, inoltre
lui cerca di aiutarle
Alessandro Loconte 5CG
Abusi e maltrattamenti
indice
1: motivazione perchè ho scelto questo argomento
2: opere in cui si parla di abusi e maltrattamenti
2.1: Kristof la trilogia di K
2.2: Tobino le libere donne di magliano
2.3: John fante la strada per Los Angeles
3: conclusione
3.1 Oggi gli abusi: 2 notizie di cronaca
.2 Tue opinioni personali
1.Motivazioni
Ho scelto questo tema perchè mi ha colpito molto. Questo si può collegare a molte situazioni vere che accadono nella vita quotidiana o immaginari e come narrano alcuni libri che ho letto.
Come mi sento quando ascolto una notizia di abusi e maltrattamenti?
Ma mi sento infelice per loro perchè vengono maltrattati magari alla fine per niente senza un specifico motivo e questo non va bene perché se farebbero tutti così il mondo andrebbe male quindi quando sento una notizia spero che la persona stia bene e che non avvenga così sovente ma di meno per il bene delle persone.
Come reagirei se fossi testimone di un maltrattamento?
Reagirei male perché vedendo un maltrattamento chiamerei subito la polizia o qualcuno e poi reagirei bene in questo caso perché chiamando qualcuno salvo questa dal maltrattamento e così alla persona interessata non gli viene fatto niente.
2.Opere
2.1Kristof la trilogia della città di K
Cosa ho letto?
Ho letto il grande quaderno
Di cosa parla il racconto?
L'autore narra di una madre disperata che ha due gemelli. le e costretta ad affidarli alla nonna che abita lontano dalla grande città dove cadono bombe e manca il cibo.
Questo brutto inizio di riporta all'ultima guerra mondiale, anche se non e mai espressamente citata.
La nonna è una vecchia strega sporca e avara e senza cuore. i due gemelli (che sembrano indivisibili sembrano due piccoli maghi con una intelligenza fuori dal comune.
Essi pur vivendo in un mondo violento riusciranno a superare tutto questo con l'amore fraterno.
Cosa ho provato leggendo di quei maltrattamenti?
Che questi ragazzi hanno passato brutte cose con la nonna brutte giornate avventure ho provato disgusto perché la nonna era senza cuore sporca ecc.
2.2 Tobino: le libere donne di Magliano
Cosa ho letto?
Tutto il libro le libere donne di magliano di mario tobino
Di cosa parla il romanzo?
A pochi chilometri da Lucca dalla pianura s’alza il Colle di Santa Maria delle grazie. In cima c’è il manicomio. Il paese più vicino si chiama Magliano. E venire da Magliano per la gente comune significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannto della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile,negli anni precedenti l’eta degli psicofarmaci e della contestata riforma, un medico vive con donne aggressive,tristi,erotiche,disperate,orrende,miti,malate o semplicemente fuggite dal mondo. Le libere donne di Magliano capolavoro di Tobino è il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia.
Cosa ho provato leggendo di quei maltrattamenti?
Che sono cose brutte che non si dovrebbero fare manco per scherzo perché sono cose che segnano nel vissuto e quindi quando una persona viene maltrattata o vengono fatti degli abusi significa che le persone che lo fanno sono delle persone orrende che non hanno un po di cuore come si dice.
2.3 Fante: la strada per Los Angeles
Cosa ho letto?
Il libro di John fante che si intitola la strada per Los Angeles
Di cosa parla il romanzo?
Arturo Bandini, scalcinato diciottenne, vive orfano del padre Svevo, protagonista del prequel del 1937 con la madre debole e fragile e con la sorella Mona, fanatica religiosa. Il suo sogno, urlato, conclamato, perseguito, è quello di diventare un grande scrittore, ma per il momento, si limita a guadagnare qualche soldo è l'unica fonte di reddito della casa dopo la morte del padre con lavoretti saltuari e mal pagati, fino a un impiego in un mediocre conservificio del pesce, che sembrerà dargli una certa stabilità.
Nel frattempo il nostro colleziona foto osé idolatrandole come divinità, salvo poi distruggerle in un accesso di contrizione, sfoga la propria perenne frustrazione contro il bigottismo monacale della sorella e la irritante passività della madre, ostenta a tutti e chiunque un'erudizione verbale e verbosa priva di sostanza, capace solo di autoridicolizzarsi e legge autori del calibro di Friedrich Nietzsche e Spengler per pura megalomania, senza comprendere nulla.
Cosa ho provato leggendo di quei maltrattamenti?
Sempre le stesse cose che ho provato leggendo gli altri libri precedenti
3. Conclusione
3.1 Notizie dalla cronaca
copia 2 articoli breve di cronaca che parla di un maltrattamento. (su internet)
Un 61enne invalido, ha denunciato i parenti per le vessazioni che avrebbe subito per anni. Ad essere accusati di maltrattamenti in famiglia in concorso sono ora la moglie - 61 anni anche lei, originaria di Sestino - e il figlio di 33, che risiede a Novafeltria, cittadina nella quale i tre risiedono. Ad appurare la veridicità delle accuse dell'uomo sono stati i carabinieri: il 61enne era stato in effetti maltrattato con atteggiamenti vessatori, violenti e minacciosi. Per la vittima sono state anche riscontrate lesioni giudicate guaribili in giorni 7 dai medici dell'ospedale di Novafeltria.
poi rispondi alla domanda: cosa hai pensato dopo aver letto questa notizia?che una cosa disgustosa a mio parere non si possono fare queste cose ad un invalido ma anche a una persona normale secondo me non dovrebbero esserci piu queste cose ma purtroppo esistono ancora speriamo che non vedremo piu tanto questi atteggimenti.
3.2 opinioni personali
Maltrattamenti e abusi avvengono quotidianamente in ogni parte del mondo dove ci sono guerre e dittatori su donne e bambini in genere sui più deboli e a tutto ciò si può porre rimedio solo con la pace e l'amore.
Ginevra Arpa 5a A gr.
Argomento: Il viaggio.
Motivo della scelta: Ho deciso di affrontare questo argomento, perchè in ognuno di noi c’è la voglia di partire ed affrontare alcuni viaggi e/o il ricordo e le esperienze che egli ci ha insegnato e che ci portiamo dentro. Nella società in cui viviamo, o in quella in cui vivevano gli autori che citerò, occorre uscire dagli schermi. Perchè no, imbatterci in un’ avventura che ci dia la possibilità di crescere, cambiare, fare nuove esperienze, staccare la spina ed evadere dalla situazione in cui ci si trova? Non sempre è possibile riuscire a realizzare un viaggio, per questo, le persone più deboli adottano un metodo di viaggiare molto più semplice ed economico: un viaggio mentale! Tutti con la nostra testa abbiamo immaginato o pensato di cambiare qualcosa facendo una bella gita, una vita diversa in un altro luogo o tempo.
Questo tema come ho già detto parla del viaggio rappresentato in maniera di versa, a seconda dell’individuo. C’è chi per viaggio intente un’ esperienza che ci porti a cambiare, imparare cose nuove e crescere, chi invece ha bisogno di sentirsi libero e quindi dare un taglio alla routine di tutti i giorni, che ci porta ad essere monotoni ed non essere noi stessi.
A questo tema che ho scelto, ho deciso di abbinare i seguenti collegamenti:
- Siddharta di Hermann Hesse : In questo romanzo, il protagonista appunto Siddharta, decide di affrontare un viaggio alla ricerca di nuove esperienze. Lo affronta con il suo amico Govinda che però, dopo un po’ decide di lasciarlo e proseguire il suo cammino da solo. Siddharta, oltre a fare nuove esperienze e conoscenze, è in ricerca del suo “Io”. Quindi questo viaggio si può definire introspettivo (ricerca del proprio essere).
Gabriele D’Annunzio:
· La pioggia nel pineto: Nella prima poesia D’annunzio è con la sua donna nel bel mezzo di una pioggia estiva. Egli invita a tacere per ascoltare ciò che ha da dire la natura tra i suoi suoni, profumi e quant’altro. Cosicchè lui e la sua donna entrano in un mondo tutto nuovo, capaci di ascoltare e accogliere la natura e il suo linguaggio. quindi per me il viaggio è riuscire a lasciarsi andare ed entrare in un ottica e/o ambiente diverso da quello solito. [...]E immersi noi siam nello spirto silvestre [...]
Luigi Pirandello:
· Il treno ha fischiato: Bellucca, il protagonista, vive in una situazione di disagio famigliare e lavorativo. Così una notte sente il fischio di un treno e da lì inizia a intraprendere un viaggio che lo porta a girovagare per il mondo. I suoi colleghi lo ritengono pazzo e lo fanno rinchiudere in un manicomio. Bellucca riesce a vivere due vite nello stesso momento, una che svolge il suo normale lavoro, l’altra, ogni tanto, si permettere di evadere da quello che gli circonda, facendo un viaggio quà e là, immaginario. [...]fuori di quella casa orrenda, fuori di tutti i suoi tormenti, c'era il mondo, tanto, tanto mondo lontano, a cui quel treno s'avviava... Firenze, Bologna, Torino, Venezia...[...]
· Il fu Mattia Pascal : Mattia, come Bellucca ha una vita disagiata a causa della sua famiglia. Al casinò di Montecarlo vice 82.000 Lire, con questi soldi sarebbe riuscito a porre fine ai suoi problemi e riscattare i suoi debiti. Distrattamente legge sul giornale, la notizia della sua morte. Mattia vede apparire davanti a sé una nuova vita, fatta di libertà e la rottura di ogni legame con il passato. Inizia a girare per tutta Italia, ma si comincia ad accorgere che sorgono alcuni problemi. Non avendo un’ identità non può fare niente. Nel frattempo si stabilisce a Roma dove incontra un nuovo amore, ma dopo varie vicessitudini e discussioni, non ce la fa più e finge la morte della sua nuova identità e si reca da suo fratello. Viene a sapere che la moglie si è rifatta una nuova vita ed un nuovo compagno, così decide di rimanere nascosto. Infatti rimarrà chiuso in una biblioteca.
In questo romanzo il viaggio è concreto, fatto per evadere dagli schemi e cambiare vita, anche se poi questa nuova identità si rivela tiranna. [...] A questo punto medita il proprio suicidio, ma si interroga: come suicidare un uomo già morto?[...] [...] farà vita ritirata in biblioteca con Don Eligio e sarà ospite di una vecchia zia. Ogni tanto si recherà a depositare dei fiori sulla propria tomba.[...]
- Uomini e topi di John Steinbeck: Il romanzo affronta il problema dell'emigrazione contadina all'Ovest, terra di mancate promesse negli anni succes- sivi alla Depressione: è la storia tragica e violenta di due braccianti che trovano lavoro in un grande ranch della California, il grande Lennie, gigante buono e irresponsabile e il saggio George, guida e sostegno dell'amico. I due protagonisti sono costretti a cambiare città a causa di un gesto non voluto da Lennie, così fanno i contadini in un ranch. Dopo qualche mese Lennie fa un gran casino, uccide una donna senza volerlo. Lennie viene seguito da tutti gli uomini che lavoravano al ranch, ma solo George volle mettere le mani su Lennie. La storia finisce tragi- camente in quanto George uccide il caro amico.
- Full of life: Questo romanzo racconta di una coppia in attesa del loro primo figlio. Per qualche aiuto edile, il protagonista John chiama suo padre e lo va apprendere. Padre e figlio si trovano a viaggiare sul treno insieme, ma sorgono alcuni problemi e tutti i passeggeri iniziano a prendere in antipatia il povero John in quanto cerca di nascondersi da suo padre dato che si vergogna di lui e i suoi modi di fare “italiani” sul treno.
- I limoni di Eugenio Montale: In questa poesia, in contrapposizione con quella di D’Annunzio, Montale vuole stare in silenzio con la natura, cercando un dialogo con essa, quindi a parer mio, viaggia nel suo spirito e nella sua persona alla ricerca della sua personalità. Stando soli con la natura egli si ricopre di una pace interiore. [...] Vedi, in questi silenzi in cui le cose s'abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto [...]
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Liuni Giada 5CG
Titolo argomento con le motivazioni: La follia
Ho scelto come argomento la follia perchè è una cosa che a me attira molto, è come un'amore verso un qualcosa di folle. A mio parere, senza un pizzico di follia la vita non sarebbe così bella sopratutto per me stessa che sono ancora un'adolescente. La follia è presente in molti in molti autori, poeti e in personaggi dei racconti che si sono ribellati alla monotonia e alle regole della società
Presentazione generale del tema.
Viene chiamato folle colui che commette atti che la società o le leggi che ogni persona che si costruisce nella mente non li retiene normali. La follia a mio parere e andare oltre i litimi che noi stessi ci imponiamo e chiunque nella sua piccolezza può essere folle. Può durare una vita, ma allo stesso tempo può anche essere una questione di secondi. Lo collego ai poeti della beat generation.
Collegamento autori e testi.
1. Full of life di John Fante: questo romanzo parla del rapporto tra marito e moglie durante una gravidanza. Dopo varie discussione, nomi per il bambino, ristrutturazioni della casa che cadeva come a pezzi tutto si risolve. Ho deciso di collegarlo a questo romanzo per la follia della donna che durante la sua gravidanza inizia a essere gelosa del bambino che portava in grembo perchè tutti si preoccupavano di lui e non più di lei. Inizia a sentirsi brutta, ad avere problemi, e una mamma per nessuna ragione dovrebbe provare gelosia verso il proprio figlio.
2.Siddharta di Herman Hesse: E'' la storia di un ragazzo, Siddharta, figlio di un Brahrino che lascia la sua casa per andar a far parte dei Samana insieme al suo amico din sempre Govinda. I due amici si separeranno, e Siddharta dopo l'amore per kamala, un figlio, e periodi tra ricchezze e povertà , rincontrerà l'amico e ritroverà suo figlio. Di folle in questo libro ci sono parecchie cose:Siddharta che nella sua vecchia casa aveva soldi, mangiare, e una casa lascia tutto per andare a vivere in povertà .Lasciare il suo migliore amico di sempre per proseguire il suo cammino da solo
3.La Cariola di Luigi Pirandello: E' la storia di un'avvocato che tornando a casa non si riconosce in tutto ciò che fa, pensa solo al suo lavoro tanto da impersonificarsi nei comportamenti che adotta lavorando. Vede il cane dentro casa sua e lo afferra per le zampe posteriori alzandolo. La considero follia perché non mi sembra una cosa normale afferrare un cane in quel modo, ma era voglia di un pizzico di follia uscendo fuori dai margini della vita di sempre.
4.Il mio cuore messo a nudo di Baudelaire: Baudelaire esprime un rifiuto verso la società in cui vive. E' una sorta di ribellismo e vendetta, esprime le proprie opinioni e pensieri senza nessun problema ne senza una paura. Quest'opera è il suo diario segreto pubblicato poi in seguito. Ho scelto di collegarlo per il gesto folle di Baudelaire di scrivere e pubblicare un'opera dove era scritta solo la sua verità.
7.Trilogia della città di K di agota Kristof: E' la storia di due gemelli affidati alla nonna dalla madre a causa della guerra. Vivono in condizioni di povertà, sporcizia e con la fame. Per racimolare qualche soldo svolgono vari lavori, e per resistere alle botte della nonna, agli insulti della gente incominciano a fare vari esercizi di robustimento; si picchiano a vicenda, fanno lo sciopero della fame e della parola, si insultano. La madre torna a riprenderli con la loro sorellina ma una mina le uccide entrambi. Torna il padre che cercando di fuggire viene ucciso anch'essi da una mina e uno dei due gemelli seguendo le orme del padre riesce a fuggire separandosi. Lo collego per la scelta dei gemelli di picchiarsi di farsi del male da soli per resistere alle violenze altrui. E' una storia che mi ha colpito.
8.Le libere donne di Magliano di Mario Tobino: E' il diario dell'autore stesso che racconta la sua esperienza come direttore di un manicomio femminile. Descrive le condizioni di queste donne, le loro storie e come vengono trattate. Mi ha colpito per la storia di una donna ricoverata in quel manicomio perché era stata picchiata, molestata e stuprata dal marito stesso. Cera lei dentro quel posto e non lui, la vittima viene trasformata in carnefice, ed è follia.
9.Enrico 4° di Luigi Pirandello:E' la storia di un ragazzo comune che durante una festa di paese cadendo da cavallo si sveglia credendosi Enrico 4°. Passa molto tempo in queste condizioni e tutto il paese li tiene il gioco. Un giorno svegliandosi ricorda tutto ma continua ugualmente e impersonificarsi in Enrico 4° per la paura di dover affrontare la realtà in quanto la moglie si era risposata. E' un gesto folle perché a mio parere avrebbe dovuto riprendersi la sua vita insieme a sua moglia non continuare a vivere così.
Gianmarco Blasi VCg
Crisi del soggetto & Disagio psicologico
(scena parlante)
Ho piacere di portare questo tema alla maturità perchè lo reputo un argomento estremamente interessante e ricco di sfumature che mi incuriosiscono. Fra tutti gli argomenti trattati quest'anno è quelloche più mi ha colpito sia per gli gli argomenti contenuti in dei libri ( "Le libere donne di Maglaino" di Mario Tobino) sia per le sensazioni che ho provato trasmette la lettura di un testo ("Spleen" di Baudelaire).In oltre mi appassionato a tal punto che ho deciso di provare ad approfondire questo interesse il prossimo anno all'università.
Il tema trattato è "Crisi del soggetto & Disagio psicologico".
Un tema che contiene: la necessità di conoscere meglio se stessi e gli altri, trovare modi migliori di relazionarsi o purtroppo, scoprire un disturbo grave o meno che richiede un aiuto.
Lo reputo una argomento non facile da trattare dove c'è il rischio di cadere nel banale e dire cose scontate a differenza di molti autori che ognuno a modo loro trattano quest'argomento dando varie interpretazioni e significati ad esso. Io ho deciso di citare:
"Spleen" di Baudelaire (I fiori del male, 1857)
Questa poesia parla della lotta tra la speranza e l'angoscia, che vince e lascia tralasciare un senso di sconforto e melanconia. Rappresenta un singolo momento esprimendo le sensazioni che chiunque potrebbe provare.
Oltre a trovarla personalmente emozionante, credo che tra tutte le poesie trattate, sia quella che centra di più il tema trattato.
"Le libere donne di Maglaino" di Mario Tobino (1953)
Si tratta essenzialmente di un diario, dove l'autore è il direttore del istituto psichiatrico femminile di Maglaino e riporta gli avvenimenti, le storie delle sue pazienti e i pensieri che lo circondano. La solitudine è il tema ricorrente di questo libro! per questo ho deciso di fare questo collegamento.
"La metamorfosi" di Kafka (1915)
Gregor si sveglia una mattina con le sembianze di uno scarafaggio gigante.
Questo è l'incipit del racconto, da qui il protagonista fa di tutto per nascondersi dalla famiglia rinchiudendosi in casa, ma una volta scoperto prova in tutti i modi a farsi apprezzare ma senza risultati anzi, il senso di angoscia, abbandono e la violenza nei suoi confronti lo porteranno alla morte.
"La trilogia della città di K" di Agota Kristof (1986)
Questa è la storia di due fratelli gemelli, cresciuti dalla nonna perchè abbandonati dalla madre in tempo di guerra. I due fratelli per difendersi dalla violenza e dal dolore si inventano degli esercizi che li permettono di essere piu forti e resistere a questa situazione. Questa situazione infatti fa diventare i due fratelli spietati verso ciò che li circonda.
"La coscienza di Zeno" di Svevo (1923)
Può essere considerata l'autobiografia di Zeno Cosni, raccontata dal suo psicologo, il Dottor S. In ogni capitolo viene descritto un periodo particolare della vita di Zeno. il libro si conclude con la rabbia di Zeno nei confronti del dottore perchè non si vede guarito e quindi si sente preso in giro.Per questo ho deciso di fare questo collegamento, in oltre Svevo è uno dei primi autori a fondere letteratura e psicologia in un romanzo.
"Dottor Sax" di Keruack (1959)
È la storia di un ragazzino chiuso in se stesso e cresciuto in un ambiene bigotto e troppo cattolico che non gli permette di vivere come vorrebbe. Per questo inventa la figura del Dottor Sax, una persona su cui fare affidamento nei momenti do sconforto a cui chiedere consiglio e aiuto.
Questo è un sistema per proteggersi dalla realtà ed evitare la pazzia.
"Il fu Mattia Pascal" di Pirandello (1904)
Mattia Pascal a causa di problemi legati ai soldi, decide di abbandonare tutto e cercare fortuna fuori dall'Italia e durante i suoi viaggi viene a sapere delle sua morte per questo si invenda una nuova identità e diventa Adriano Meis e inizia una nuova vita girando per l Italiama quando si accorge che a lungo andare questo non gli permette di stringere rapporti decide di tornare a casa, dove al suo ritorno tutti sembrava che si fossero dimenticati di lui. Uno dei temi principali del racconto è la crisi d identità.
"La carriola" di Pirandello (Novelle per un anno, 1922)
Il protagonista, un avvocato di successo che di all'ingresso del suo ufficio non si riconosce in tutte le sue credenziali ed entra pensando alla sua vita a quello che vorrebbe fare ma la sua autorità glielo impedisce. Durante questi pensieri vede la sua cagna e decide di concedersi un attimo di follia facendole fare la carriola. Questo per il protagonista è un momento di pace/follia dove si sente libero di fare quello che pensa.
"Enrico IV" di Pirandello (1922)
Un nobile si traveste da Enrico IV per una festa in maschera dove, il suo rivale in amore lo fa cadere e battere la testa. da quel momento il nobile è convinto di essere Enrico IV. Dopo anni dall' accaduto uno psichiatra si interessa al caso e decide di riproporre la scena dello scontro nella quale questa volta Enrico IV trafigge a morte il rivale e per evitare processi decide di fingersi pazzo a vita. Anche qui il protagonista è effettivamente pazzo in un primo momento ma nei momenti di lucidità dove vede la realtà per difendersi ricorre alla pazzia.
Drago William Fabrizio
Classe: 5 cg
Argomento Scelto: Abusi e Maltrattamenti
Motivazione Dell'argomento scelto
Ho scelto questo argomento perché negli ultimi tempi ci sono stati molti eventi su questo fatto e posso dire che questa cosa mi ha colpito molto, il fatto di abusare e maltrattare una persona e una cosa a me sconosciuta dato che non mi e mai capitato di incontrare qualcuno che avesse avuto di questi problemi, che non si notano molto facilmente visto che spesso e volentieri possono essere mascherati facilmente da falsi sorrisi e parole di poco conto, comunque anche se non ho provato sulla mia pelle e non so nulla di questi eventi, non posso dire nello specifico perché una persona e spinta a fare questo tipo di scelta, si può magari fare delle congetture magari dei problemi avuti in passato che hanno causato una crescita non del tutto normale nella persona, credo che sia sempre un problema nel non sapersi relazionare con le altre persone che rende l'individuo instabile da portarlo a compiere atti di maltrattamenti e abusi verso un' altra persona, di questi tempi guardando la televisione con film molto violenti dove di queste scene cene sono un infinità, che spingono una persona debole metal mente magari a provare quel brivido di trasgredire e sentirsi superiore ad un altra persona e far provare a quest' ultima un grado di impotenza fisica e mentale. Oltre ai film si aggiungono i fumetti a trattare di scene su maltrattamenti di persone e abusi qui però sono sempre visti da un pubblico che sa distinguere perfettamente la finzione dalla realtà. Il telegiornale nelle sue notizie compaiono spesso eventi su maltrattamenti di minori o abusi verso donne o bambini, questo mi fa venire i brividi perché non ci fa notare che non ci guardiamo minimamente e fregandocene degli altri pensando solo a noi stessi e magari vendendo questi fatti, ci mettiamo pure a giudicare una persona senza capire veramente i motivi che ci sono dietro a questi avvenimenti, non ci passa minimamente in testa di capire i motivi che spingono una persona a compiere questi crimini, si possono supporre come ho fatto io, ma capire il vero significato e quasi impossibile, però in molti libri che leggiamo scritti da persone che hanno compiuto questi crimini ho magari che ne sono stati vittime possiamo minimamente capire una piccolissima parte di quello che ha provato quella persona in quel momento. Per noi e molto più facile stare a guardare che provare quelle sensazioni di impotenza che viene indotta alla persona maltrattata o abusata. Questo mi interessa, scoprire il motivo per cui lo si fa e lo sentirsi indifesi difronte ad un altra persona mi interessa particolarmente, ma la cosa che mi ha fatto scegliere questo argomento e stato anche la lettura di alcuni libri e testi che ho visto e commentato durante questo anno scolastico.
A questo argomento sono collegati questi Autori e questi testi:
Agotha Kristof, La trilogia di K. "Il grande quaderno": Questo libro parla della storia di questi due fratelli gemelli che sono stati abbandonati dalla madre e affidati da quest'ultima alla nonna e qui loro sono costretti a darsi delle punizioni per riuscire a vivere in quel porcile, costretti a auto infliggersi delle pene per sopravvivere.
Franz Kafka "La Metamorfosi": In questo racconto il protagonista si sentente completamente rifiutato dai propri genitori, i quali lo trattano come se fosse uno scarafaggio un essere immondo. E alla fine talmente che e disprezzato che il padre, appena lo vide, gli scaglio contro una mela che gli si conficco nelle costole. in questo racconto il tipo di maltrattamento e sia psicologico indotto dai genitori e sia fisico indotto direttamente dal padre, a causa della botta ricevuta dalla mela il figlio si rifuta di mangiare, muorendo, e i genitori dopo la sua morte sene vanno di casa.
John Fante "Un Anno terribile": In questo racconto c'è un maltrattamento psicologico, indotto dal padre del migliore amico del protagonista, che rifiuta l'amicizia dei due ragazzi, costriggendo il protagonista a non frequentare più suo figlio, per via del suo staato sociale e della sua nazionalità. Qui il maltrattamento come ho detto prima e puntato sul fattore psicologico, ovvero, il ricordare a una persona i suoi probblemi finanziari e la sua nazionalità in modo molto spreggevole nei suoi confronti. anche questo e sotto inteso come maltrattamento, per questo lo collegato al mio argomento.
John Fante "La strada per Los Angeles": In questo racconto c'è un fatto accaduto, sempre sul fattore di maltrattamento psicologico verso il protagonista da parte della sorella, la quale dopo aver scoperto un libro scritto dal protagonista, lei ne deride e lo definisce come uno stupido, senza pensare di poter ferirlo nell'animo, quindi il protagonista sentendosi così depresso si scagglia verso la sorella colpendola in faccia con un pugno e facendo così, la madre di conseguenza lo caccia via di casa. In questo piccolo atto si può analizzare il fatto che, uno sententosi deriso da una persona molto vicina, ci si può sentire distrutti, così che si reagisce in modo sconsiderato, però reagendo in questo modo ne consegue, la costrizione ad essere cacciato e lasciato a se stesso in un mondo, con cui il protagonista non sa relazionarsi.
Mario Tobino "Le libere donne di magliano": Questo libro e formato, dal diario dell' Autore ovvero dello stesso Mario Tobino, quando era direttore del manicomio. Qui nel suo diario descrive lo stato degenerante, in cui vivevano queste povere donne, che erano costrette a vive peggio degli animali, dove non c'erano abbastanza controlli, vivevano in modo penoso ricoperte da alghe neanche da lenzuola o stracci di stoffa che sono già il minimo, ma bensi da alghe. E mentre Tobino era ancoraa direttore di quel manicomio, racconta che una malata sie era conficcata un uccino da cucito nel petto, e un altra impazzita muore a causa di febbre e mal nutrizione, questo dimostra ancoraa una volta, il poco interesse da parte degli inservienti e del direttore stesso Tobino, che con quel poco che riusciva cercava di migliorare le loro condizioni.
Abraham Yehoshua "Un divorzio tardivo": In questo racconto parla della coscienza di un bambino, che viene completamente deriso dal padre, che anche se ancora un bambino lo insulta e lo maltratta psicologicamente senza pensare che sta parlando con un bambino che non capisce ancora del tutto come funziona realmente il mondo. Qui il bambino viene deriso per ogni minima cosa come, il fare la pipi a letto e l'essere deriso per il suo aspetto, però il padre lo fa perché non piaciendosi e non accendo il suo aspetto scarica tutta la sua frustazione sul bambino, che non può reagire in alcun modo, così da rinchiudersi in se stesso vergognandosi di qualunque cosa che faccia.
Italo Calvino Palomar "Il seno nudo": In questo racconto Palomar si trova davanti a una donna che sta prendendo il sole con il seno scoperto, essendo che a quei tempi non si vedevano donne con il seno scoperto, Palomar rimane completamente spiazzato, che non sapendo come comportarsi davanti a una scena simile si ritrova a passar più volte davanti a questa donna che ad un certo punto infastidita si alza e sene va. Questa anche se in una parte molto scherzosa si può definire comunque come un maltrattamento della persona, in fatto mentale anche se in minima parte.
Steinbeck John "Uomini e topi": In questo racconto il tipo di maltrattamento qui e da parte di George che non sapendo controllare la propria forza, accarezza i topi, ma non sapendosi controllare li uccide con le proprie mani. Qui il tipo di maltrattamento e verso un animale e non verso una persona, ma comunque gli animali sono comunque catalogati come esseri viventi rispettati dall'uomo, e quindi anche questa e una forma di maltrattamento.
Titolo: Introspezione e ricerca di se stessi
Titoli e autori presi in considerazione:
Franz Kafka
John Steinbeck
Luigi Pirandello
Eugenio Montale
Mario Tobino
Giovanni Pascoli
John Fante
Gabriele d’Annunzio
Giuseppe Ungaretti
Titoli presi in considerazione:
Franz Kafka: Siddharta
John Steinbeck: Uomini e topi
Luigi Pirandello: Il fù Mattia Pascal
Eugenio Montale: I limoni
Mario Tobino: Le libere donne di Magliano
Giovanni Pascoli: La bicicletta
John Fante: Strada per Los Angeles
John Fante: 1933, un anno terribile
Gabriele D’Annunzio: Meriggio
Relazione
Ho scelto questo argomento prendendo come spunto il libro “Siddharta” di Franz Kafka perché è un libro che ho trovato estremamente interessante e che mi ha fatto molto riflettere sulla vita. Penso che questo tema inoltre sia abbastanza ricorrente in letteratura perché è una domanda che praticamente tutti si pongono e a cui tutti cercano una risposta.
La prima correlazione con il libro di Kafka mi è venuta pensando a “Uomini e topi” di Steinbeck, una storia che parla di due uomini alla ricerca del loro sogno americano, un po’ simile a quello che cerca il Siddharta trovando se stesso: alla fine tutti cercano un sogno, che per uno è trovare la sua vera esistenza, mentre per gli altri due è avere finalmente un pezzo di terra dove coltivare e vivere del loro lavoro, due speranze diverse ma che sono accomunate dallo sforzo e dalla ricerca per la propria realizzazione, che in entrambi i casi é lo scopo della vita.
A questo riguardo il “Fu Mattia Pascal” di Pirandello pone in una situazione diversa il protagonista dell’avventura: una persona che viene catapultata in un’altra vita, nella quale però capisce di stare “scomodo”, questa vita che da prima pensava la soluzione dei problemi, la vita che pensava lo portasse a vivere bene e in tranquillità è stata in realtà una trappola, una trappola che lo porta fino al punto di non essere una persona, da cui sfuggirà con lo stesso strattagemma per tornare alla sua vera vita, al suo avere un’esistenza.
Ne i “Limoni” di Montale abbiamo invece la contrapposizione con un altro grande poeta dell’epoca: D’Annunzio. Difatti mentre D’Annunzio trova se stesso esaltandosi, descrivendosi come se diventasse un Dio in poesie come Meriggio, Montale trova se stesso nella semplicità delle sue zone, vivendo sereno e tranquillo con l’odore dei limoni e con cose semplici, cosa che a lui appaga molto e critica invece la ricerca esasperata di D'Annunzio dell'autorealizzazione in cose magnifiche e maestose.
Un altro spunto interessante arriva da “Le libere donne di Magliano” di Mario Tobino, dove ci si trova di fronte a una realtà diversa di vita, in quanto le persone che vengono descritte sono donne con problemi mentali. Queste donne però, nascoste alla società in cima a una collina in un castello, riescono a creare in lui una coscienza che gli fa capire come, queste donne, siano diventate la sua vita, il suo motivo di esistenza che lo porta ogni giorno nel manicomio, anche se non sta bene in quel posto, sta ancora peggio quando è altrove.
Pascoli invece ne “La bicicletta” parla di come la vita sia troppo veloce, troppo frenetica per riuscire a godersela e a cogliere i piccoli attimi (e questo detto mentre viaggia su una bicicletta, pensate se lo rapportiamo al giorno d’oggi...), condizione che non ci rende possibile capire ciò che ci succede intorno e che, come nel “Siddharta”, può portarci a una posizione di consapevolezza nella vita.
Nei due libri di John Fante, “1933 – un anno terribile” e “Strada per Los Angeles” si parla sempre dell’inseguimento del proprio sogno, della ricerca di cioè che è motivo di vita per queste due persone. Nel primo libro abbiamo un giovane che insegue il suo sogno di diventare un giocatore di baseball professionista, mentre nel secondo abbiamo un ragazzo che vuole diventare un grande scrittore. Entrambi hanno in comune il sogno, ma anche i problemi che da questo li separano: sia nel primo che nel secondo caso ci sono problemi di origine economica e anche problemi determinati dal fatto che nessuna di queste due persone sia delle in grado di relazionarsi con il prossimo. Riusciranno comunque a mantenere vivo un barlume di speranza e di cominciare a muoversi nella direzione che vogliono intraprendere, solo grazie appunto alla loro forza di volontà.
Enrico Vergnano 5 Bg
Argomento
scelto: IL VIAGGIO
Oggetto:
SCENA PARLANTE O DIARIO
Motivazione:
Sono arrivato fino a questo punto, ovvero ho iniziato un viaggio di formazione
dalla prima elementare e ho raggiunto la quinta superiore quest’anno, con ora diciannove
anni sulle spalle e molta voglia di essere vivo e attivo. Mi sento
abbastanza curioso e ho tanti interessi
e desideri di scoprire il mondo in ogni sua forma attraverso il viaggio, in
pratica vedere quelle parti di esso che a me sono ancora sconosciute. Ed è qui
che sopraggiunge l'argomento della mia tesina: il viaggio, per scoprire e
conoscere tutto quello che ancora mi manca. Ho fatto questa scelta perché il
viaggio fa parte della vita dell’uomo, anzi la vita è un viaggio di cui non
sappiamo realmente quale sarà la meta finale di ognuno.
Collegamenti:
Herman Hesse
– Siddharta
Il libro
narra la vita di Siddharta, giovane indiano, che intraprende sia un viaggio
nelle località dell’India e sia un viaggio alla ricerca della sua strada e del
suo “io” nei più svariati modi. Fin dall'inizio il narratore si dimostra
esterno, benché faccia intuire che la storia di Siddharta sia tra le più
particolari, non esprime un suo punto di vista. In pratica il protagonista
cerca di scoprire, attraverso il viaggio interiore, realmente chi è. Infatti
Siddharta inizia il suo viaggio con Giovinda nel rincontro dei due, ormai
vecchi, vissuti, sapienti. L’amico non riconosce Siddharta, invecchiato e
cambiato dopo il lungo viaggio della ricerca di se stesso. Si raccontano le vite,
ma soprattutto Govinda chiede all’amico quale sia, dopo tutti questi anni, la
sua filosofia e Siddharta attua un monologo molto profondo. Infine, secondo il
mio parere, ciò che trasmette questo libro non è solo un insegnamento morale,
ma una lezione di vita su come giudicare per essere giudicati.
Luigi
Pirandello – Il Fu Mattia Pascal
Il libro è
adatto per il collegamento con il viaggio perché il protagonista intraprende,
appunto, un viaggio molto lungo, cambiando identità per vari motivi, però ha
problemi a socializzare perché non potendo mai dire la verità su chi fosse
realmente non aveva una vita sociale, poiché era come se fosse morto, tanto che
addirittura finge un suicidio. Questo diventa un viaggio psicologico e senza
meta, quello di un uomo che cambia nome ed abbandona tutto. Un viaggio per
reinventarsi la vita.
John
Steinbeck – Uomini e Topi
George e
Lennie sono due inseparabili amici che fanno un viaggio verso Soledad alla
ricerca di un lavoro. Si sentono praticamente fratelli e si sentono molto
attaccati e vanno avanti nella vita, e nel loro viaggio alla ricerca del sogno
di trovare una buona sistemazione, aiutandosi a vicenda.
John Fante –
La strada per Los Angeles
Arturo
Bandini, ha il sogno, urlato e perseguito, ed è quello di diventare un grande
scrittore, ma per il momento, si limita a guadagnare qualche soldo (è l'unica
fonte di reddito della casa dopo la morte del padre) con lavoretti saltuari e
mal pagati, fino a un impiego in un abbastanza grande conservificio del pesce,
che sembrerà dargli una certa stabilità. In pratica il protagonista è alla
ricerca del suo sogno per la vita, per cui è un viaggio non alla ricerca di se
stesso cambiando volto e umore, spesso passando dal paradiso all'inferno, nel
giro di poche righe.
Eugenio
Montale – I Limoni
In questa
poesia, l’autore parla della mente. Essa “indaga, accorda, disunisce”, ovvero
un immersione mentale nella natura che stimola la riflessione, ovvero un
viaggio in un luogo magico dove l’uomo assume una sostanza divina perché prende
parte ad un evento divino. Indagare in se stessi con la ragione e la serenità
che la natura offre, per scoprire la stessa natura. La conoscenza di sé è un
fattore di crescita, ovvero un vero e proprio viaggio, è ciò che consente
all’uomo di essere divino, poiché rappresenta la più alta forma di conoscenza a
cui possa aspirare.
Giovanni
Pascoli – La Bicicletta
In questa
poesia l’autore paragona la vita alla bicicletta, un breve viaggio nel correre
rapido della vita. La vita che incomincia una mattina, prendendo la bicicletta
e termina alla sera: la vita dura,
appunto, il tempo di un breve viaggio in bicicletta. Ci si può chiedere se il
paesaggio e le persone filano via, o è la bicicletta a correre? Questo sta a
significare che la vita, ed il viaggio che noi intraprendiamo fin dalla
nascita, è troppo breve ed è piena di equivoci di cui non facciamo in tempo a
metabolizzare una situazione che già se ne presenta un’altra, rischiando di non
riuscire a gestire e cogliere le cose al momento giusto e non riuscire a restare
in relazione con loro.
Charles
Baudelaire – L’Albatro
L’albatro,
in questa poesia, è paragonato allo stesso poeta, infatti esso segue il destino
umano e viaggia insieme alla “gente comune”, ma sempre mantenendo un certo
distacco e una maggiore libertà rispetto alle persone “normali”. La nave è per
lui la vita, ovvero il mezzo di trasporto con cui si viaggia in avanti. Una
cosa che mi ha colpito molto, ed è caratterizzante della poesia è l’albatro, ma
in particolare le sue ali che possono rappresentare la libertà, la grande
immaginazione, la visuale ampia e la ricchezza di emozioni del poeta stesso.
Baudelaire vuole farci capire che tutti viaggiamo e andiamo avanti nella vita,
ma lui è più in alto. Pensa in modo molto più approfondito alle cose di ogni
giorno e addirittura si sente oppresso quando è con la gente comune. Il poeta,
quindi, non riesce e non vuole comunicare perché le sue ali enormi non gli
permettono di farlo, in pratica viaggia volando più in alto senza farsi
problemi su quello che pensa la gente.
Hit Parade
dei libri letti:
1 - La
Metamorfosi di Frank Kafka
Questo libro
mi ha affascinato molto perché il personaggio diventa succube di una situazione
a cui non riesce a fare fronte. Quindi sono dei problemi molto comuni della
società di oggi, di persone che non riescono a risolvere i problemi e fanno di
tutto, ma alla fine si lasciano andare perché nessuno li aiuta e si ritrovano
sole.
2 – La
trilogia della città di K di Agota Kristoff
Ho messo al
secondo posto questa scelta perché mi ha colpito la situazione dei due bambini
messi nelle peggiori delle condizioni, e poi ci sono delle scene, che ho letto,
che non avrei mai immaginato.
3 – Siddharta
di Herman Hesse
Metto questo
al terzo posto perché è un libro che fa riflettere molto sulla vita e su chi
siamo veramente, ma soprattutto fa capire come è difficile ragionare e arrivare
a capire il nostro io e la nostra pace interiore con noi stessi.
4 – Uomini e
topi di John Stainbeck
Al quarto
posto ho deciso di mettere questo libro, poiché non mi ha appassionato
moltissimo l’amicizia dei due protagonisti George e Lenny. Ma mi ha colpito il
finale, quando Lenny è costretto a uccidere George per non farlo ammazzare da
Curley e i braccianti in modo selvaggio.
5 – La
strada per Los Angeles di Jhon Fante
L’ho messo
al penultimo posto perché è un romanzo pieno di parole e discorsi poco adatti
al contesto, secondo il mio parere ci sono modi e metodi più consoni per
poterci esprimere.
6 – Le
libere donne di Magliano di Mario Tobino
Ho messo
questo libro all’ultimo posto perché espone i comportamenti dei “matti”
nevrotici e sono comunque strani. In pratica, secondo me, sono molti esagerati
e folli e l’autore descrive i problemi delle donne, in questione, in modo
troppo strano e ingrandito. Infine posso dire che mi ha fatto molta pena leggere
ed immedesimarmi nel contesto e nelle situazioni di pazzia che il libro
propone.
Tema: Il
Viaggio
Così si
dice, che l’importante non è cosa trovi alla fine di una lunga corsa ma cosa
provi mentre stai correndo, quindi se paragoniamo la corsa ad un viaggio la
cosa più bella sembrerebbe proprio essere la sua preparazione dove abbiamo
ancora tante aspettative e desideri da esaudire, addirittura come ci propone
Giovanni Pascoli con la sua poesia intitolata “La Bicicletta” dove ci fa
comprendere che ogni mattina ci si sveglia e si prende in mano la propria
bicicletta (vita) per iniziare la giornata, e si termina la sera posando il
proprio mezzo. Viaggiare e spostarsi da un luogo all’altro sono cose di tutti i
giorni e che faccio anche io, l’argomento viaggio è conosciuto a livello
universale, ha assunto un ruolo fondamentale anche in campo metaforico. Il
viaggio è la metafora della vita umana, rappresenta il percorso di ogni singolo
individuo, dalla nascita alla morte, ultima meta del viaggio dell’uomo. Posso
anche dire che a me piace molto viaggiare e vedere posti nuovi che ti lasciano
dentro tante emozioni, poiché quando si parte per un viaggio verso un altro
luogo si inizia già a cambiare, ovvero cambiano le abitudini, i modi di vedere
le cose e di pensare. Ma la cosa più strana che mi capita sempre al ritorno di
un viaggio, è proprio il cambiamento che ho avuto dentro di me senza
accorgermene, in pratica credo che quando torni a casa ti porti dietro un
bagaglio di tradizioni e cultura che prima non conoscevi, è li che capisci che
viaggiare ti cambia e nessuno lo può negare. Una cosa che mi ha colpito molto
sul viaggio è proprio quello interiore, ovvero la ricerca di se stessi. Questo
fatto ce lo fa capire molto bene Herman Hesse con il libro “Siddharta” che ci
spiega la riflessione che avviene per ricercare il proprio “io” e la propria
pace interiore, ma io ho capito che per trovare tutto questo bisogna
intraprendere un viaggio sia in senso geografico (ovvero di spostamento da
luogo in luogo) sia un tipo di viaggio che non sia il nostro abitudinario, o
meglio voglio dire, per trovare qualcosa di cui siamo disperatamente alla
ricerca dobbiamo intraprendere una nuova via, con nuove idee e nuove
conoscenze, proprio come fa il protagonista del libro in questione. Quindi voglio anche dire che il viaggio della mente è importante per formarsi dentro,
ed ogni giorno sempre meglio, ma questo capita quando si sogna, si spera, si
crede, si ha fede, si immagina e si cerca di vedere (mentalmente) una vita o un
posto migliore in cui vivere.
Carlotta Maggio 5Bg
Tema: L'attesa
Come tema ho scelto l'attesa perchè la nostra vita è formata da molte attese.
L'attesa è quel periodo, breve o lungo che sia, che riesce a innescare questo sofisticato lavorìo mentale, in cui scenari, persone, dialoghi,
espressioni avvengono quasi come in un film e si confondono, nella nostra mente, con le altre rappresentazioni che invece riguardano le cose veramente accadute
o solo percepite.
L'attesa generalmente viene valutata come aspetto negativo ma in realtà è molto importante perchè l'uomo quando aspetta o è obbligato a attendere perchè
è in coda si ferma a riflettere e a pensare.
Il pensiero umano non è esattamente positivo, per tanto quando aspettiamo ci facciamo pensieri negativi così si creano stati di angoscia, ansia e paura.
Un normale esempio di vita quotidiana è quando aspettiamo dal dentista i pensieri non sono mai positivi così ci viene paura e l'ansia di entrare.
Per d'Annunzio l'attesa è ancora più bella del momento in cui soddisfa il prorpio desiderio.
Io penso che l'attesa sia snervante ma per certi punti di vista è bello attendere perchè poi è più bello e gratificante avere quello che aspettavi
da tempo.
Inoltre il tema dell'attesa si può collegare a molti autori italiani come d'Annunzio che nella sua poesia "La sera fiesolana"
parla appunto dell'attesa e di quanto sia bello per lui attendere, l'attesa si può collegare anche a autori stranieri come
Ginsberg nell'opera "L'urlo".
A questo tema sono collegati i seguenti autori e testi:
- Baudelaire "Spleen" (1821-1867), questa poesia parla di tutti i problemi che si possono affrontare nella vita.
"Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sull'anime gemente in preda a lunghi tormenti"
Baudelaire descrive l'atmosfera che annuncia il temporale quindi aspetta la pioggia.
- D'Annunzio "La sera fiesolana"(1863-1938) , l'attesa di d'Annunzio nell'aspettare la sera e il momento in cui riuscirà a soddisfare il suo desiderio.
Il poeta stabilisce un corteggiamento e si richiama al Cantico delle creature ma lo priva di religiosità.
"Laudata sii per la tua morte o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare le prime stelle"
D'Annunzio aspetta di fare l'amore con la sua fidanzata, attende la sera perchè è il momento in cui il suo desiderio morirà.
- Pascoli "L'ora di barga"(1855-1912), l'autore attende la sua morte.
"Tu dici, è l'ora, tu dici, è tardi, voce che cadi blanda dal cielo. Ma un poco ancora lascia che guardi..."
Pascoli è in campagna e inizia un discorso con la campana sembra che in realtà parli con la morte perchè
chiede di aspettare ancora un pò così lui finisce di guardare le cose che ha attorno.
- Ungaretti "Veglia"(1888-1970), il poeta attende la morte del compagno.
"Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato"
Ungaretti è in guerra e ha passato un'intera nottata sentimentalmente vicino a un suo compagno.
- Pirandello "Il treno ha fischito"(1867-1936), Belluca il protagonista di quest'opera aspetta un cambiamento nella sua vita.
Il compiutista Belluca si ribella alla vita d'ufficio, sente un fischio nella sua mente e dice "Il treno ha fischiato"
- Hesse "Siddharta"(1922), Siddharta aspetta la vera conoscienza di se stesso.
" A ogni passo del suo cammino Siddharta imparava qualcosa di nuovo"
Siddharta intraprende un viaggio sia fisico che mentale per la ricerca di se stesso.
- Pascoli "Il gelsomino notturno", questa poesia parla dell'attesa della prima notte di nozze degli amici dell'autore.
"E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso a' miei cari".
Pascoli scrisse questa poesia per i suoi amici che si sono appena sposati e si aspetta che abbiano presto una famiglia.
Oggetto: scena parlante
Hit parade dei romanzi:
1 "Siddharta" Herman Hesse, ho scelto questo romanzo perchè fa riflettere e ragionare su se stessi su chi si è.
2 "Trilogia della città di K" Aghota Kristoff, perchè da una visione della realtà che non ci si aspetta, più cruda di come si può immaginare.
3 "Uomini e topi" John Stainback, perchè il romanzo parla di un'amicizia molto forte tra i protagonisti e il finale fa ragionare.
4 "Il fu Mattia Pascal" Luigi Pirandello, anche questo libro fa ragionare su se stessi, non condivido però ciò che ha fatto il protagonista.
5 "Le libere donne di Magliano" Mario Tobino, l'autore ha una tecnica di scrittura complicata per ciò non si riesce a leggere bene
questo romanzo.
6 "La strada per Los Angeles" John Fante, ho trovato questo libro poco interessante e appassionante.
7 " La metamorfosi" Franz Kafka, il libro è noioso però trovo interessante il fatto che a volte ci si può sentire scarafaggi.
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Pietro Poliseno
Argomento: L’angoscia
Motivazione: ho scelto l’angoscia perchè si collega a tutti gli argomenti trattati quest’anno come ad esempio il libro “La trilogia della città di k” quando i due bambini si devono separare dalla mamma per andare dalla nonna oppure l’angoscia che ci racconta Boudelaire quando l’albatro viene catturato e deriso da tutti.
Collegamenti:
-Ungaretti-Veglia: In questa poesia Ungaretti racconta che ha passato una notte vicino a un suo compagno ormai morto, Ungaretti non si è mai sentito cosi attaccato alla vita come in quel momento. In questa poesia Ungaretti parla dell’angoscia che suscita in lui stando vicino al suo compagno.
-Boudelaire-L’albatro: In questa poesia Boudelaire parla dell’ angoscia dell’albatro che viene catturato e deriso da tutti
-Agota Kristof-Trilogia della città di k: Questo libro parla di due ragazzi che in periodo di guerra sono cotretti staccarsi dai genitori per andare a vivere dalla nonna. I due ragazzi vengono trattati male dalla nonna e per non soffrire più iniziano a fare degli “allenamenti”: si insultano tra di loro per non soffrire più quando vengono insultati, si picchiano per non sentire più dolore. Il racconto finisce con la morte della mamma colpita da una bomba e il padre muore per colpa degli allenamenti dei sue ragazzi che hanno imparato a non soffrire e hanno perso i sentimenti e lo fanno passare su un campo minato cosi possono passare senza essere colpiti dalle mine.ù
In questo libro ho collegato l’angoscia sul fatto che i due bambini devono andare a vivere dalla nonna senza vedere più la mamma
-Franz Kafka-La metamorfosi: Qeusto libro parla di un ragazzo che un giorno svegliandosi si trasforma in uno scarafaggio e quando la famiglia lo vede in quelle condizioni viene rifiutato prima dai genitori e dopo pure dalla sorella il ragazzo vive uno stato di angoscia cosi elevato che lo porta alla morte.
-Mario Tobino-Le libere donne di Magliano: questo libro parla di un manicomio femminile dove Tobino prova angoscia a vedere queste donne, che per lui sono belle, e non può trovare una cura ma cerca comunque di farle star bene
-Pirandello il fu mattia pascal: questo libro parla di un’uomo che non era contento della su vita e un giorno tornando a casa dal casino dove aveva vinto una bella cifra vede sul giornale un’articolo che diceva che lui era morto e ne approfitta per cambiare vita. Dopo parecchie difficoltà vuole ritornare dalla moglie ma lei si è risposata e lui ha cambiato identità è questa situazione lo fa vivere in uno stato di angoscia.
-Keruak-I sotteranei: Questo brano parla di unn ragazzo che è fidanzato con una ragazza di colore ma per colpa della mamma che era razzista lui non riesce a vivere tranquillo con questa donna e ha sempre paura che lo tradisca o che gli ruba i soldi.
-Pascoli-L'ora di Barga: In questa poesia Pascoli parla con una campana che lo immerge nei suoi ricordi, infatti questa poesia è dedicata alla morte della mamma.
-Herman Hesse-Siddharta: Siddharta è un ragazzo che non piacendogli il suo stile di vita decide di scappare insieme ad un suo amico per cercare uno stile di vita nuovo. Siddhrta trova una nuova vita ma si accorge che neanche quella è quella giusta e allora angosciato da questa situazione decide di suicidarsi ma fortunatamente c'è il suo amico che lo salva.
Tema sull'angoscia:
L'angoscia è il livello superiore alla paura, dell'ansia e della rabbia è uno stato d'animo negativo si puà trovare in vari momenti della vita, l'angoscia è un disturbo mentale che se non viene curato puà potare delle gravi coseguenze come ad esempio il suicidio.
L'angoscia è uno di quei disturbi che è sempre esistito e ne esisto vari tipi e per vari motivi come ad esempio Ungaretti nella poesia Veglia vedendo il suo amico morto oppure come Boudelaire raccontando che l'albatro viene catturato e deriso, ancora oggi ci sono persone che non riescono a reagire a questo disturbo come si sente spesso in televisione molte persone che si suicidano perchè non riescono a mandare avanti la famiglia guadagnando poco, gente che ha un debito da pagare troppo grosso e non riesce a risanarlo ma ci sono anche persone che hanno molti soldi cosi tanti che hanno avuto sempre tutto e non riescono più a trovare la felicità e cadi in uno stato di angoscia. Naturalmente l'angoscia non si cura come una qualsiasi malattia/influenza, questo disturbo passa quando la persona che ne soffre trova pace nella sua vita.
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Nicolò Veronese 5abg
Argomento: VIAGGIO NELLA NATURA.
Motivazione: Il mio tema parla di un viaggio immaginario che si vuole fare in mezzo alla natura oppure anche solo un viaggio mentale all’interno di essa. Non è semplice quindi trovare la meta adatta di questo viaggio perché non si hanno coordinate ben precise.
ho scelto il viaggio nella natura perché sono cresciuto in campagna ed ho sempre avuto la mente piena di domande e cercando di darmi risposte ho imparato a cavarmela nelle situazioni complicate.
Il mio romanzo preferito è la Trilogia della città di K scritto da Aghota Kristoff che parla di due fratelli che si aiutano in diverse situazioni e sono così uniti che sembrano una persona sola.
Pascoli parla, nelle sue poesie, dei diversi agenti atmosferici come Il Tuono e Il Lampo che, dal mio punto di vista, le sensazioni più forti si percepiscono in mezzo alla natura.
A QUESTO TEMA SONO COLLEGATI I SEGUENTI AUTORI E TESTI:
Giovanni Pascoli nelle poesie “Il Tuono” e “Il Lampo” parla di questa precisa situazione in cui la natura sprigiona la sua forza”nella notte nera” come definisce l’autore. Nella poesia “La mia sera” è un vero e proprio viaggio in mezzo alla natura che spiega con chiarezza i vari aspetti di una giornata cupa di temporale.
Gabriele D’Annunzio nella poesia “La pioggia nel pineto” parla della sua esperienza con Ermione in una pineta vista come un’orchestra che ha un proprio linguaggio: quello della natura.
Eugenio Montale nella poesia “I limoni” è la contrapposizione della poesia di D’Annunzio che inizia con “Taci” e quindi di far silenzio imponendo di ascoltare la natura mentre Montale inizia con “Ascolta” che è più un consiglio per far cogliere i suoni naturali.
Giuseppe Ungaretti nella poesia “I Fiumi” racconta di quando è aggrappato ad un tronco e i fiumi che gli tornano alla mente gli suscitano dei ricordi della sua vita.
Charles Baudelaire nella raccolta “I Fiori del male” propone un viaggio immaginario nell’inferno alla ricerca della natura che è viva, concreta e quindi può essere vista solo come un ricordo o sensazioni e quindi una “corrispondenza”.
Aghota Kristoff nel romanzo “La Trilogia della città di K” la natura è ostile come l’ambientazione del racconto, la guerra ha portato via tutto anche l’orto che coltivano i ragazzi e la loro nonna.
Riassunto analitico:
Il tema che tratto è il viaggio nella natura ovvero una serie di collegamenti tra diversi autori. Non è semplice trovare un collegamento logico con autori e testi di diversa natura e psicologia. Per questo motivo ho fatto collegamenti con Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale Giuseppe Ungaretti, Charles Baudelaire e Aghota Kristoff. I loro testi hanno qualcosa in comune, la natura. Il viaggio all’interno di queste righe non è altro che un viaggio nella natura e non resta che entrare per scoprire quali immensi piaceri si celano.
Tema nel viaggio nella natura:
Tra gli autori che ho scelto la natura prende strade diverse e il pensiero su di essa è differente.
Per Pascoli, la natura, si può esprimere con il titolo della poesia ovvero “Il Tuono” e “Il Lampo”. L’idea che vuole dare è proprio quella di un immagine impressionista che vediamo leggendo il testo. Per “Il Tuono” queste parole “il tuono rimbombò di schianto” per far arrivare il suono ed è come se fosse l’entrata di questo avvenimento, mentre per far finire il suono, quindi per farlo uscire dal sipario dice “tacque, e poi rimaneggiò rinfranto”. Nel “Il Lampo” il viaggio che fa questo elemento è molto veloce, infatti dice “una casa apparì sparì d’un tratto”, ed è esattamente il punto più importante della poesia che ci fa capire l’istante in cui avviene il movimento del racconto. Il viaggio che fa Pascoli nella “La mia sera” è nell’arco di una giornata di temporale. All’inizio della poesia, nei primi versi, dice già di cosa parla “Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle”, ovvero una natura arrabbiata che poi si placa con l’arrivo della sera.
Dal punto di vista di D’Annunzio la natura è viva ed è composta da una serie di strumenti; lui ed Ermione, la sua compagna, entrano in una pineta e ascoltano questo linguaggio musicale della natura visto come uno strumento di esaltazione.
Montale vede la natura come un momento di riflessione e di pace in cui si può assaporare il benessere intellettuale. Nella poesia “I limoni” il viaggio è inteso come un percorso che l’autore fa entrando nella natura, quindi un posto tranquillo e uscendo per tornare nella città rumorosa.
A Giuseppe Ungaretti la natura gli porta alla mente di ricordi. In questa poesia un fiume porta i ricordi di epoche della vita dell’autore, di esperienze passate o il luogo di nascita dei suoi genitori. Nella prima strofa di questa poesia “I Fiumi”, la descrizione del paesaggio “albero mutilato” e riferito ai soldati morti e quindi l’albero rappresenta simbolicamente la condizione dell’uomo in guerra.
Nella raccolta di Baudelaire “I fiori del male” fa un viaggio in un luogo dove non può esserci una natura viva. In questo viaggio immaginario attraversa l’inferno della vita. In “corrispondenze” l’uomo diventa un sacerdote che percepisce la natura viva e concreta come alberi, fiori, prati e suoni ma allo stesso tempo questi elementi diventano degli strumenti ci comunicazione che vogliono far capire all’uomo che non esiste una sola via d’uscita da un percorso o un viaggio che intraprende e che i suoni, i profumi o i colori possono rimandare ad altri elementi attraverso un gioco di corrispondenze.
Nel caso del romanzo “La trilogia della città di K”, l’autrice Aghota Kristoff rende la natura povera che può dare davvero poco ai ragazzi dato il passaggio di una guerra ha preso tutto lasciando i campi incolti o bruciati. La natura in questa favola nera è tremenda ed aiuta a capire come una guerra può rendere una cosa così bella come la natura orrida e con poca vita.
Hit autori:
Giovanni Pascoli: al primo posto perché mi ha molto colpito il pensiero che aveva sul fanciullino e il suo modo di stupirsi davanti alle cose meravigliose.
Gabriele D’Annunzio: situato al secondo posto perché l’antropomorfizzazione della natura mi è piaciuta in modo particolare; la donna e la sera che sono una cosa sola.
Eugenio Montale: il terzo posto se lo aggiudica Montale, le sue poesie e i suoi racconti sono molto riflessivi e con il “correlativo oggettivo” cerca di mettere insieme parole che vogliono trasmettere delle sensazioni a chi le legge.
Abraham Yehoshua: in quarta posizione ho messo Yehoshua perché il modo in cui scrive è molto particolare, riesce a mettere in luce le caratteristiche dei personaggi solo attraverso le loro azioni.
Hit dei libri letti:
- La trilogia della città di K di Aghota Kristoff che mostra la situazione di due bambini messi nel peggior modo in cui si può vivere, questo libro mi è piaciuto molto perché mostra delle scene che non ho mai visto e forse solo sentito parlare.
- Uomini e topi di John Stainbeck è al secondo posto, ma potrebbe essere anche al primo perché mi ha appassionato molto per l’amicizia dei protagonisti ed anche la velocità della lettura è stata molto rapida e coinvolgente.
- Al terzo posto metto Siddharta di Hermann Hesse perché è un libro che mi ha fatto ragionare molto sulla vita e su quello che si è all’interno della propria mente e soprattutto è riuscito a farmi riflettere sulla persona che sono e che non serve viaggiare molto per trovare se stessi.
- Metamorfosi di Franz Kafka è al quarto posto perché la storia di questo romanzo non mi ha affascinato molto dato che il personaggio diventa succube di una situazione a cui non riesce a far fronte. È il primo libro che ho letto quest’anno e non ho trovato avvincente una trasformazione improvvisa in un insetto disgustoso.
- La strada per Los Angeles di John Fante è un romanzo pieno di parole poco adatte ad un pubblico giovane e la fantasia del protagonista lo porta ad essere troppo quello che vorrebbe senza problemi e con successo.
- Le libere donne di Magliano di Mario Tobino che espone il comportamento angosciante, nevrotico e strano dei matti senza cura non mi ha particolarmente colpito perché la scrittura di questo autore non ha un filo continuo e in alcuni punti esagera i comportamenti di questi matti.
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Marco Ghignone 5Bg
TEMA: il Viaggio
Il tema del viaggio è stato da me scelto poiché amo molto viaggiare, conoscere nuovi luoghi da me sconosciuti con usi, costumi e tradizioni molto diversi da quelli italiani.
Quando si parte per un viaggio c’è sempre la paura di abbandonare la sicurezza delle proprie abitudini, della propria casa e delle persone care, però, “viaggiare” significa comunque cercare di superare queste difficolta’ per aprire nuovi orizzonti verso il mondo che ci circonda.
Purtroppo nella mia vita fino ad ora, non sono riuscito a visitare molti paesi, sia in Italia che all’estero, ma spero di farlo in futuro.
Le mie esperienze più importanti le ho fatte durante le gite scolastiche, visitando alcune citta’ in Italia come Firenze, Venezia, Roma e all’estero in Francia sulla costa Azzurra.
Il viaggio che ha lasciato un segno più importante nella mia vita è stato quest’anno quando sono andato a visitare la citta’ di Budapest in Ungheria. Qui ho dovuto però affrontare diverse difficolta’ come la lingua straniera e dover fare acquisti con una moneta diversa dall’euro. Tutto ciò è stato un po’ difficile, ma me la sono sempre cavata mettendomi alla prova e ottenendo risultati positivi.
Secondo me queste esperienze all’estero sono molto utili per noi giovani, servono a farci crescere e a maturare, rendendoci più responsabili ad affrontare i problemi quotidiani della nostra vita.
Con la parola “il viaggio”, si può intendere sia il vero e proprio viaggio fisico e personale verso un altro paese, oppure lo possiamo intendere come un viaggio a livello mentale.
Su questo tema possiamo fare diversi collegamenti con autori, opere e romanzi affrontati durante questo ultimo anno scolastico.
Il primo collegamento che ho deciso di citare e dell’autore John Steinbeck (1902-1968), scrittore statunitense e premio Nobel nel 1962 nella sua opera Uomini e Topi, ambientata in una fattoria dove vivono e lavorano alcuni braccianti tra cui George e Lennie, i due protagonisti, i quali hanno dovuto affrontare un lungo viaggio prima di trovare un lavoro sicuro.
Il secondo collegamento è con l’autore John Fante (1911-1983), scrittore statunitense di origine italiana con il suo romanzo “La strada per Los Angeles” in cui Arturo Bandini, scalcinato diciottenne, vive orfano del padre con la madre debole e fragile e la sorella Mona, fanatica e religiosa. Poiché il suo sogno è quello di diventare un grande scrittore, egli decide di intraprendere un lungo viaggio in diverse citta’ per guadagnare qualche soldo con lavoretti saltuari, sognando di diventare un giorno un famoso scrittore.
Un altro collegamento è con l’autore Hermann Hesse (1877-1962) premio Nobel nel 1946, scrittore tedesco che con il suo romanzo Siddharta, testimonia il suo incontro con la spiritualita’ orientale, grazie ad un suo viaggio in India.
Siddharta è il figlio di un Bramino che decide di partire dal suo villaggio e di abbandonare tutto per la sua grande sete di conoscenza. Tutto ciò lo portera’ a credere a svariate dottrine, fino a quando non trovera’ la sua pace interiore e diventera’ egli stesso il Buddha.
Il quarto collegamento con il tema del viaggio è tramite l’autore Charles Baudelaire con la sua opera “l’Albatro”. Baudelaire (1821-1867), è un famoso poeta francese nato a Parigi e attraverso questa poesia fa un paragone tra la condizione di vita dell’albatro, un uccello marino e quella del poeta. L’albatro viene raffigurato come il poeta, libero di viaggiare e capace di sollevarsi da terra e volare in alto.
Un altro collegamento che possiamo fare è con l’autore Giovanni Pascoli attraverso la sua poesia “Scalpitio”.
Pascoli (San Mauro di Romagna 1855-Bologna 1922), e tra i maggiori poeti del ‘900 italiano e in questa sua opera egli vuole rappresentare il pauroso viaggio della morte che si avvicina, rappresentandolo dapprima come un galoppo lontano di un cavallo in una pianura deserta, poi come una presenza man mano più minacciosa. Il senso di questa poesia poggia in buona parte sul senso del ritmo.
Per lo stesso autore ho deciso anche di citare la poesia “La bicicletta” in cui Pascoli parla della vita e la paragona ad un viaggio che fa in bicicletta. Il piacere della bicicletta è lo stesso della liberta’ della vita che non si riesce a vivere interamente nel suo correre rapido. La vita che incomincia alla mattina prendendo la bicicletta, termina alla sera rientrando e quindi la vita dura solo il tempo di un breve viaggio.
Un ennesimo collegamento con il viaggio si può fare attraverso l’autore Franz Kafka con il suo romanzo “La metamorfosi”.
Franz Kafka (Praga 1883-Kierling, Vienna 1924), è un autore di origine ebraica. In questo libro, una mattina, il protagonista Gregor Samsa, un commesso viaggiatore, si ritrova trasformato in un enorme scarafaggio. A questo punto Samsa si crea un suo personale viaggio mentale, credendo di vivere in un sogno, senza rendersi conto invece che la sua nuova situazione è invece veramente reale: la sua famiglia non lo accettera’ più al punto che lui si lascera’ morire.
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Barbetta Vanessa 5Ag
Titolo: La Metamorfosi (scena parlante)
Ho scelto di parlare della metamorfosi, in quanto attraverso essa si riesce a capire, come parte della società anche attuale, si approccia con il mondo esterno fino a far cambiare l'individuo.
Questo cambiamento di solito è determinato dalla sensibilità della persona.
Ho riscontrato questo tema in diversi autori come per esempio "La Metamorfosi" di F. Kafka, dove un ragazzo si trasforma in scarafaggio, "La Pioggia nel Pineto" di Gabriele D'annunzio, dove egli si immedesima nella natura insieme alla sua amata o come in molti testi di Pirandello, dove viene citata la metamorfosi per mezzo della maschera.
Franz Kafka: La Metamorfosi
E' un romanzo in cui si parla di un ragazzo che, assumendosi completamente la responsabilità di mantenere la famiglia, si sente oppresso e si risveglia scarafaggio.
"Quando Gregor Samsa una mattina nel suo letto si svegliò da sogni inquieti, si trovò trasformato in scarafaggio".
Gabriele D'annunzio: La pioggia nel Pineto
D'annunzio fa mutare i due personaggi per mezzo del linguaggio della natura, in parte di essa.
Troviamo questa trasformazione nei seguenti versi:
[...] par da scorz atu esca [...] fino a [...] con come mandore acerbe [...].
Gabriele D'annunzio: Meriggio
In questa poesia il cambiamento è vissuto da D'Annunzio in prima persona in quanto in una giornata estiva viene colto dell'improvvisa sensazione di essere il tutto, immenso, potente ed allo stesso tempo perde la propria forma.
I versi in cui rivediamo questa situazione sono:
[...] e non ho più nome [...] e la mia vita è divina [...]
Beat Generation
E' un movimento che rifiuta in blocco la propaganda americana. Essendo contrari a ogni cosa ed iniziando ad applicare uno stile di vita contrario, i ragazzi hanno cominciato a cambiare modo di vestire e ad assumere droghe. Questo cambiamento ha fatto si che la vita peggiorasse, perché al contrario di come tutti pensavano, le droghe avevano un effetto negativo sulle persone.
Borroughs
E' colui che ha testato su se stesso tutte le droghe, per far si che si capissero i vari effetti che esse provocavano sull'uomo.
Scoprì poi che ciò che provocavano in realtà era solo un effetto completamente negativo e restringeva le conoscenze.
Egli fece un'importante affermazione:
" La maggior parte delle persone non vede che cosa accade intorno. Cioè cammino con gli amici per la strada e chiedo:
"L'hai visto? Quello che è passato?" No, non lo hanno notato!
Aghota Kristoff
Affronta il tema della metamorfosi ne La trilogia della città di K dove parla di due bambini che vivono in un ambiente totalmente anaffettivo e, per cercar di riuscire a vivere bene, si allenano a sopportare quest'indifferenza, manifestandola crudelmente in occasione della morte della madre che, andando a riprenderli,è morta esplodendo per mezzo di mine, di fronte alla loro totale indifferenza.
Pirandello
Affronta il tema della metamorfosi attraverso maschere. Secondo la sua filosofia, per vivere bene insieme ad altre persone, si presenta l'utilità di porsi una maschera per essere accettati dal mondo esterno.
Si pone poi il problema sul fatto che, abusando dell'utilizzo della maschera, essa potrebbe impossessarsi del soggetto e rendere ignota la vera identità.
La carriola
Parla di un avvocato che davanti agli altri deve mantenere un certo ritmo di vita ed indossare una maschera.
Ad un certo punto si rende conto che colui che sta vivendo questa vita, non è lui.
decide così di dedicare a se un momento di ritorno a se stesso e si chiude nel suo ufficio, afferra il cane per le zampe posteriori e simula l'andatura di una carriola.
Nei seguenti versi sono presenti le parole del testo che fanno capire quanto questo avvocato in quel determinato istante si senta estraneo alla vita che sta vivendo.
"Spaventosamente d'un tratto mi si impose la certezza che l'uomo che stava davanti a quella porta con la blausa di cuoio sotto il braccio non ero io, non ero stato mai io..
Io non avevo mai vissuto, non ero stato mai nella vita; in una vita da me voluta e sentita come mia! ----------------------------------------------
Fabiani Alessandro 5AG
Titolo: Il complesso rapporto tra l'uomo con la natura
Ho
scelto come argometo L’uomo e la natura perche mi ha colpito la
trasformazione dell’uomo in natura, fondendo due cose diverse in un
unica entità.
Come per esempio, Herman Hesse autore del libro di
Siddharta ove il protagonista e alla ricerca del proprio “io“,
cercando di unirsi alla natura, ho scelto come esempio questo
racconto perchè e molto semplice da capire. Invece Charles
Baudelaire trasmette suoni, odori, sensazioni della natura attraverso
il linguaggio della natura, tramite i 5 sensi dell’uomo,
addirittura fa paragoni tra l’uomo e natura, un esempio l’ho
troviamo nella poesia l’Albatro, in questa poesia il poeta si crede
l’Albatro, perchè hanno una vita simile, quasi uguale, ho scelto
questo argomento perchè è molto interessante capire il paragone che
il poeta fa tra la sua vita e quella dell’animale.
Un
altro collegamento importante lo troviamo nelle poesia di Gabriele
D’Annunzio, lui fonde la natura con l’essere umano vero e proprio
con collegamenti un po’ fantasiotici ; nella poesia “La pioggia
nel pineto” D’Annunzio rappresenta un orchestra formato da
animali e piante che suonano strumenti, ovvimente nulla di tutto ciò
è possibile, ma si puo capire che l’orchestra e data dalla pioggia
che cade sulle foglie e dagli animali che emettono i loro versi,
questa poesia e dedicata alla donna di D’Annunzio e l’ho scelta
come possibile argomento perchè l’atmosfera che si crea nella
poesia e molto bella e mi e piaciuta come contesto.
Invece
nel libro di Franz Kafca La Metamorfosi, il protagonista di questo
racconto si trasforma in uno scarafaggio diventando cosi parte della
natura, ho scelto questo libro perchè fa capire l’enorme
differenza tra l’essere umano e il mondo naturale.
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Mossa Alberto 5AG
Titolo: Disagio Psicologico
Motivazione della mia scelta
Ho scelto di portare l' argomento del disagio psicologico perché è una argomento che fa molto riflettere e può portare a compiere azione non volute o viceversa come ad esempio il racconto di Luigi Pirandello intitolato Enrico IV, e fa capire come a volte la follia ti può portare al suicidio come ad esempio nelle libere donne di magliano di Mario Tobino, o addirittura la follia può essere provocata dal disagio in una persona abbandonata dai proprio familiari. Un altro aspetto della follia che mia ha colpito molto riguarda l' intervista contro la droga di William Borroughs dove spiega che drogarsi non serve per dare ispirazione alla poesia ma è solo un modo per fuggire dalla vita reale.
Presentazione del tema
Il disagio psicologico o follia sono la conseguenza generata da un comportamento sbagliato dovuto sopratutto da un allontanamento dalla famiglia o un disagio familiare senza distinzione se si è benestanti economicamente o meno come ad esempio un personaggio delle libere donne di magliano di Mario Tobino, e fa capire come il denaro non porti la felicità, ma la felicità in se può arrivare se si sta bene con la società o con la famiglia.
Non come la beat generation che per cambiare la società avevano provato a cambiare il loro comportamento come ad esempio bere e drogarsi o il loro vestiario, ma l' unico modo per cambiarla era abbattere il capitalismo.
Comunque apparte questo si può guarire da un diasagio psicologico o dalla follia anche grazie a delle persone, non come alcuni manicomi che pazzi ti fanno diventare, non accudendoti come dovuto, e trattandoti ad esempio come animali.
modulo tematico : la follia
collegamenti con autori e testi
Enrico IV di Luigi Pirandello
Ho scelto Enrico IV di Luigi Pirandello perche essendo un racconto che si concentra sulla pazzia di enrico IV, tutto questo accadde dopo che il rivale in amore belcredi lo fece cadere dal cavallo ad una festa in maschera, egli dopo aver sbattuto la testa divenne pazzo credendo di essere enrico iv. tutto questo continuo per circa 20 anni dopo che lo psicologo cerco di farlo tornare in se, ricreando la scena di 20 anni fa, il ruolo dell innamorata lo fece la figlia di belcredi, enrico era tornato in se gia da molto tempo ma non disse nulla, e con un fendente di spada trafisse il rivale in amore vendicandosi, alla fine enrico non disse mai che era da già guarito e continuò a fingersi pazzo per sempre.
Le libere donne di Magliano di Mario Tobino
Ho scelto le libere donne di magliano perche parla di un manicomio con dentro donne soprattutto pazze e con problemi mentali, tutto questo fa capire che la pazzia puo portare al suicidio, e puo arrivare in una persona che e per esempio a disagio con la famiglia, o addirittura abbandonata.
Dottor Sax di Jack Keruack
Ho scelto dottor sax perche parla di un bambino che per svagare e difendersi dalla sua educazione bigotta e assillante imposta dei genitori e costretto a inventarsi un amico immaginario di nome dottor sax, anche in questo racconto si capisce che la follia puo arrivare in una persona che e a disagio cnon la famiglia, in questo caso per la sua educazione
La Metamorfosi di Franz Kafka
Ho scelto la metamorfosi perche parla del disagio psicologico di Gregor che isolato dalla societa si sente e si crede uno scarafaggio, ed ancora una volta la pazzia insorge in una persona a disagio con la famiglia e questa volta anche con la società.
Intervista contro la Droga di Williams Borrought
In questa intervista contro la droga william borrought spiega quanto la droga faccia male, dopo che e stata testata sul suo corpo facendo da cavia, e dopo essersi ripreso spiega come la droga non provochi ispirazione alla poesia ma e solo un modo per fuggire dalla vita reale.
Trilogia della città di K di Agota Kristoff
Ho scelto la trilogia della citta di k perche parla molto sulla follia dei due fratelli protagonisti di questo racconto, che portati dalla nonna per rifugiarsi per via della guerra imparano a vivere pur essendo ancora due bambini, imparano ad uccidere perche per loro era l'unico modo per sopravvivere, e diventare uomini, perfino ad uccidere il prorpio padre per poter far scappare almeno uno di loro da quella città, attraversando un campo minato.
Uomini e Topi di John Steinbeck
La storia è ambientata principalmente in una fattoria dove vivono e lavorano, in dure condizioni, alcuni braccianti, tra i quali George e Lennie, egli sebbene dotato di un enorme forza fisica che lo rende un gran lavoratore, è affetto da ritardo mentale: è non sa controllare la propria potenza fisica. Consapevole della propria inferiorità, Lennie trova in George il punto di riferimento affidandosi completamente a lui. Nel finale Lennie, senza volerlo, uccide la sensuale e provocatrice moglie del figlio del padrone della fattoria, spezzandole l' osso del collo. Disperato, George si vede costretto a uccidere l'amico, in un estremo atto d' amore fraterno, per salvarlo dalla violenza e dalla furia omicida degli altri braccianti.
ho scelto questo racconto perche fa capire come il disagio mentale e psicologico di lennie possa indurlo a fare cose senza volerlo come ad esempio uccidere.
Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
Mattia Pascal è il protagonista del romanzo. Egli stesso narra la sua incredibile vicenda, nella quale muore ben due volte. Ama la libertà e va in crisi quando si sente soffocare dalla condizione di marito e genero: si ribella al punto di rinunciare alla propria identità e di assumerne un' altra. Diventato Adriano Meis scopre la solitudine e l' impossibilità di far valere i propri diritti. Torna ad essere quello di prima, ma la realtà che scopre lo costringe ad accettare la sua condizione di uomo-ombra.
In questo racconto la pazzia è portata dalla condizione di soffocamento da parte della moglie al punto da cambiare vita, e ricambiarla a sua volta per ritornare a mattia pascal, ma ormai creduto morto nessuno li credette piu ed come se da questo momento fino alla sua vera morte non sia mai esistito.
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Cannarozzo
Flavio 5°CG
Titolo: La Metamorfosi
Motivazione della mia scelta:
Ho scelto il tema della Metamorfosi
perchè mi interessa tutto ciò che riguarda il cambiamento
dell'individuo in tutte le sue forme,
sia spirituali, fisiche che
metaforiche, e ho così scoperto, attraverso gli autori affrontati,
diversi punti di vista riguardanti questo tema.
Presentazione del tema:
Dato che considero la vita e la
formazione dell"IO" come una semplice somma della
moltepicità delle esperienze vissute dall'individuo - siamo in
continuo movimento e tutto muta - questo puo considerarsi positivo o
negativo in base alle esperienze vissute in precedenza e dal come
queste esperienze condizionando la nostra visione della vita
rendendola sempre piu soggettiva.
Queste esperienze, positive o negative
che siano, possono essere introspettive, per esempio nei casi di
pazzia, metaforiche come la mutazione in scarafaggio nel famoso
personaggio di kafka protagonista della metamorfosi,o fisiche come
quella citata da D'annunzio Nella pioggia nel pineto.
Avere una visione oggettiva di ciò che
accade permette di affrontare queste esperienze con spirito critico
ed esserne meno schiavi.
C'è chi questo controllo lo ripudia
volontariamente volendo "abbandonarsi" all'esperienza senza
avere vincoli di nessun genere, perchè alla ricerca continua di
qualc'osa che lo "espanda".
C'è chi invece, schiavo dei limiti
portati dal controllo, viene "schiacciato" continuamente, e
questa oppressione non permette all'individuo di avere una conoscenza
diversa da quella vissuta in passato.
Questo argomento porta a pensare che
non siamo veramente consci delle scelte che facciamo ma semplicemente
le viviamo in maniera diversa in base alle sensazioni che ci vengono
suggerite dal passato senza una vera posizione attiva nell'azione.
Tra questi due opposti modi di vivere
le esperienze, si possono trovare diversi modi di affrontare la vita:
La pazzia, che è un modo di sviare
dalla realtà perchè colpiti da un qualcosa che non si vuole
accettare, questo è un tipo di metamorfosi introspettiva.
La frustrazione da catena di montaggio,
ovvero il basare la propria vita e tutte le proprie azioni sul lavoro
e sulla monotonia della vita moderna.
La meditazione, ovvero affrontare la
vita con spirito di ricerca e di continua "evoluzione"
spirituale.
La maschera, ovvero la mutazione
dell'apparire in base alle occasioni per essere accettati all'interno
della società.
Tutti questi modi di affrontare la
vita, sommati in una società, si scontrano e incontrano creandone di
nuovi, ed è per questo che gli individui mutano continuamente.
Tra gli autori che nella storia della
letteratura mondiale hanno affrontato tale argomento secondo la
propria poetica, vanno certamente ricordati:
Herman Hesse (Siddharta)
Gabriele D'Annunzio (La pioggia nel
pineto, Meriggio)
Franz Kafka (La metamorfosi)
Alley Ginsberg (HOWL)
Luigi Pirandello (La cariola)
Agota Kristoff (La trilogia della città
di K.)
Ora analizzeremo come questi autori
hanno affrontato il tema.
Citazioni
Autore: Herman Hesse
Titolo: Siddharta
Trama:
Siddharta racconta la vita di un
ragazzo - il Siddartha del titolo - figlio di un Bramiro,che decide
di affrontare un viaggio per andare alla ricerca di se stesso verso
l'illuminazione, il suo vagabondare durerà tutta la vita, e porterà
l'uomo, ormai maturo, a vivere molteplici esperienze.
Questo libro lo considero una tappa
fondamentale di tutti i ragazzi nel pieno dell'adolescenza, perchè
aiuta nella ricerca di se stessi e a una libera interpretazione della
vita.
Ho scelto questo libro da ricollegare
al mio tema perchè lo considero come una precisa e profonda
rappresentazione di una metamorfosi spirituale: in esso, attraverso
la meditazione e alle esperienze di vita vissuta, l'uomo riesce a
superare se stesso e diventare una moltitudine di cose in piena
sintonia con tutto ciò che lo circonda,e questo lo rende perpetuo a
immortale, spiritualmente parlando.
Autore: Gariele D'Annunzio
Titolo: La pioggia nel pineto
Trama:
La poesia inzia con L'invito del poeta
rivolto a Ermione, la sua amata, a tacere per riuscir così meglio
cogliere il linguaggio della natura, fino a diventarne parte loro
stessi.
Quest'opera si ricollega al discorso
affrontato, in quanto la trasformazione dei due personaggi non è
solo mentale ma anche fisica: fungendo da tramite tra la natura e
l'essere umano, in quanto artista, l'autore riesce a mutare e a far
mutare la sua amata in una nuova forma e con una concezione
diversa del mondo attorno ad essa.
Autore: Gabriele D'Annunzio
Titolo: Meriggio
Trama:
Quest'opera parla di una giornata al
mare, vissuta dallo stesso autore, in cui, in un attimo di mancamento
portato dal caldo, ha la concezione dell'essere il "tutto"
immortale e infinito come il dio Meriggio, provando il forte
sentimento del "carpe diem", non, però, attraverso una
chiave di lettura utilitaristica, ma bensì nella volontà di vivere ogni attimo nella consapevolezza dell'essenza eterna di esso.
Autore: Franz Kafka
Titolo: La Metamorfosi
Trama:
è la storia di un impiegato che una
mattina si risveglia ritrovandosi un corpo da enorme scarafaggio; in
questo racconto, particolare è il modo in cui la famiglia e le
persone a lui vicine, affrontano questa straordinaria e orribile
situazione.
Dopo un lungo periodo di agonia, il
protagonista muore a causa di una mela conficcata nella "corazza"
lanciata da suo padre.
F.K. ha affrontato questo tema usando
una potente metafora sulla condizione melanconica, depressa e
frustrata dell'uomo moderno, che non riesce ad affrancarsi dal
lavoro, ma anzi, consciamente o no, lo fa diventare il tema
principale della sua vita, basando tutta la sua esistenza sul posto
di lavoro e
sulla distruzzione fisica e mentale
dell'individuo.
Autore: Allen Ginsberg
Titolo: Howl
Trama:
è una poesia che parla delle migliori
menti della sua generazione, nel bene e nel male, e affronta molte
tematiche di quei tempi, tra cui il capitalismo, la distruzione delle
foreste e della società moderna con uno spirito critico, ma al
contempo speranzoso nel futuro.
In questa poesia di A.G. il tema della
metamorfosi viene sviluppato attraverso l'uso frequente di droghe e
di paradisi artificiali:
lungo i travolgenti versi ci si schiude
un potente scorcio della generazione "Beat", e sul modo in
cui i protagonisti di quella controcultura vivevano la ricerca di se
stessi attraverso l'uso di droghe sintetiche e gli stati mentali
allucinatori e mistici da esse causati.
Autore: Luigi Pirandello
Titolo: la cariola
Trama:
Questo racconto di P. narra la vita di
un avvocato famoso, professore universitario, con famiglia e carriera
soddisfacenti, che un giorno, di fronte al campanello di casa sua, si
rende conto che la persona che era diventato in verità non era più
lui ma bensì quello che gli altri pretendevano da lui.
Rendendosi conto di questo, la sua
reazione è quella di fare una pazzia, e, chiusa la porta dello
studio, decide di prendere il suo cane dalle zampe posteriori, e
giocare alla cariola, come se fosse tornato un bambino.
Ho scelto questo testo perchè la
metamorfosi e il cambiamento sono una parte fondamentale dello
scritto, infatti, il protagonista, adattandosi a uno stile di vita in
realtà non suo, è vittima di un crollo psicologico, come in molti
casi raccontati dallo stesso autore, che fanno della loro maschera
(apparire) la loro verà concezione della vita (essere), non
riuscendo più a scindere le due parti dell'"IO".
Autrice: Agota Kristoff
Titolo: La Trilogia della città
di K.
Trama:
Il libro parla della storia di due
bambini durante una guerra e di come la città e i rapporti degli
uomini si trasformino durante un periodo di crisi. I due protagonisti
vivono in casa della nonna, una donna spregevole, odiata da tutti,
che li maltratta continuamente e non si cura di loro, e alla fine
saranno costretti a fare una cosa spregevole, portata appunto da
questo loro modo di vivere, dal mondo che li circonda.
I due bambini protagonisti del racconto
sono obbligati, dalle continue percosse, insulti e umiliazioni, a
mutare, e a diventare come androidi senza sentimenti, grazie ai loro
esercizi di coraggio e di rinforzamento sia mentale che corporale.
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Alex Sartirana
Classe 5c grafici
Il complesso rapporto dell uomo con la natura:
Motivazione
Presentazione del tema
Collegamenti
Titolo
Autore
Anno di pubblicazione
Breve trama
Motivazione del collegamento
Motivazionne: Ho scelto di trattare questo argomento perchè provo molto interesse verso la natura e i suoi molteplici aspetti. Essendo cresciuto in campagna, in provincia di Alessandria, so che la natura,piu precisamente nell ambito dell agricoltura, è indispensabile per il settore primario ovvero il settore piu diffuso nella zona alessandrina. Ora affrontero il tema dove confrontero il rapporto stra natura e uomo.
Presentazione del tema
La natura e l uomo sono sempre stati collegati fin dall antichita. Infatti grazie alla natura, l'uomo, e riuscito a sopravvivere, a moltipicarsi ed a evolversi in tutti campi. La natura infatti ,con i suoi molteplici aspetti ,è in grado di possedere e trasmettere una multimedialità che l'uomo, grazie all'artista che fa da tramite i nostri due soggetti, è in grado di percepirla come ad esempio nella poesia corrispondenza di Charls Chaudelaire. Ora la domanda è la seguente : da quanti aspetti e formata la natura? La risposta che segue è: gli aspetti sono molteplici come ad esempio nella poesia : L'ALBATRO di Baudelaire esprime quanto l'artista sia importante nel rapporto tra uomo e natura e che l'indipendenza artistica sia un diritto a cui fan parte tutti gli scrittori e filosofi. Parlando di uomo nella poesia Meriggio, di Gabriele D'annunzio il protagonista ha una perdita di forze creatasi dall'insolazione e lasciandosi andare diventa il dio meriggio , il dio sole, ovvero il tuttuno con la natura che in queso caso è il e il sole. E per finire cito una poesia che si chiama un che mi ha fatto capire quanto noi umani grazie al progresso stiamo in quinando ,intossicando e abbagliando il sole che come autodifesa ,porta gli occhiali da sole. A questo tema si ricollegano :
La pioggia nel pineto (gabriele d'annunzio)
Corrispondenza (charles baudelaire)
L'albatro (charles baudelaire)
La sera fiesolana ( giovanni pascoli)
Un luna parck nel cuore( lawrence ferlighetti)
Siddharta( hermann hesse)
I limoni (eugenio montale)
I fiumi (giuseppe ungaretti)
La pioggia nel pineto
Gabriele D'Annunzio
Poesia scritta tra luglio e agosto nel 1902
La poesia è composta da due soggetti ovvero d'annunzio e ed hermione che entrano in cottatto e diventano un tuttuno con la natura e ,grazie a questo, percepiscono i magnifici suoni che la essa emana.
Secondo me questa poesia e perfetta per incominciare a parlare di natura e del rapporto che ha con l'uomo che muta con la sua amata, in una trasformazione interiore rivolta alla natura.
Corrispondenza
Charles baudelaire
Poesia scritta nell'anno 1857
Questa poesia parla di come la massa generale nn riesca a percepire l'artista perchè esso ha un livello intellettivo maggiore rispetto alla marmaglia di persone che seguono come pecore lo stato , il lavoro e quindi di vivere una vita ripetitiva.
Ho scelto questa poesia perchè fa incuriosire il lettore solamente parlando di multimedialità ove: i rumori della foresta mutano in suoni , i colori e tutta la natura esistente in quel momento ,sta eseguendo uno concerto musicale per i due personaggi.
L'albatro
Charles Baudelaire
Poesia scritta nell'anno 1857
In questa poesia la parte fondamentale è l'interpretazione che il lettore da alla poesia. Per esempio l'albatro volando alto può essere paragonato all'artista che spiritualmente e mentalmente vola al di sopra della massa. Come nella poesia l'albatro è l'imperatore dei cieli ma se catturato cambia comportamento diventando cosi buffo e goffo.
Ho scelto questa poesia perchè a parer mio rispecchia l'indipendenza artistica , e crea una linea di divisione tra la massa ,ovvero il pecoraio e l'artista che sta ad un livello superiore quasi a contatto con dio.
La sera fiesolana
Gabriele D'Annunzio
1 Edizione pubblicizzate nel 1903
In questo poesia viene spiegata una sera che vi viene descritta come una donna e descrive apliamente il fatto che il rapporto sessuale , grazie al buoi continuo della notte chelo rende molto più erotico e molto piumagico.
Ho scelto questa poesia perchè fa rendere conto quanto l'uomo ,sia sempre in contatto con il mondo che lo circonda che è in continuo mutamento. l'attesa rende qualsiasi momento speciale ed infinito sopretutto se parliamo di un momento erotico.
Luna park nel cuore
Lawrence ferlighetti
La pubblicazione fu intorno agli anni 50 /60
In questa poesia si parla di quanto il mondo sia finto e pieno di luci artificiali che abbagliano perfino il sole. Esso per colpa della luce forte e fastidiosa è costretto ad indossare gli occhiali da sole.
Ho scelto questo brano perchè è un chiaro sintomo che il mondo sta mutando nella maniera errata , spazi verdi,foreste e boschi vengono disboscati per il progresso scentifico dell'umanità, ma la cosa che mi da molto fastidio e che viene considerata moralmente giusta.
Siddharta
Hermann Hesse
il siddharta fu pubblicato nel 1950
La trama di questo libro e facilmente spiegabile perchè rappresenta la vita ciclica impiegata alla ricerca dell'io interiore. Hesse riesce a collegare la natura con la spiritualità cercando un'ispirazione.
Questo libro è un viaggio interiore alla continua ricerca dell'equilibrio che trova grazie allo scorrere dell'acqua del fiume. Grazie alla concentrazione ed alla illuminazione riescie a diventare ,l'eletto ed a capire il senso della vita.
I Limoni
Eugenio montale
Pubblicato il nel 1961
La trama di questa poesia e fondamentalmente una dichiarazione antidannunziana che parla di natura ma in modo da contraddire D'Annunzio in ogni verso. La poesia quindi serve a fare un analisi introspettiva della realtà che è in continuo mutamento.
Questa poesia quindi si ispira quindi alla concezzione di natura e uomo vista in maniera differente perchè : l'uomo viene visto come una divinità che deve assaporare tutti gli aspetti che favorisce la natura a livello introspettivo.
I fiumi
Giuseppe Ungaretti
Pubblicata nel 1931
Questa poesia parla del fatto che la guerra è una giostra dove gli umani si esibiscono e provano una sorta di sospensione e di attesa. In oltre spiega chi i fiumi fanno parte della sua vita e quindi li cita.
Il collegamento che ho individuato e che i fiumi, ovvero la natura, hanno fatto parte della sua vita e lo hanno segniato in maniera negativa. Parlando di fiumi lui cita e ripensa alla guerra ed hai segni introspettivi che tui lascia
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Andrea Bonfanti
Classe 5°c Grafici
Amicizia
Motivazione
Presentazione del tema
Collegamenti
Titolo
Autore
Anno di pubblicazione
Breve trama
Motivazione del collegamento
Amicizia: Ho scelto questo tema da fare sull’ amicizia perché è molto importante per la mia filosofia di vita. L’amicizia rappresenta per me il massimo ideale che una persona possa avere. Rappresenta singolarmente per me sensi di pazzia, divertimento, sincerità ,perché le cose più importanti nella vita si fanno con gli amici.
Presentazione del tema
Per me l’amicizia rappresenta il massimo splendore che l’uomo possa avere. Quotidianamente mi trasmette coraggio, felicità, orgoglio, perché con l’amicizia si vive in un mondo folle e pieno di sorprese. Penso che non ci sia niente di più bello al mondo dell’ amicizia, perché risplende interiormente la voglia di vivere, la voglia di essere considerati tutti allo stesso modo, senza essere scelti paradossalmente dagli altri. Tutto ciò rispecchia solo in parte quello che siamo realmente, perché purtroppo viviamo in un mondo pieno di ipocriti ed egoisti, ed e grazie a tutta questa inquietudine che nella vita le amicizie vanno e vengono.
Collegamenti
Autore: John Steinbeck
Titolo: Uomini e Topi
Anno di pubblicazione: New York 1937
Trama: La storia di questo racconto narra della grande amicizia che c’era tra i due braccianti. Essi trovano lavoro in un ranch della California, il grande Lennie, gigante buono e irresponsabile, e il saggio George compagno di avventure di Lennie nella vana resistenza alla difesa del mondo. In questo tema vengono trattati ingiustizie, sofferenze e sfruttamento alle lotte sociali.
Motivazione:
La grande amicizia che c’era tra i due protagonisti della storia, Lennie e George. Tra i due l’ amicizia era qualcosa di folle, proprio per le grandi avventure passate insieme.
Autore: Gabriele D’ annunzio
Titolo: La pioggia nel pineto
Anno di pubblicazione: 1902
Trama: Rapporto di amicizia che c’è tra uomo e natura. Sentendo i suoni della natura e come se fosse un orchestra. D annunzio ascolta il rumore della natura. D annunzio spiega che in ogni singola cosa che facciamo ce godimento (amore, natura ecc.)
Umanità è immortale ed è sempre bella, la natura invece no.
Motivazione:
Questo per me è molto importante perché dove c’è felicità, c’è musica e allegria. Tutto ciò accade grazie al tempo, Perché la vita è fatta di esperienze e di emozioni. Solo con il tempo e la pazienza si possono affrontare le proprie paure e le proprie emozioni.
Autore: Herman Hesse
Titolo: Il Siddharta
Anno di pubblicazione: 1922
Trama: Siddharta e Govinda intraprendono un viaggio insieme per cercare la propria vita spirituale. Viaggiando Siddharta si immedesima nell’ amore, nella droga, riesce a trovare una forma spirituale, fa tutto ciò che un ragazzo al giorno d’oggi può fare. Trova l’ amore in kamala da cui avrà un figlio. Infine dopo la morte di Kamala Siddharta rimane da solo col figlio non riuscendoci ad insegnare niente, Il figlio frustato da tutto ciò esso scappa. Infine
Siddharta trovò il figlio alla quale si autoconvince anche esso di immedesimarsi anche lui cercando la propria vita spirituale.
Motivazione:
Il viaggio è il simbolo dell’ amicizia. Questo per me è molto importante, perché viaggiando ci si può liberare mentalmente, e spiritualmente dalle pressioni e dalle frustazioni che oggi siamo costretti a subire tutti i giorni
Ci si libera mentalmente da tutto ciò che ci sta intorno, si riesce a creare viaggiando un mondo virtuale dove solo noi ne siamo i protagonisti.
Autore: John Fante
Titolo: Un anno Terribile
Anno di pubblicazione: 1985
Trama: Dominique era un ragazzo molto forte alla quale il suo più grande sogno era quello di diventare il miglior giocatore di baseball al mondo.
Esso non avendo le disponibilità economiche per poter realizzare il proprio sogno ruba la betoniera del padre e decide di venderla. Dominique preso dal rimorso tenta di poter riprendere la betoniera. Infine Dominique grazie all’ invidia del padre, e alle proprie difficoltà economiche non riesce a realizzare il proprio sogno.
Motivazione:
Se nella vita crediamo in qualcosa, non dobbiamo mai arrenderci. Dobbiamo cercare di cogliere sempre il momento giusto per ogni cosa.
Si deve cercare di buttare il cuore oltre all’ ostacolo, anche se al giorno d’ oggi tutto ciò e molto complicato. Fante vuole farci capire come i propri sogni possono realizzarsi o svanire in un determinato momento. Spesso affianco possiamo avere persone importanti che credono nei nostri sogni: ( amici, famiglia ecc.) anche se a volte come nel caso di Dominique spesso bisogna sapersela cavare anche da soli.
Autore: Giovanni Pascoli
Titolo: Il Gelsomino Notturno
Anno di pubblicazione: Luglio 1901
Trama: Pascoli scrive questa poesia per una coppia di sposini.
Questa poesia evoca ricordi, amore, tristezza, affettività, emozioni.
Rispecchia tutto ciò che Pascoli non aveva avuto nella sua infanzia
Motivazione:
Ho scelto questa poesia da collegare con l’ amicizia perché l’ autore scrive questa poesia per un suo amico. Questo per me è molto importante come cosa ,perché al giorno d’oggi l’amicizia è ancora una delle poche virtù umane vere.
E' un sentimento che non deve mai essere sottovalutato. E' qualcosa di magico: qualcosa che ti rende buono e amichevole. E' qualcosa che ti spinge a difendere, amare e volere bene. E' sentimento unico che non ha prezzo e litigi: e qualcosa che rende la tua vita più leggera.
Autore: Luigi Pirandello
Titolo: Le maschere
Anno di pubblicazione: Primi del ‘900
Trama: Pirandello in questo libro parla della amicizia che il poeta prova verso se stesso, del fatto che tutti nella propria vita recitano una parte di una persona che non si vorrebbe essere. Prendiamo tutto alla leggera cercando di avere prima il piacere e poi il dovere, non pensando alle conseguenze future, come ad esempio il fatto di vivere in una società dove cerchiamo sempre di avere di più, sprecando solo del tempo prezioso in cerca di qualcosa.
Motivazione :
Ho scelto questo libro perché a volte nella vita siamo costretti a mentire a noi stessi per cercare di piacere a qualcuno. Recitiamo il copione di un attore che non siamo, e che non vorremmo mai essere. Questo è molto sconcertante in un lato perché non dobbiamo cercare di piacere agli altri, ma dobbiamo essere sempre noi stessi in ogni situazione qualunque cosa accada.
Autore: Mario Tobino
Titolo: Le libere donne di Magliano
Anno di pubblicazione: 1956
Trama: Tobino scrive questo diario raccontando cosa succede nel manicomio di Lucca
I malati che vivevano in questo manicomio venivano trattati come cani, erano mal nutriti e sembrava che stessero in un carcere. Essi non avevano una dignità. Alcuni venivano separati dagli altri, c è chi stava in giardino, chi in camera e chi in salone.
Motivazione:
Come ultimo romanzo ho deciso di collegarlo col mio tema perché parla di solitudine, pazzia, sofferenza e angoscia. Queste persone si sentivano sole. Tutto ciò secondo me è folle perché non é giusto che le persone non debbano essere trattate alla stessa maniera
Con il tempo tutto può cambiare, perché abbiamo diritto ad avere una altra possibilità
Nella vita prima ci si può sentire felici, pieni di entusiasmo e allegria, a volte invece svegliandosi la mattina ci si può sentire soli e imponenti difronte al destino che incombe. Tutto ciò è dato dalla pazzia.
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Martina Rotlando 5°CG
Titolo argomento con le motivazioni:
l'amicizia
Ho scelto come
tema l'amicizia perché è un modo di conoscersi, stare insieme e
condividere momenti belli, brutti con gli amici e con la famiglia.
L'amicizia può raffigurare il sostegno verso il prossimo. Oltre alla
mia motivazione, mi sono ispirata molto al romanzo di Hermann Hesse
(Siddharta) perché mi ha fatto capire quanto può essere una cosa
meravigliosa l'amicizia.
Presentazione generale del tema
L'amicizia può rappresentare qualsiasi
cosa. L'idea che mi sono fatta e che in questi miei diciott'anni non
mai avuto una vera amicizia, ho sempre considerato che nel mondo
d'oggi l'amicizia non è più quella che era un tempo. Dal mio punto
di vista la vedo come una cosa molto personale e, certe persone non
comprendono il vero valore dei sentimenti. L'amicizia deve essere
qualcosa di sincero un qualcosa che si possa condividere che siano
esperienze oppure pensieri sia positivi che negativi, un modo di
poter stare insieme avendo rispetto reciproco verso gli altri in
generale. Oltretutto gli amici non devono essere per forza perfetti
perché nessuno di noi lo è, questo mi fa capire che anche se non ho
potuto condividere le mie idee con qualcuno almeno ho compreso lo
stesso il significato della parola amicizia.
Il legame di amicizia può significare
di costruire un qualcosa di importante. Durante il mio percorso
scolastico ho letto alcuni romanzi che mi hanno particolarmente
colpita (per esempio: Uomini e Topi di John Steinbeck che racconta di
un'amicizia forte di questi due protagonisti che, insieme affrontano
ogni difficoltà. Alla fine l'amicizia finisce in tragedia, cosa che
fa capire tenendoci tanto ad una persona puoi fare di tutto arrivando
anche alla follia).
L'amicizia non è solo un legame con un
amico può essere la tua famiglia oppure le persone che ti circondano
durante la tua giornata. Da quando si è piccoli arrivare all'età
dell'adolescenza i pensieri cambiano. A volte non ci rendiamo conto
che si possono trasformare in gelosia ho invidia.
Stando insieme alla mia famiglia ho
potuto apprendere il valore della vita vivendola, con serenità,
difficoltà e amore. Crescendo non si finisce di imparare.
L'amicizia per me è basata anche sul
rapporto di fiducia e sincerità. Quando mi capita di non essere di
buon umore cerco di sfogarmi parlandone con la mia famiglia e non con
i miei amici perché non penso di essere capita da loro, e ogni tanto
quando mi capita di dire la mia opinione a volte non sono contra
cambiata e tutto ciò mi fa star male.
Scrivendo questo tema ho potuto dire le
mie idee e capire che l'amicizia se è vissuta con sincerità
reciproca può diventare un qualcosa di davvero importante.
Collegamenti autori e testi
1° Siddharta di Hermann Hesse:è un romanzo che parla di un giovane indiano di nome Siddharta che
va alla ricerca della sua strada. Durante il viaggio si innamora
della bella Kamala e fa nuove conoscenze. Scopre di avere un figlio e
alla fine rincontra il suo amico parlando di tutto quello che è
successo in questi anni di vita. Il motivo per cui ho collegato
Siddharta con l'amicizia e perché è un qualcosa da scoprire.
2° Uomini e topi di John Steinbeck:è un romanzo che parla di due amici che hanno un unico sogno, quello
di avere un Ranch tutto per loro. I protagonisti sono George e
Lennie, uno rappresenta la mente e l'altro il braccio. Vivono e
lavorano in dure condizioni e alla fine la loro amicizia si trasforma
in tragedia. Il motivo per cui ho collegato uomini e topi con
l'amicizia e perché è un qualcosa di forte.
3° La trilogia della città di K.
di Agota Kristof: è un romanzo che parla di due fratelli gemelli
che vivono in un mondo senza amore. Subiscono violenze e sono
costretti a lavorare per sopravvivere. Assistono la morte della
madre. Alla fine grazie alla morte del padre i due fratelli gemelli
si separano. Uno riesce a superare la frontiera, mentre l'altro
rimane nella casa della nonna. Il motivo per cui ho collegato la
trilogia della città di K. e perché l'amicizia è un qualcosa che
manca.
4° Fiesta di Hernest Hemingway:è un racconto che parla di una generazione di ragazzi che passano le
loro giornate in cerca di alcool, droga e sesso. Siamo in Spagna dove
ogni anno si celebra la festa di S. Firmino. I ragazzi o gli uomini
in questa storia affrontano la natura e la morte. Il motivo per cui
ho collegato fiesta con l'amicizia e perché bisogna fare tutte le
esperienze possibili insieme.
5° Le libere donne di Magliano di
Mario Tobino: è un diario di un medico psichiatra che racconta
la sua esperienza nel reparto femminile dell'ospedale psichiatrico di
Lucca. Tobino sostiene che la pazzia non sia una vera è propria
malattia e che gli essere umani non comprendano che a volte la
malattia purtroppo è di più di quello che sembra. Il motivo per cui
ho collegato le libere donne di Magliano con l'amicizia e perché ci
sostiene e ci si aiuta a vicenda.
6° Il gelsomino notturno di
Giovanni Pascoli: è una poesia che è stata scritta in occasione
di due amici di Pascoli. Gli sposi una sera salgono gli scalini della
loro casa e si dirigono nella loro stanza da letto per andare a
concepire una nuova vita. L'utero che sarebbe l'urna rappresenta la
morte. Il motivo per cui ho collegato il gelsomino notturno con
l'amicizia e perché può diventare un grande sentimento.
7° Il fu Mattia Pascal di Luigi
Pirandello: è un romanzo che parla delle vicende di Mattia
Pascal. Si ritrovò a vivere una vita infelice. Lavorava come
bibliotecario e un giorno decise di fuggire di casa perché erano
stanco della vita che faceva. Viaggiando cambiò la sua identità
diventando così Adriano Meis. Questo suo cambiamento dimostrava nel
quanto è forte la sua volontà di cambiare vita. E così divento il
fu Mattia Pascal. Il motivo per cui ho collegato il fu Mattia Pascal
con l'amicizia e perché la sta cercando.
8° Veglia di Giuseppe Ungaretti:è una poesia che parla del poeta che ha passato un'intera notte
vicino al suo compagno d'armi ferito durante i bombardamenti. Per
tutta la nottata il poeta nel suo silenzio ha scritto delle lettere
stando sempre vicino al compagno e con lo sguardo rivolto verso la
luna. Il motivo per cui ho collegato veglia con l'amicizia e perché
anche nei momenti di difficoltà bisogna stare accanto a un amico in
difficoltà.
9° Full of Life di John Fante:è un romanzo che parla della nascita del figlio di John e Joyce. Si
trovano in fase dell'essere genitori e per loro è una nuova
esperienza per portarli ad essere maturi. Ci sono dei momenti in cui
Joyce non si sentiva sicura di se stessa. Alla fine nasce un bel
maschietto e rispecchia il rapporto tra padre e figlio. Il motivo per
cui ho collegato full of life con l'amicizia e perché si possono
condividere momenti sia belli che brutti insieme.
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Vanessa Rotlando 5°CG
Titolo argomento con le motivazioni:
la famiglia
Ho scelto come
argomento la famiglia perché è una cosa fondamentale nella vita. Il
bello della famiglia e avere un rapporto speciale tra genitori e
figli. In questo caso mi sono ispirata con il libro di di John Fante
(Full of Life) perché nella famiglia bisogna affrontare qualsiasi
difficoltà. La vera forza e di stare sempre insieme.
Presentazione generale del tema
La famiglia è composta da
nonni, genitori, figli, nipoti, zii, cugini. Il sentimento che lega
la famiglia è l'amore, sapere che loro ci saranno sempre nella vita.
Ho una famiglia che adoro
moltissimo e che non mi ha fatto mai mancare niente nella vita. Ho
due genitori che si preoccupano sempre di me e mi chiamano al
cellulare se sono arrivata da scuola, se sono in compagnia di
qualcuno, se sto bene. Anche se sono diventata da poco maggiorenne,
sarò sempre la loro bambina. Poi ho una sorella della mia stessa
età. Alcune volte litighiamo, scherziamo e condividiamo tutto quello
che abbiamo. Per me è come un'amica, posso sempre contare su di lei.
I nonni sono stati per me dei secondi genitori, perché con il loro
sudore, con il loro lavoro hanno sempre dato tutto a me per non farmi
mancare mai nulla nella vita. Poi ho dei cugini e e degli zii
fantastici. Questo è il bello della famiglia l'essere semplici e non
avere nient'altro.
Famiglia non vuol dire
essere legati dallo stesso sangue, ma amare anche altre persone che
non sono dello stesso sangue.
La cosa che fa stare
veramente male e che le cose belle non durano per sempre, perché
quando perdiamo una persona a noi cara, ci sentiamo vuoti, ci
sentiamo tristi dentro. È perdere le persone a noi care e una cosa
che ci colpisce e fa davvero molto male.
La famiglia mica li lega il
matrimonio, la cosa che la lega e di poter condividere tutto insieme,
gioe, dolori, affetti, divertimenti, pianti, risate... io ho lottato
e continuerò a lottare per qualcosa in cui credo. Penso che per la
famiglia è una cosa per cui vale la pena di lottare, perché è
sincero e vero.
Sono poche le persone che
hanno questo legame.
La famiglia può essere
anche la nostra vita, perché non ci abbandona mai e ci accompagna
durante la crescita fino ad arrivare alla fine del nostro viaggio. E
li diremo che ci è stato sempre accanto. Io penso che le persone
prima di tutto, devono avere accanto persone forti che danno sempre
una mano.
Come ho detto nelle mie
motivazioni, mi sono molto ispirata al libro di John Fante (Full of
Life) perché e come se mi avesse trascinata a sapere che cosa
significasse veramente la parola famiglia. È stato un romanzo che
potrei leggere e rileggere tante volte.
Il legame che unisce questo
è per me il significato della famiglia.
Collegamenti autori e testi
1° Full of Life di John Fante:questo romanzo parla del rapporto di un uomo e una donna che stanno
per diventare per la loro prima volta genitori. Ci sono state delle
discussioni sul sesso del bambino, lei vuole una femmina e lui vuole
un maschio. John e Joyce passarono questi nove mesi di gravidanza
insieme alle persone loro care, il padre e anche la madre di John.
Joyce in questi lunghi mesi non si sentiva più sicura di se stessa e
ci furono stati dei rapporti complessi con John. Alla fine nasce un
bel bambino. Il motivo per cui ho collegato full of life con la
famiglia e perché è un qualcosa che unisce due persone per creare
una famiglia completa.
2° Il gelsomino notturno di
Giovanni Pascoli: questa poesia parla di un coppia che concepisce
alla sera. Pascoli dedica questa poesia a loro, perché sono i suoi
amici più cari. Verso la notte la natura vive e c'è un grande
movimento. Non si capisce se hanno concepito un maschio o una
femmina. L'utero della donna è una urna dove c'è sia la vita che la
morte. Il motivo per cui ho collegato il gelsomino notturno con la
famiglia e perché è un sentimento che viene dal più profondo del
cuore.
3° Il fu Mattia Pascal di Luigi
Pirandello: questo romanzo parla della vita di Mattia Pascal e di
quello che farà. Dopo la morte del padre, Mattia gestisce il
patrimonio della famiglia. Non veniva accettato dalla moglie e dalla
suocera e così lo davano per morto. Lui invece con questa notizia
letta nel giornale decise di cambiare vita, cambiando per prima cosa
il suo nome. Incontra un nuovo amore e da lì capii che la sua nuova
vita non gli piaceva affatto e così decise di ritornare a casa. Lui
non aveva più nessuno, le sue figlie morirono e anche la nonna (la
mamma di Mattia). Alla fine decise di seppellire quell'altro lui e
ritornò il fu Mattia Pascal. Il motivo per cui ho collegato il fu
Mattia Pascal con la famiglia e perché non c'è la più.
4° La trilogia della città di K.
di Agota Kristof: questo romanzo parla di due fratelli gemelli
che durante il periodo della guerra furono affidati alla nonna.
Vivevano in un mondo senza amore, affetto, amicizia e soprattutto la
famiglia. Per vivere in queste condizioni decisero di fare degli
esercizi su loro stessi, dandosi schiaffi, insulti... non c'era per
loro il tempo di giocare, dovevano lavorare per sopravvivere. Un
giorno la madre tornò e morì sotto ai loro occhi con la sorella
minore che non conoscevano. Grazie alla morte del padre i due
fratelli si separarono. Uno riuscì a superare la frontiera e l'altro
ritornò a casa della nonna. Il motivo per cui ho collegato la
trilogia della città di K. con la famiglia e perché è un qualcosa
che manca.
5° La metamorfosi di Franz Kafka:questo romanzo parla di Gregorio che un giorno si trova nel suo letto
svegliandosi in uno scarafaggio. I genitori non accettarono questo
cambiamento e così prendono delle distanze. Lo usavano solo per i
loro scopi. La sorella è stata l'unica della famiglia ad aiutarlo
nei momenti di difficoltà. Arrivò un giorno che si stufò pure lei
e decisero di abbandonarlo nella sua stanza morto. E come se non
esisteva nemmeno. Si trasferirono nella casa consigliata da Gregorio
è iniziarono una nuova vita, mentre Gregorio rimarrà solamente un
ricordo. Il motivo per cui ho collegato la metamorfosi con la
famiglia e perché è un qualcosa che non esiste.
6° Siddharta di Hermann Hesse:questo romanzo parla di Siddharta che fa un viaggio per andare alla
ricerca di se stesso. Con il suo amico Govinda cominciano il loro
tragitto e incontrano i Samana. Da li le loro strade si dividono ma
rimarranno sempre amici. Siddharta continuò il suo viaggio da solo e
incontrò Kamala dove imparerà l'arte dell'amore. Siddharta si
lasciò trasportare facendo tutte le esperienze possibili che fa un
uomo. Ma si senti incolpa e si purificò. Lasciò Kamala in attesa di
un bambino che lui seppe alla fine di essere padre. Rincontrò il suo
amico Govinda e Siddharta lasciò a fare il figlio delle esperienze
per imparare, apprendere. Questo portò a Siddharta dei ricordi
passati. Il motivo per cui ho collegato Siddharta con la famiglia e
perché è un qualcosa che può nascere.
7° I fiumi di Giuseppe Ungaretti:questa poesia parla dei fumi che sono stati fondamentali nella vita
del poeta Ungaretti. Comincia con il fiume Serchio dove è nata la
storia d'amore dei suoi genitori, il Nilo dove è nato e cresciuto e
la Senna dove maturò negli anni della sua vita. Si sente a suo agio
e gli danno una pace e armonia. Gli piace stare vicino ai posti a lui
cari. Il motivo per cui ho collegato i fiumi con la famiglia e perché
non si abbandona mai.
8° Fiesta di Hernest Hemingway:è un racconto che parla della generazione di ragazzi che fanno tutte
le esperienze possibili, dandosi all'alcool, alla droga e al sesso.
Il psicologia di questo gruppo di ragazzi lo si vede quando fanno
delle azioni. Si parla dello stile di vita da come lo vedono i
ragazzi giovani. Il motivo per cui ho collegato fiesta con la
famiglia e perché nei momenti di difficoltà ci saranno sempre e non
ti lasciano da solo a superarli.
9° Uomini e topi di John Steinbeck:è un romanzo che parla del sogno di due amici. George e Lennie si
conoscono da una vita e il loro sogno è quello di aprire un Ranch.
Ma per farlo dovevano guadagnare soldi e così decisero di andare a
cercare un lavoro. Il loro sogno alla fine non si avverò perché la
loro amicizia finì in tragedia. George con un colpo di pistola
uccise Lennie per il fatto non di volerlo male, ma perché era una
cosa giusta per George, per non lasciarlo da solo a soffrire. Il
motivo per cui ho collegato uomini e topi con la famiglia e perché
sono destinati a restare sempre insieme come una vera e propria
famiglia.
10° Le libere donne di Magliano di
Mario Tobino: questo è il diario di Mario Tobino, dove racconta
le sue esperienze fatte dentro al manicomio di Lucca, soprattutto nel
reparto femminile. Era un medico psichiatrico e lui pensa che la
pazzia, non sia proprio una sorta di malattia. Il motivo per cui ho
collegato le libere donne di Magliano con la famiglia e perché è
qualcosa su cui andare veramente fieri.
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5AG MARCO CASETTO
Modulo Tematico
La Miseria Della Condizione Umana
Oggetto
Scena parlate 68
Motivazioni Il mio tema La Miseria Della Condizione Umana, parla di come l’uomo reagisce alle
diverse situazioni che gli capitano quotidianamente nella vita, come ad esempio i due gemelli, all’interno del racconto La trilogia della città di K - Il grande quaderno di Agota Kristof, reagiscono alla loro condizione di vita durante la guerra e come cercano di sopravvivere.
Ho scelto questo tema perchè trovo interessante come le persone, in base alle situazioni in cui si trovano, reagiscono e tentano di sopravvivere, come Allen Ginsberg, racconta e descrive la situazione dell’America in quegli anni, nella sua opera Howl (Urlo).
Collegamenti
Charles Baudelaire
Spleen: Questa poesia descrive l’atmosfera che annuncia il temporale: il cielo sembra così basso e cupo che chiude l’orizzonte in una tristezza più nera della notte, l’anima stessa sembra essere schiacciata e si lamenta (geme) angosciata. Questa atmosfera chiusa sembra una prigione sotterranea dove la speranza è un pipistrello che vuole evadere, ma sbatte contro i muri e il soffitto. Le gocce che cadono sembrano le inferriate di una grande prigione. Il cervello è bloccato dai mille fili dell’angoscia e dei pensieri che si accavallano, che tormentano la mente e che non permettono di ragionare. L’impossibilità di reagire provoca un’angoscia martellante che sfocia nell’urlo, è l’urlo disperato dell’anima. A questo punto il poeta si arrende: la sua anima è come un funerale. Dopo una dura lotta l’angoscia ha il sopravvento sulla speranza
Luigi Pirandello
Il treno ha fischiato
Belluca, impiegato costretto da tutta una vita a portare una maschera, la maschera del buon impiegato. Qeusta costrizione lo porta alla follia, dove una notte Belluca sogna un treno immaginario che con il suo fischio lo porta in giro per il mondo.
Tutto questo accade perché Belluca vuole consolarsi di quella vita insulsa levandosi ogni tanto dal suo tormento per prendere, con l’immaginazione, una boccata d’aria nel mondo.
La Carriola
Al ritorno da un viaggio di lavoro, il protagonista, si ritrova ad osservare la targa in bronzo con i suoi titoli di studio, e finisce per non riconoscersi, e sentirsi estraneo da quella vita scritta nella targa.
Il protagonista entra in crisi perché scopre di aver indossato una maschera, e crede di non riuscire più a togliersela, rinuncia al cambiamento come Belluca, e si rifugia in una specie di sana follia, ce gli consente di soddisare desideri ed impulsi, almeno qualche volta al giorno.
Italo Calvino
Il seno nudo
In questo racconto Palomar è confrontato a un problema morale tipico: qual è il giusto atteggiamento da tenere nei confronti della nudità? Un problema che si può estendere: fino a che punto possiamo osservare il diverso? O semplicemente, un’altra persona? Fino a che punto possiamo mostrare il nostro interesse per il prossimo? Che cosa è sconveniente e amorale?
Il museo dei formaggi
Palomar dimostra qui tutta la sua povertà e pochezza. Capitato per caso in un negozio assai particolare di formaggi, a Parigi e sapendo che non potrà ritornarci, desidera fare l’acquisto “migliore” possibile, il più straordinario. Notiamo che se fosse un ricco benestante, P. potrebbe stabilirsi a Parigi e recarsi ogni giorno in quel negozio, senza paura di sbagliare acquisto, poiché la cosa non avrebbe importanza. Voglio dire che qui è rappresentato un meccanismo psicologico tipico di chi non ha tanti mezzi: mi capita l’occasione di essere a Parigi, come spendo i sodi che ho messo da parte? Devo fare un regalo, come posso valorizzare al meglio la cifra che posso permettermi di spendere? E così via. P. Crede addirittura di essere all’interno di un museo di formaggi e la sua nevrosi, si scatenerà fino al punto che uscirà di lì con uno dei formaggi più comuni e banali che si sarebbe potuto acquistare.
Del mordersi la lingua
In questo racconto Palomar è confrontato a un problema morale tipico: qual è il giusto atteggiamento da tenere nei confronti della nudità? Un problema che si può estendere: fino a che punto possiamo osservare il diverso? O semplicemente, un’altra persona? Fino a che punto possiamo mostrare il nostro interesse per il prossimo? Che cosa è “sconveniente” e “amorale”?
Franz Kafka
La Metamorfosi
Il ragazzo Gregor Samsa si sveglia trasformato in un insetto comunemente individuatocome uno scarafaggio. Il padre, la madre e il suo datore di lavoro bussano alla porta della sua stanza. Il datore di lavoro lo rimprovera per il suo ritardo. Gregor infatti lavora intensamente soprattutto per pagare i debiti della famiglia.In questo racconto si può notare che per colpa della situazione in cui Gregor doveva vivere , una mattina si sveglia trasformato in uno scarafaggio, che è solo la materializzazione di ome lui sentiva di essere.
Ernest Hemingway
Vecchio al ponte
Questo racconto è ambientato durante la guerra civile spagnola. Prla della solitudine, del legame con la propria terra e con le poche cose e animali che rappresentano tutta la vita di un uomo. “Non c’era niente da fare, con quel vecchio. Era la domenica di Pasqua e i fascisti avanzavano sull’Ebro. Era una giornata grigia e coperta col cielo di nuvole basse. Per questo i loro aerei erano rimasti a terra. Questo, e il fatto che i gatti sanno badare a se stessi, era tutta la fortuna che il vecchio avrebbe avuto.”
Allen Ginsberg
Howl (Urlo)
Questo racconto é descrizionemolto impressionista delle “menti migliore della mia generazione distrutte dalla pazzia” seguito da un elenco di comportamenti, individuali e sociali, di queste menti, cioè diquesti giovani ragazzi, hypster, che formano un vero e proprio catalogo di varia umanità degli ambienti frequentati o caratterizzanti di questi giovani. Il testo presenta la dimensione “umana” di una moltitudine di giovani portati allo sbando, privi di una direzione concreta e votati alla decomposizione, emarginati e drop out. Dall’altra viene rappresentata tutta potenza distruttice della società, di un capitalismo e di un imperialismo che prosperano sulla distruzione di forze produttive.
Lawrence Ferlinghetti
Un lunapark nel cuore
La Terra risplende a tal punto di luce effimera e artificiale, che lo stesso Sole è costretto a infilarsi gli occhiali da Sole, Non solo, mentre il mondo risplende di questa luce artificiale, che copre la stessa luce del Sole, la Terra è ostaggio di guerre e di conflitti etnici, di miserie e di disastri sociali. Mentre la gente non pensa ad altro che a collegarsi a Internet , il mondo si proietta la luce artificiale e caduca della tecnologia e del progresso umano, sembra un cumulo di macerie fondato sulla violenza.
Jack Kerouack
Il dottor Sax
Una famiglia super cattolica con la casa piena di icone, statue e crocifissi. Un’educazione molto rigorosa e bigotta, sono gli ingredienti della formazione di una serie di allucinazioni, pensieri nevrotici, paranoie, che turbano un giovane ragazzo. Per difendersi dalle conseguenze generate da questo tipo di famiglia, egli inventa un personaggio immaginario, il dottor Sax.
Aghota Kristoff
Il grande quaderno (Trilogia della città di K)
Due bambini, fratelli gemelli, vengono lasciati dalla mamma, presso la “nonna” (“la madre di nostra madre”), che tutti chiamano “la strega” e che forse ha ucciso anche il marito. C’è la guerra, la mamma non ha di che mantenerli, il loro padre è al fronte. Questi bambini vivono in un ambiente ostile, completamente anafettivo. Per sopravvivere devono imparare a sopportare gli insulti, le botte, il dolore fisico e spirituale, a fare a meno di ricordare la parole affettuose della loro madre. Per questo intraprendono una serie di esercizi che li portano a sviluppare, a propria volta, un‘indifferenza anaffettiva.
Modulo Letterario
Beat Generation
Movimento di scrittori e poeti che si formò in quagli anni fra New York e S. Francisco I Beats si raggrupparono attorno ad alcuni principi di vita e non solo a tecniche e forme di scrittura. All’imperialismo americano, consumista e “vincente” (seconda guerra mondiale), che forgiava i suoi modelli sociali sui valori della happy family medio borghese, i Beats contrapponevano uno stile di vitanam anarchico, individualista ma allo stesso tempo comunitario,mntrasgressivo sul piano sessuale e dei comportamenti socialim,aperto alle droghe e all’alcool, che aveva nel viaggio, nell’incontro fortuito fra persone, uno dei suoi assi portanti.Beat significa allo stesso tempo battuto e beato, unaspecie di mondo dei vinti (vedi Verga), in stile bhoémienne, chetrova i propri valori personali infrangendo la morale comune.
Modulo Autore
Allen Ginsberg
subisce processi per oscenità dai quali viene però assolto. Diventa presto famoso e viene indicato come il principale esponente della controcultura americana. Accoglie con entusiasmo le droghe psichedeliche come lo LSD. Effettua un viaggio in India nel 1962-63 presso i lama tibetani. A Boulder, in Colorado, fonda la Jack Kerouac School of Disembodied Poetics. Viaggia molto in Europa e in Asia, incontra capi di stato come Vaclav Havel, Cecoslovacchia, ed è politicamente impegnato per la pace e a favore d(1926 Newark, New Jersey. New York 1997). Studia al Columbia College e stringe rapporti con Kerouac, Burroughs, Huncke. Viene espulso e riammesso più volte all’università. Nel 1954 è a San Francisco dove scrive poesie. Nel 1957 esce la raccolta di poesie Howl, Urlo che suscita molte critiche e
ei prigionieri politici. Abbraccia la filosofia Zen. Diventa Professore Emerito di Inglese al Brooklin College, City University di New York.
Modulo Opera
Il grande quaderno (Trilogia della città di K)
Due bambini, fratelli gemelli, vengono lasciati dalla mamma, presso la nonna (la madre di nostra madre), che tutti chiamano la strega e che forse ha ucciso anche il marito. C’è la guerra, la mamma non ha di che mantenerli, il loro padre è al fronte. Questi bambini vivono in un ambiente ostile, completamente anafettivo. Per sopravvivere devono imparare a sopportare gli insulti, le botte, il dolore fisico e spirituale, a fare a meno di ricordare la parole affettuose della loro madre. Per questo intraprendono una serie di esercizi che li portano a sviluppare, a propria volta, un‘indifferenza anaffettiva che si manifesterà crudelmente in occasione della morte della propria mamma, che era venuta a riprenderli e poi di loro padre, che faranno cinicamente saltare per aria in un campo di mine della terra di nessuno, affinché uno dei due possa passare il confine, camminando anche sul corpo del padre. I due bambini tengono un quaderno, dove scrivono scrupolosamente tutti gli eventi: questo quaderno (Il grande quaderno), dà il titolo al primo romanzo della trilogia, che è composto dalle sue stesse pagine. La voce narrante è dunque la plurale voce dei due gemelli. Il romanzo, scritto con una tecnica essenziale, cruda, serrata, senza giudizi e aggettivazioni, che è stata definita favola nera, può essere considerato, al di là delle vicende autobiografiche (non viene mai nominato un luogo, una città, una data, ma chiaramente siamo in un paese dell’Est durante e dopo la seconda guerra mondiale), come simbolo della condizione dell’infanzia nel mondo odierno. Un mondo che non si prende cura della propria infanzia è un mondo fallito, destinato alla barbarie, inutile, la cui sopravvivenza non ha alcuno scopo. Sotto il profilo psicologico si pone il problema: si tratta davvero di due gemelli, o della fantasia di un solo bambino? E’ presente anche un aspetto schizofrenico in questa vicenda?
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5 AG STEFANIA LO PROTO
Argomento
Backstage
Motivazioni
Ho scelto il tema del Backstage, perché ho trovato interessante parlare di ciò che accade in determinate circostanze e situazioni e che la maggior parte delle volte, rimane insabbiato e censurato, o che in molti casi non viene colto e rimane quindi celato. I dietro le quinte di cui parlerò, affronteranno diversi temi, ovvero, ciò che accade dietro le facciate comuni della famiglia, della guerra, dei manicomi e della società.
Oggetto
Scena Parlante
Collegamenti
Backstage della Guerra
Giuseppe Ungaretti
Agota Kristof
Backstage dei manicomi
Mario Tobino
Backstage della società
Charles Baudelaire
Backstage della famiglia
John Fante - Franz Kafka
Spiegazioni e Riassunti dei Collegamenti
Backstage della Guerra
Giuseppe Ungaretti, Veglia
La poesia descrive perfettamente ciò che accade in guerra ma non viene mostrato o detto e che solo un soldato può conoscere perfettamente, ovvero le condizioni a cui erano e sono ancora oggi, sottoposti i militari in guerra e ciò che sono costretti a vedere e subire.
Qui Ungaretti, deve passare tutta una nottata accanto al corpo di un suo compagno, massacrato e sofferente, che sta lentamente morendo, dopo i vari supplizi a cui è stato sottoposto, che guarda la luna, ultimo segno di speranza o ti invocazione, alla morte, a un dio o più semplicemente, al ricordo
della sua vita prima di tutto ciò. Ungaretti così, capisce nuovamente quanto sia importante la vita e quanto sia attaccato ad esso. Molte persone non sono consapevoli di questo orrore e della sofferenza che c'è dietro la guerra, di cosa vuol dire guardare un compagno, un fratello, trucidato, che giace accanto a te e che non può né morire né ricevere cure, e considerano la guerra e l'arruolamento come un gioco.
Agota Kristof, La trilogia della città di K. (Il grande quaderno)
Il seguente romanzo, ambientato in un'epoca e in una città non definite dall'autrice, mette in mostra vari retroscena, oltre quello della Guerra, ovvero quelli della Famiglia e della Società.
Guerra
Le persecuzioni per non oltrepassare il fronte, le umiliazioni e i maltrattamenti delle persone ritenute inferiori, le persecuzioni contro i militari che rinunciarono alla guerra, gli abusi e le violenze contro le donne al passaggio dei soldati ancora in armi... I gemelli protagonisti delle vicende, sono costretti sin da piccoli a subire e vedere tutto ciò, tant'è che attraverso vari esercizi, svilupperanno un certo cinismo che farà perdere loro ogni emozione ed umanità. Sulla loro pelle subiranno gli abusi sessuali da parte della Fantesca e dell'Ufficiale, la prima rimarrà sfregiata a causa di una trappola tesa dai gemelli per vendicarsi. Finiranno in galera, poiché saranno sospettati proprio per ciò che hanno fatto alla Fantesca, verranno picchiati e torturati, salvati poi dall'Ufficiale. La guerra è una svolta tragica anche per l'Ufficiale stesso, che perdette il proprio amato in guerra.
Società
Dietro la società comune di una cittadina in via di distruzione, a causa della guerra, si nascondono varie facciate. Le persone, ad esempio, che vanno dall'umiliazione e al maltrattano dei gemelli, finché a causa della loro violenza e del loro cinismo, non si fanno temere e allontanare, a Labbro-Leporino, ragazza obbligata sin da piccola a concedersi e a far abusare di sé e che a causa di ciò, non coglie la differenza tra bene e male, e viene abusata dal prete di quella stessa città che verrà poi obbligato dai gemelli a smetterla e ad aiutarla economicamente. Questa ragazza troverà amore solo negli animali, attraverso rapporti con essi, poiché li considera gli unici che sanno donarle amore. Morirà poi nella propria casa, in una sorta di suicidio, dopo aver avuto rapporti sessuali con una quindicina di soldati, uno dopo l'altro.
Famiglia
Il cinismo dei ragazzi, comincia a farsi strada, sotto i maltrattamenti e le umiliazioni da parte della nonna, non conosciuti dalla madre che pensava stessero in buone mani, a causa del dolore della lontananza della madre stessa e del padre. Coi loro esercizi, finiranno poi per non tenere ad altro che a sé stessi, non troveranno più sgradevole la convivenza con la nonna, tanto da voler rimanere a vivere con lei e non vedranno più la madre, come appunto Madre, ma come una persona qualunque, tanto che alla sua morte a causa di una granata, se ne andranno dicendo solamente che una mina ha fatto una buca in giardino e useranno gli scheletri della madre e della sorellina, che ella tenne in braccio al momento della morte, come fantocci, colorandoli e lucidandoli, appendendoli poi in soffitta.
Anche Labbro-Leporino ha problemi di famiglia, poiché la madre la costrinse, come già detto, a farsi abusare e alla sua morte, disse anche che ebbe una “Morte felice”.
Backstage dei manicomi
Mario Tobino, Le libere donne di Magliano
Questo libro autobiografico, presenta la situazione, in un ospedale psichiatrico, cambiano solo i svariati nomi, ma mantenendo la storia vera, di dove lavorò Tobino. Gli ospedali psichiatrici, vengono presentati alle persone, come luoghi accoglienti, caldi e familiari, dove gli infermieri si prendono cura dei malati, ma come sono in realtà? In alcuni frammenti, Tobino descrive ciò che accade realmente, come ad esempio, la situazione della Signora Berlucchi, che si impiantò un ferro da maglia nel petto, cercando di uccidersi, senza successo e rimase con questo ferro piantato nell'addome, senza che nessuno se ne accorse, per tutta la giornata, o meglio, senza che nessuno se ne preoccupasse. Le malate venivano tenute in delle celle, spesso nude, in modo che non facessero azioni azzardate coi propri vestiti, con l'unico conforto di un ammasso di alghe, a fargli da letto o riparo.
Backstage della società
Charles Baudelaire, Il mio cuore messo a nudo
Baudelaire vede la società come ipocrita e incoerente e per l'appunto, nel suo romanzo, scrive svariati episodi di ciò che accade dietro la società che conosciamo e dietro i pensieri della gente. Ad esempio, quando è assieme a Louise Villedieu, una prostituta che aveva portato con sé al Louvre, per la prima volta nella vita della ragazza, ella si coprì gli occhi, imbarazzata e sconvolta, dalla nudità in alcune opere. Inoltre, critica la società che anche se è evoluta, in fondo non lo è davvero, perché la vera civilizzazione non sta negli effetti fisici, ma in quelli mentali e per essere davvero una razza superiore, l'umanità, dovrebbe prima imparare ad usare veramente la ragione.
Backstage della famiglia
John Fante, Full of life
Un romanzo autobiografico che tratta della gravidanza di Joyce, la moglie di Fante. La situazione familiare è il centro del libro, poiché a primo impatto è una famiglia come tutte le altre, che nasconde però molto altro. Ad esempio, il rapporto tra Fante e la moglie che diventa sempre più complicato, dato che la moglie cominciò a diventare sempre meno curata e attraente e a nutrire una passione morbosa per la religione, ma ancor più interessante è il rapporto tra Jonh Fante e il padre, che tendeva sempre a umiliarlo e a ribaltare le situazioni contro il figlio, senza mai ascoltarlo, ad esempio come sul treno per Los Angeles, in California, quando stanno per tornare a casa di Fante, il padre Nick non fa che umiliarlo davanti agli altri passeggeri e il personale del treno, facendolo passare come un maltrattatore nei suoi confronti, causando quindi molti fraintendimenti.
Franz Kafka, La metamorfosi
Gregor, alle spalle di quella che sembra una famiglia comune, si sente come schiacciato e oppresso dagli obblighi che essa gli sottopone, tanto che si sente uno scarafaggio e si sveglia come esso. Andando sempre contro quello che era un padre-padrone, si ritrovò ben presto allontanato da egli e dalla madre che lo ripudiavano e lo mantenevano chiuso in camera, solo la sorella all'inizio sembrò aver pietà di lui, ma ben presto anch'ella si allontanò, finché il ragazzo, troppo schiacciato, si lasciò morire. Dopo la sua morte così, la famiglia cambiò vita e non si preoccupò di lui, ma solo del fatto
che la figlia fosse diventata una signorina. Ciò fa capire che, molte volte, avere delle idee proprie, che vanno contro magari a una famiglia troppo autoritaria e oppressiva, può nuocere gravemente l'individuo, schiacciandolo e facendolo sentire appunto come uno scarafaggio, anche se esternamente, sembra che egli viva in una famiglia felice.
Autorescelto
Giuseppe Ungaretti
LibroScelto
La Trilogia della città di K. (Il grande quaderno) - Agota Kristof
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5 AG STEFANO PALAZIOL
Metodo
Presentazione con IPad
Modulo-tematica
Trasgressione
Motivazione
Ho scelto di parlare della trasgressione, perchè è un argomento che è esistito in passato, tutt'oggi è presente. Questa parola va contro la morale di molte persone, viene considerata come un tabù; ma in psicologia la trasgressione è considerata come un elemento indispensabile per la crescita individuale; sbagliando si impara.
Io voglio capire le motivazioni, che portano a commettere tali cose da essere considerate trasgressione.
Trasgredire può significare fare nuove esperienza uscendo da ciò che è considerato usuale e rassicurante; mettendo alla prova se stessi e gli altri, come per esempio avviene nell'adolescenza. Questi comportamenti trasgressivi comportano un senso vissuto di adrenalina ed eccitazione.
Trovo che sia un argomento interessante, inoltre quest'anno abbiamo affrontato diversi testi che parlano di questo argomento; è mi hanno colpito molto.
Tutt'oggi i ragazzi, ma non solo loro, vanno contro le regole; spesso ci fermiamo a riflettere sù quali possano essere le motivazioni che ci spingono a fare ciò, ma non sempre troviamo una risposta che ci soddisfi.
In particolar modo mi ha colpito Burrough, il quale ha vissuto una vita all'insegna della droga e dell'alcool; inoltre per un certo periodo ha sottoposto il suo corpo alla sperimentazione di nuove droghe; descrivendo poi nei suoi testi i momenti e le emozioni provate sotto l'effetto di questi stupefacenti.
Collegamenti
Fiesta (Hamingway)
Il libro tratta delle giornate trascorse in Spagna da un gruppo di amici che cerca, con l’alcool e con il sesso , di affrontare le proprie incertezze. Il protagonista, Jackie Barnes, sembra in qualche modo lo stesso H., un personaggio che si trova sempre a suo agio, ma che in fondo è estraneo a tutto.
Le informazioni sulla Fiesta, non vengono organizzate e presentate in modo sistematico, ma vengono fornite al lettore un po’ per volta, attraverso le azioni dei personaggi e ciò che si dicono. Lentamente si acquisiscono le informazioni attraverso l’azione. Per esempio, a un certo punto la domanda: "Nessun ferito?" ci fa chiaramente capire che la Fiesta è anche pericolosa.
I dialoghi sono costruiti secondo i classici dialoghi alla Hamingway: ripetizioni continue, spesso molto semplici, non c’è alcun “racconto”, alcun bisogno di un testo didascalico che “spieghi” o descriva al lettore i tratti psicologici dei protagonisti; ma tali vengono percepiti ugualmente dal lettore durante le azioni dei personaggi.
Ho scelto di collegare questo libro all'argomento della trasgressione, perchè possiamo largamente notare, come i ragazzi a volte si buttino in un "nuovo" mondo, come in questo caso la droga, per trovare delle risposte e provare nuove esperienze. Inoltre qui sono presenti i classici dialoghi alla Hamingway; ovvero dei dialoghi diretti tra i protagonisti del romanzo, caratterizzati da parole semplici di uso comune e permettono al lettore di capire da sè quali emozioni provano i personaggi e il loro carattere.
Trilogia della città di K. (Il grande quaderno - Agota Kristof)
In questo viene trattata la vita di due gemelli; essi vengono mandati a vivere dalla nonna durante la guerra, presumibilmente la seconda (nel racconto non viene specificata). La nonna inizialmente è scontrosa, ma alla fine si dimostrerà brava; tanto che i gemelli non vorranno tornare a casa con la madre (la quale morirà per una bomba); successivamente arriverà anche il padre che verrà sfruttato da i gemelli per oltrepassare la frontiera.
L'argomento della trasgressione in questo racconto avviene durante una serie di avvenimenti; i gemelli e una loro amica, vengono "violentati" sessualmente. La ragazza è stata cresciuta dalla madre, e fatta vivere in un mondo fatto prevalentemente di sesso. I gemelli invece vengono violentati da una donna, per più volte.
Per quanto riguarda la ragazza, noto un comportamento sbagliato della madre, lascia la figlia vittima di se stessa e degli abusi.
In questo racconto non viene fornito alcun nome dei posti dove avviene la storia, tanto meno il nome della guerra. Lascia quindi a noi la possibilità di capire da soli ciò di cui si sta parlando.
Ho inserito questo libro perchè è forte il collegamento con la trasgressione, tutti e due gli avvenimenti capitano ancora oggi; e spesso sono fonte del gossip odierno.
On the road (Kerouac)
Il romanzo è autobiografico, basato su dei viaggi attraverso gli Stati Uniti con un suo amico e in parte in autostop. E' un testo considerato come un manifesto per la Beat Generation.
Questo racconto esprime la tensione dei giovani verso una vita libera e priva di schemi, anche se poi l’alcool, la droga e il viaggio diventano gli elementi di un modello.
Il Fu Mattia Pascal (Pirandello)
Mattia Pascal, scappa dal proprio paese, dove nel frattempo viene trovato un cadavere che gli assomiglia, per cui data la sua scomparsa egli viene ritenuto morto. Questa costituisce l'occasione per una nuova vita, per rincominciare da capo, senza alcuna maschera, decidendo lui chi vuole essere. Tuttavia la nuova vita presenta numerose difficoltà, alla fine egli decide di ritornare a casa; ma la moglie (con la quale era infelice) si era risposata, insomma trova le cose cambiate, non viene scoperta l'identità del morto , cosicché la tomba resta intestata a Mattia Pascal (e da ciò prende il nome Il Fù Mattia Pascal = lui è stato Mattia). Egli comincia a lavorare in una biblioteca, dove inizia a scrivere la propria storia.
Questo racconto è basato su Mattia Pascal, il quale decide di vivere senza più un identità, cosa che molto probabilmente nessuna persona farebbe; ed è appunto per questo che ho deciso di inserire questo testo tra i collegamenti con la trasgressione. Vivere senza essere nessuno, non è vivere! E alla fine se ne renderà conto anche lui. Inizialmente è evaso da una situazione che non gli piaceva, per rifugiarsi in un mondo nel quale ha fatto fortuna per poi viaggiare. Successivamente si è reso conto che non ha avuto molto senso, anche perchè sotto alcuni aspetti non li è convenuto (ha subito un furto e non lo ha potuto denunciare non avendo un identità; oppure per lo stesso motivo non ha potuto sposare la donna che amava).
Un anno terribile (John Fante)
Questo racconto ha come protagonista Dominic; un ragazzo di quasi 18 anni, amante del baseball. Vive una situazione non facile; all'interno delle proprie mura, la madre non lavora e neanche il padre, ma grazie a quest'ultimo possono mangiare, grazie al gioco d'azzardo. Il sogno di questo giovane ragazzo è quello di diventare un fortissimo giocatore di baseball, curando molto il suo braccio sinistro, non quello che utilizza per lanciare. Dopo una serie di avvenimenti, si rifiuta di andare a Chicago dove c'è la sua squadra preferita e nella quale avrebbe voluto giocare.
Ho scelto di inserire questo testo perché mi ha colpito il modo in cui si atteggia Dominic con il suo braccio. Un gesto non molto usuale, Non si tratta proprio di trasgressione, ma un comportamento simile alla pazzia.
Autore
Williams Burroughs
Nasce a St. Louis nel 1914. Si laurea ad Harvard, successivamente frequenta la scuola di medicina a Vienna.
Dopo di ché viaggia a Chicago e New York. Viene considerato un ribelle; un maestro da Gingberg e Kerouac.
Pratica una vita di vagabondaggio per tutto il mondo; fa largo uso di droghe e frequenta ambienti criminali. In Texas intraprende una via di disintossicazione. successivamente si trasferisce a New Orleans e si sposa. Con i due figli e la moglie so stabilisce in Messico. Uccide la moglie, anche lei tossicodipendente.
Fa di tutto poiché i giudici lo puniscano. Prova nuove droghe e continua a scrivere.
Muore nel 1997.
Cut-Up
Il cut-up è una tecnica letteraria stilistica che consiste nel tagliare fisicamente un testo scritto, lasciando intatte solo parole o frasi, mischiandone in seguito i vari frammenti e ricomponendo così un nuovo testo che, senza filo logico, mantiene pur un senso logico anche se a volte incomprensibile.
La tecnica era già stata utilizzata nel dadaismo, ma fu largamente utilizzata a partire dagli anni sessanta dallo scrittore statunitense William Burroughs.
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Rogazzo Stefano - 5' Agr
Tema: Il Corpo
Oggetto: Presentazione iPad
Collegamenti:
John Fante - Un Anno Terribile
Hermann Hesse - Siddharta
Agota Kristoff - Trilogia della città di K
Franz Kafka - La metamorfosi
Italo Calvino - Il Seno Nudo
Raymond Carver - Grasso
Gabriele D'Annunzio - La Pioggia nel Pineto
Gabriele D'Annunzio - Meriggio
Giuseppe Ungaretti - Veglia
Beat Generation
Motivazione: Ho scelta questo argomento perché durante l'anno, abbiamo letto poesie e testi che citavano il Corpo e veniva utilizzato in svariati modi molto interessanti e quindi ho deciso di approfondire questo tema che secondo me è molto importante.
Collegamenti:
Possiamo collegare il Corpo a molti testi, e uno di questi è La Trilogia della città di K di Agota Kristoff. E' la storia di due bambini che, in tempo di guerra, vanno a vivere lontano dalla città grande nella casa della nonna dove la vita non sarà per nulla semplice. Durante la loro permanenza, dovranno sottoporre il proprio Corpo a degli sforzi. I due bambini, fanno delle prove di resistenza per resistere alle botte delle persone che spesso picchiavano i due bambini.
Possiamo collegare al tema del Corpo il romanzo di John Fante, Un Anno Terribile perché il protagonista che è un bambino di nome Dominic Molise, ha il sogno di diventare un giocatore professionista di baseball. Dominic cura il suo braccio con cui lancia quasi ossessivamente, usando degli oli che tengono il muscolo sempre caldo e avvolte esagernado anche.
Il tema del Corpo lo troviamo anche nel romanzo intitolato Siddharta di Hermann Hesse. Il protagonista di nome Siddharta, vuole intraprendere il proprio viaggio alla ricerca del proprio Io, ma il padre non è assolutamente d'accordo e Siddharta ha un modo particolare di convincere il padre; utilizza il Corpo. Passa intere notti fuori dalla porta di casa al freddo e sotto la piogga e si mette a digiuno fino a quando il padre, vedendo il figlio soffrire in quel modo, accettava la volotà del figlio.
Il Corpo lo troviamo nel romanzo di Franz Kafka intitolato La Metamorfosi quando il protagonista vede cambiare il proprio Corpo da un momento all'altro. Una mattina si risveglia nel letto e si ritrova trasformato in uno scarafaggio, mutazione che cambierà del tutto la sua vita e portandolo alla morte per colpa dei famigliari che non hanno accettato questo cabiamento nel proprio figlio.
Possiamo collegare il tema del Corpo alla poesia di Ungaretti Veglia. Ungaretti è un soldato durante la prima guerra mondiale, e non si capacita dell'atrocità della guerra e in un momento di non cambattimento, si ritrova affianco a soldato morto; un cadavere dilaniato con le budella di fuori.
Due poesia di Gabriele D'Annunzio ossia La Pioggia ne Pineto e Meriggio troviamo argomento del Corpo; nella Pioggia nel Pineto, D'Annunzio vede e osserva la natura e abbandona il proprio corpo per poi integrarsi con essa.
In Meriggio è il contrario, è la natura che viene nominata "l'arena" osserva il corpo di un essere umano che si trasforma in natura.
Troviamo il Corpo anche nel racconto di Carver, Grasso dove racconta di una persona molto grassa che va a mangiare in un ristorante e tutti quanti non fanno altro che notare lo stato fisico del signore che è molto grasso.
Nel racconto di Italo Calvino, Il Seno Nudo racconta di un personaggio chiamato Palomar che, passeggiando sulla spiaggia, nota una ragazza che prende il sole in topless, e Palomar non sa come comportarsi, non sa se guardare o fare finta di niente quindi passa più volte davanti a questa ragazza rimediando alla fine uno schiaffo.
Qui vediamo come il Corpo nudo possa essere un problema per un uomo.
Il Corpo lo troviamo anche in un intero movimento artistico, poetico e letterario. Su tutti troviamo Burroughs che si presta come cavia e si sottopone a delle droghe. Viene portato in un centro di disintossicazione e dopo essere guarito, incomincia a riflettere. Dopo questa sua esperienza, capisce che la droga non serve per aumentare la creatività ma la distrugge e per essere veramente dei professionisti, bisogna essere coscienti e bisogna osservare mentre il drogato non osserva ma vive passivamente.
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Falaguerra Luca V Agr
Oggetto:scena parlante
Tema:
La Trasgressione
Motivazione della scelta:
Il motivo per cui ho scelto il tema della trasgressione è perché dopo aver affrontato diverse letture in classe come "Il pasto nudo" di Burrough oppure "Fiesta" di Hemingway è il tema più ricorrente nella letteratura ,
perché mette in evidenza la voglia di uscire dagli schemi e di ribellarsi ad una società che in qualche modo imprigiona l'individuo; e l'unico modo per svuggirvi è l'uso di droga e alcool.
Collegamenti:
Fiesta (Hemingway)
Questo libro tratta della cosiddetta generazione perduta: narra di un gruppo di amici che, attraverso l'alcool e i facili costumi sessuali, cercano di far fronte alle proprie incertezze esistenziali.
Trascorrendo alcuni giorni in Spagna, dove assistono a delle corride a Pamplona, il protagonista trova diverse somiglianze tra la forza del torero e la forza dei sentimenti contrastanti che posso nascere nelle amicizie, come gli intrecci amorosi e le gelosie.
Il confronto mette in risalto il torero, che incarna l'immagine dell'uomo virile che affronta la natura, gli ostacoli e la morte fino a poterli vincere, in un modo che Hemingway considera una forma d'arte.
La scelta di questo libro è stata data dal fatto che è adattabile ad ogni epoca, poichè ogni uomo, ad un certo punto della sua esistenza, si ritrova a far fronte alle vicissitudini della vita e deve cercare, in un modo o nell'altro, di riuscire a vincerle.
Citazioni:
1)"Romeo non faceva mai contorsioni, era sempre eretto e il suo portamento era naturale e spontaneo. Gli altri si contorcevano come cavatappi, alzando i gomiti e appoggiandoli ai fianchi del toro dopo che erano passate le
corna, per dare una finta impressione di pericolo. Ma, dopo, tutto quello che era stato inacidiva e lasciava una sensazione di sgradevole. Il toreare di Romeo dava invece un'emozione autentica, perchè lui nei movimenti
conservava uno stile di assoluta purezza e lasciava ogni volta, calmo e tranquillo, che le corna gli passassero vicinissimo".
Commento: Il torero, vedendo avvicinarsi l'animale, non si lascia prendere dalla paura, ma accetta la sfida e, mantenendo la calma, lo schiva come se nulla fosse, lasciando tutti con il fiato sospeso. La sua reazione è
diversa da quella di tutti gli altri che si spaventano alla vista del toro, illudendosi e cercando di illudere il pubblico, di aver scampato il pericolo con estrema audacia e prontezza.
Burrough contro la droga (intervista)
In quest'intervista Burrough parla del suo passato e di come abbia saputo sconfiggere un male,, considerato da tutti all'epoca come un beneficio; si credeva infatti che, sotto l'effetto di droghe, si potessero comporre meglio testi e poesie, poichè queste stimolavano la fantasia e la vena poetica dello scrittore. W.B. era un tossicodipendente che, come tanti altri, seguiva la trasgressione del momento facendo uso di stupefacenti, con la
speranza che questi gli mostrassero un mondo migliore; in un' intervista, lo scrittore racconta di questa sua esperienza e di come poi, dopo essersi sottoposto alle dovute cure mediche per disintossicarsi, si sia reso conto che solo da "sani" si può avere una reale e migliore concenzione del mondo.
Ho scelto di parlare di quest'intervista di Burruogh per smentire tutto ciò che si pensava sulla droga e del fatto che ti aprisse la mente per scrivere poesie e testi.
Citazioni:
1)"La maggior parte delle persone non vede che cosa accade intorno. Ecco il mio messaggio agli scrittori: per amor di Dio, tenete gli occhi aperti. Fate caso a ciò che vi accade intorno. Cioè, cammino con gli amici per la strada e chiedo: "lo hai visto? Quello che è appena passato?". "No, non lo hanno notato".
Commento: Questo pensiero di W.B. sottolinea il fatto che da "sani" si ha una consapevolezza di ciò che ci circonda che sotto effetto di stupefacenti non si ha, poichè si perde la coscienza del mondo reale, di se stessi e degli altri. Lui ha potuto rendersene conto perdendo i contatti con la droga e osservando chi, invece, ne è ancora schiavo e da essa si lascia guidare.
On the road (Kerouac)
Considerato il "manifesto" della Beat Generation, il romanzo è suddiviso in cinque parti e narra di due ragazzi, conosciutisi per caso, che decidono di intaprendere un viaggio per l'America alla ricerca del divertimento e del brivido, rincorrendo droga, sesso e tutto ciò che potesse essere trasgressivo. Il narratore è lo scrittore stesso e uno dei due protagonisti, che si lascia influenzare dall'amico in uno stile di vita pronto all'avventura, senza una fissa dimora, senza costrizioni nè proibizioni; egli si rende conto solo per un attimo che la vita sregolata che sta conducendo non lo porterà da nessuna parte e decide di riprendere gli studi, ma l'ombra dell'amico è sempre presente e i due ripartono verso nuove mete. Solo il destino potrà separarli e far si che ognuno prenda la sua strada, dimenticando quei viaggi giovanili che non li avrebbero portati da nessuna parte.
Citazioni:
1)"Passò più di un anno prima che rivedessi Dean... Avevo passato un tranquillo Natale in campagna, me ne resi conto quando rientrammo in casa e vidi l'albero, i regali, sentii il profumo del tacchino che arrostiva e ascoltai i discorsi dei parenti. Ma ora mi era tornata l'irrequietezza, un'irrequietezza di nome Dean Moriarty, e stavo per lanciarmi in un'altra scorribanda sulla strada".
Commento: Sal, protagonista del romanzo, passa una fase della sua vita in cui non sente più il bisogno di trasgredire le regole morali della vita quotidiana e riprende la capacità di assaporare gli odori, le sensazioni di una famiglia riunita attorno ad un tavolo per il pranzo di Natale e di sentirsi soddisfatto con le semplici cose; ma l'incontro con l'amico gli fa crollare di nuovo il mondo addosso: sente il bisogno di qualcosa di più, di sentirsi libero, di prendere la porta di casa e partire verso una nuova avventura.
Il seno nudo (Calvino)
Il protagonista del racconto, Palomar, durante una passeggiata in spiaggia, si ritrova a far fronte a una serie di dubbi dati un po' da un senso di vergogna e dal coraggio presi nell'osservare i seni nudi di una ragazza; nella spiaggia solitaria, egli di fronte alla nudità della ragazza non sa come comportarsi: vorrebbe far finta di niente e perciò prosegue dritto il suo cammino. Subito dopo però riflette e pensa di esser parso sgarbato agli occhi di lei e di aver dato dimostrazione di considerare la situazione come amorale e riprovevole: così torna indietro e lascia cadere per un attimo lo sguardo sul suo seno; ma ancora riflette e pensa di esser sembrato indelicato e di aver assunto una posizione di supremazia sulla donna: così le ripassa davanti più volte, cercando la giusta soluzione nell'osservare la bellezza di quel seno al sole. Soffermatosi troppo a lungo, pur credendo di aver fatto piacere alla giovane, viene sorpreso dalla veloce fuga di questa difronte al suo sguardo indiscreto. Egli appare perciò infine per un uomo dalle cattive intenzione, sebbene queste fossero state in realtà le più soppesate e migliori.
Citazioni:
1) "Il peso morto d'una tradizione di malcostume impedisce d'apprezzare nel loro giusto merito le intenzioni più illuminate, conclude amaramente Palomar".
Commento: Dopo un lungo dibattito con se stesso, il protagonista crede di aver trasmesso alla ragazza che la sua "tragressione" (aver osservato i suoi seni per apprezzarne la bellezza) era fatta con purezza e gentilezza, ma alla fine è la moralità a vincere, e di lui appare solo la sua sconvenienza.
La trilogia della città di K (Agota Kristof)
Nella lettura di questo libro ho collegato alla trasgressione un episodio secondo me molto significativo e cioè quando i due bambini vanno nel bosco e vedono labbro-leporino che si distende sull erba e ha rapporti sessuali con il cane dei bambini. Ma essi non capiscono cosa stiano facendo e pensando che stiano giocando si limitano a guardare. Labbro leporino li scoprì che stavano spiando e allora imbarazzata gli chiese spiegazioni sul perchè stavano curiosando e che cosa avessero visto. I bambini, pensando giocassero non hanno fatto nessuna piega e hanno detto anzi che lei poteva giocare con il loro cane ogni volta che voleva, allora lei chiese loro se erano ancora amici e loro risposero di si, gli chiese se avrebbero detto qualcosa a qualcuno e loro risposero che nessuno avrebbe saputo nulla, pur essendo allo scuro di quello che era successo.
Citazione:
-Piccoli spioni! Cos'avete visto?
Rispondiamo:
-Ti abbiamo vista giocare con il nostro cane.
Chiede:
-Sono sempre vostra amica?
Commento: È evidente che Labbro leporino abbi dei disturbi mentali, ma la cosa che più le importa è se i bambini saranno ancora suoi amici.
Poi verranno le altre domande sul non dirlo a nessuno, però a primo impatto l'amicizia è quello che conta di più per lei.
Russo Giuseppe 5 a gr
Argomento: "Il corpo"
Oggetto: Ebook con Ipad
Motivazioni
Ho scelto come nucleo centrale del mio argomento "il corpo" perchè secondo me è uno strumento che ci fà capire tante cose come emozioni, stati d'animo, condizioni di vita."Il corpo è lo specchio dell'anima" e poi è un argomento facilmente collegabile a molti dei testi e romanzi studiati quest'anno. Collegherò a questo argomento alcune tra le fondamentali poesie di D'annunzio, Ungaretti, Montale, Calvino, alcuni autori della beat generetion come Burroughs e Carver, poi molti dei romanzi letti cui: "La metamorfosi" di Franz Kafka, John fante "Un anno terribile", Agota Kristoff "La trilogia della città di k", Herman Hesse "Il Siddharta". Ognuno di questi testi può essere collegato al mio argomento.
Collegamenti
Poesie
"La pioggia nel pineto" Gabriele D'annunzio
In questa poesia D'annunzio si trova con Ermione sotto un pino in una giornata di pioggia. Il poeta invita la donna a tacere in modo da ascoltare a pieno i rumori, colori, il silenzio e tutto quello che la natura possa offrire. In una prima parte della poesia loro si sentono natura ma nella secobda parte D'annunzio ed Ermione diventano la natura, cioè ciò che prima li circondava. Bisogna saper cogliere l'attimo e saper vivere le situazioni a fondo e con consapevolezza e coscienza. Questo testo si collega al mio argomento perchè nel momento in cui i due ragazzi diventano natura, lasciano il proprio CORPO per diventare parte della natura, tutto questo accade perchè per vivere meglio la situazione devono diventare loro stessi quello che li circonda.
"La sera Fiesolana" Gabriele D'annunzio
Quì D'annunzio parla con qualcuno guardando la natura. Quest'ultima è vista dal poeta come una donna (la luna il sorriso della donna mentre l'orizzonte i fianchi e la linea del tramonto la cintura della donna). Il poeta guardando il trramonto attende l'avvento della sera e ci invita a cogliere l'attimo ma il fulcro si sposta sull'ATTESA. Bisogna anche sapere attendere l'attimo da cogliere, e quella stessa attesa può essere vissuta, se con coscienza, in modo gratificante. L'attesa aumenta il desiderio che cresce fino a che il desiderio non viene ucciso. Ma la stessa attesa non deve essere troppo lunga altrimenti il desiderio và scemando fino a smarrirsi. Quì il collegamneto risiede nel fatto che per D'annunzio la natura ha la forma di una donna o per meglio dire del CORPO di una donna quindi c'è l' Antropomorfizzazione (far diventare umano qualcosa che di umano non ha nulla).
"Meriggio" Gabriele D'annunzio
il poeta quì è solo sul tirreno ma sempre circondato dalla natura. Quest'ultima gli fa da spettatore come se il poeta stesse in un'arena. Tutto questo contesto per ammirare "Lo spettacolo" che si riferisce alla trasformazione che fa il poeta. Ad un certo punto del racconto tutto quello che c'è di umano muore, il poeta diventa il "tutto" (Dio) diventa una divinità. Muore l'umano per dare vita alla divinità o l'immortalità infatti ci dice: "Vive tacito come la morte e la sua vita è divina".
Il collegamento quà è la parte fondamentale del testo, perchè D'annunzio che si trova nell'arena lascia il suo CORPO per diventare immortale, un Dio.
"Veglia" Giuseppe Ungaretti
Una delle poesie più importanti di Giuseppe Ungaretti. Scritta di seguito alla "nottata" che Ungaretti passa al fianco di un compagno di guerra che ci descrive come "massacrato".Ci descrive il cadavere dell'amico di guerra come martorizzato, con lo sguardo rivolto al plenilunio (quasi come se stesse cercando una briciola di speranza nella luna). Con questa poesia Ungaretti ci fa capire che non pensiamo mai al fatto che da un momento all'altro la nostra vita possa finire di conseguenza non sappiamo dare un valore alla nostra vita. Lui dopo questa nottata capisce quanto sia bello essere vivi infatti nel suo testo dice:" non sono mai stato tanto attaccato alla vita". In questa poesia che Ungaretti era solito scrivere su pezzettini di carta mentre era in guerra ci descrive il CORPO dell'amico ucciso, ci fa una descrizione di quello che ne è rimasto del CORPO di questo compagno di guerra.
"Il seno messo a nudo" Italo Calvino
In questo racconta si esprime ilcomportamento giusto (secondo Palomar, protagonista) da tenere nei confronti della nudità. Palomar si ritrova a passeggiare sulla spiaggia quando nel suo campo visivo entra a far parte il petto scoperto di una donan che è distesa al sole in topless. A quel punto Palomar una volta passato avanti gira la testa e continua a passare pensando a quale sia il comportamento giusto da assumere in quella occasione, cisì decide di ripassare ma stavolta tenendo il capo fermo in avanti a aguardare la schiuma del mare e l'orizzonte. Ma così facendo secondo lui nn si da la giusta importanza a quella situazione quindi ripassa e stavolta volge lo sguardo al profile del seno della ragazza ed infine turbato dal suo comprotamento decide di ripassare fissando la donna che accortasene si tira su subito, si copre, sbuffa e se me và come se avessi visto un maniaco. In questo testo il collegamento sta nel fatto che Palomar non sa come ocmportarsi in vista di un CORPO scoperto. Alcune volte il nostro corpo ci può mettere in difficoltà e non solo nudo.
Beat Generation
La beat generation è un movimento che nasce in contrapposizione alla società oppressiva del tempo. Portata avanti dai ragazzi che usavano anche il CORPO per manifestare questo loro pensiero contro la società di quel tempo. Inizieranno a vestirsi in un modo diverso, praticare il nomadismo come stile di vita, fare uso di sostanze stupefacenti di ogni tipo e mettere a dura prova il loro corpo. Ad esempio Jack Kerouarc, uno dei massimi esponenti di questo noto movimento, alla fine dei suoi anni si chiude in una capanna sulla costa californiana e ritorna a drogarsi morendo per effetto della droga.Burroughs (un altro fondatore della Beat Generation), invece, offre il suo CORPO come cavia per l'esperimento di alcuni tipi di droghe.
"Grasso" Raymond Carver
Questo racconto parla del dialogo tra due amiche che parlano di una sera insolita accaduta ad una delle due. Il racconto ha come protagonista un signore molto grasso che si siede nel settore in cui lavora l'amica narrante. Il signore si mostra molto grasso ma ben curato e vestito, consuma tutta la sera del pane col burro scusandosi con la cameriera se per colpa sua stesse facendo tardi. Alla fine della serata l'uomo va via e la cameriera insieme al proprietario del locale chiudono e vanno a casa. Nel raccontare all'amica la cameriera mostra insicurezza e turbazione e inizia afarsi strane domande. Ma una volta nel letto durante il rapporto sessuale con il suo compagno improvvisamente si sente grassa, così grassa che il compagno quasi non si vede più.. Il collegamento è il tema principale del racconto, secondo me questo pensiero di sentirsi così tanto grassa da non vedere e sentire più il compagno, alla ragazza nasce perchè è stata a contatto per un bel po' con il signore al bar. Questo romanzo ci fa capire come il CORPO possa influenzare il nostro pensiero e arrivare a farci credere qualcosa che magari non esiste..
Romanzi
"La metamorfosi" Franz Kafka
È un romanzo in cui il protagonista un mattino si sveglia trasformato in un enorme scarafaggio. Il senso generale di questo romanzo risiede nel fatto che può essere capitato ad ognuno di noi nella propria vita di sentirsi diversi (fisicamente o mentalmente) dagli altri. Kafka nel romanzo si trasforma nell'enorme scarafaggio per staccarsi da quello che era il pensiero del padre che poi nel romanzo influenzerà quello di tutti, nella casa.Il motivo della "trasformazione è anche il fatto che Gregor si sente sfruttato da i membri della famiglia perchè lui è l'unico che lavoro e che manda avanti famiglia, quindi questo essere l'unico che da una mano mettendosi in gioco fa si che si inneschi il meccanismo: "mi sento un insetto" così Gregor ipotizza una trasformazione (chiaramente nn si trasforma realmente ma è una cosa metaforica) in un enorme scarafaggio, dovendosi abituare ad un CORPO diverso in tutto e per tutto.
"Un anno terribile" John Fante
Questo romanzo parla di Dominic un ragazzo come tanti altri che ha la passione del baseball. In questo libro il senso generale è una pensiero molto più realistico e vicino alla realtà di tutti i giorni. Cosa si è disposti a fare pur di inseguire il proprio sogno? È, forse, una domanda che nessuno si fa ma che dovrebbe farsi. Per esempio in questo romanzo il ragazzo va contro il pensiero del padre che voleva far diventare il figlio un muratore così che un giorno avessero potuto lavorare in società, ma insieme all'amico ruba un camioncino, la betoniera del padre (per poi venderla e comprare un biglietto) e cerca di partire per realizzare il sogno, ma si fermerà e tornerà indietro. In questo racconto il ragazzo Dominic ha uno strano rapporto con una parte del suo COPRO, il braccio sinistro perchè lo tratta come se avesse una personalità a sè, gli parla e gli spalma sempre un balsamo particolare.
"Trilogia della città di K" Agota Kristof
Un racconto molto crudo che parla di due ragazzi (almeno per quanto riguarda la prima parte del libro) che non riescono a vivere uno separato dall'altro e che in una situazione di catastrfoe dovuta alla guerra vengono portati dalla madre stessa a vivere dalla loro nonna che non li accoglie proprio a braccia aperte ma che mostra loro come fare per aiutare in casa. Li mette a fare tanti lavori manuali e i ragazzi vengono insultati e presi a calci da tutti. Arrivano ad un punto che i ragazzi sono privi di umanità tanto che non si fanno problemi a sotterrare i resti del corpo della loro mamma, venuta a riprenderseli, perchè colpita da una bomba. Alla fine i due bambini cercheranno di scappare insieme al loro papà che nel tentativa rimarrà coinvolto in un esplosione ed i due bambini si divideranno. Il libro è diviso in capitoli perchè è un diario dei bambini che scrivono quello che accade loro durante le giornate. Il collegamento risiede in uno dei capitoli che si intitola "Inrobustimento del COPRO" dove i due bambini si picchiano e si provocano dei danni fisici con l'intento di riuscire a sopportare il dolore in modo da essere abituati allo stesso quando la gente li avrebbe presi a calci o li avrebbero strattonati.
"Il Siddharta" Herman Hesse
Questo libro (il più profondo tra quelli letti per ora) parla del viaggio di un giovane Brahmino, Siddharta. Il viaggio in questione non è un viaggio verso un'isola o un posto ma bensì un viaggio interiore cioè alla ricerca di se stesso. Il giovane Siddharta decide di abbandonare la proprio famiglia per partire, accompagnato dal suo amico Govinda, alla ricerca dell suo Io. Durante il viaggio troverà i Samana, il Buddha, una donna che amerà, un mercante e alla fine riuscirà a comprendere chi lui sia veramente. . Ma oggi giorno è sempre difficile compiere questo tipo di viaggio perchè si è sempre proiettati verso l'esterno con i rumori delle automobili o l'mp3 o con gli amici e le comitive. . Quì il collegamento lo si trova all'inizio quando per contrapporsi al padre ( che si mostra refrattario al'idea del viaggio del giovane figlio ) Siddharta rimane fuori sotto la pioggia per giorni senza mangiare mettendo a dura prova il suo CORPO, questa non sarà l'unica condizione in cui il Brahmino mette a dura prova il suo CORPO praticando il digiuno e altre situazioni poco sopportabili..